niente di sorprendente, se non per il legno che ho trovato:
è un olmo molto figurato, e tarlato, stagionato all'aria, lasciato li per anni..
il piano della scrivania è largo sui 500 e lungo 1100 mm..
piallarlo per uno poco esperto come me è stata dura: ho strappato molto, anche per diversi millimetri, la fibra andava un pò dove voleva lei, e io forse non ero così ben affilato..
e via di carta..
il piano è finito con una mano di gommalacca, cartata fine, turapori solas, spagliettata e lucidatura con cera. ho avuto problemi con il turapori, perchè non asciugava mai. Si sono create delle piccole bolle man mano che asciugava. In un primo momento ho usato la paglietta, ma questa si impastava con il turapori e dovevo rimuovere il tutto...
ho aspettato persino tre giorni perchè si asciugasse, ma solo al quarto la superfice non era più appicicaticcia..e allora potevo spagliettare, ma rimuovere completamente quell'alone non era semplice, e quando pensavo di aver rimosso quell'alone, lucidando poi a cera questo ritornava evidente.
forse ho usato troppo turapori? (non mi pare di aver esgerato)
forse dovevo rimuovero totalmente quella pellicola?
il piano si incastra con tre spine poste su ogni appoggio, e le due gambe sono attraversate da un "poggia zampe" in olmo tenone passante con due cunei a bloccare.
tra gli appoggi in rovere, e i fianchi che sono in noce americano, ci sono due fresate con listello a far da mschio.
è tutto smontabile.
spero vi piaccia..
Paolo..
il piano è ancora da intestare..




