homofaber ha scritto:....ma Ciro,
a proposito di incudini e martelli, se non sbaglio qualche tempo fa hai proposto il link di un sito "della baia", dove da alcune figure ho evinto che si battono anche gli scalpelli jap...., ma visto il mio scarso inglese

..., ce ne vorresti parlare?
g
Lo si fa per gli scalpelli con lama più larga e concavità posteriore singola.
Praticamente è la stessa procedura usata per le lame delle pialle.
ha senso farlo per lame sopra i 35-40 mm
Quando la parte piana del dorso si riduce troppo (cioè scende sotto il mm per gli scalpelli e sotto 0,5-0,6 mm per le pialle)
oltre a lavorare il fondo sulla pietra premendo prevalentemente sull'anteriore,
ci si aiuta battendo con un martello a penna sul bevel.
Ovviamente
si batte esclusivamente sulla parte in ferro dolce, non su quella in acciaio che rischierebbe di lesionarsi.
Colpetti veloci e leggeri, non mazzuolate
fatto questo si rispiana quanto serve