AlbertoA ha scritto:Giulio, tenone e mortasa di sicuro, con cuneo anche meglio ma la mortasa dovrebbe essere anche lei svasata...
Ma non avevi la mortasatrice?
Verissimo. Mi ero dimenticato di scriverlo...
Nyagatwa ha scritto:dei miei tre banchi l'unico che balla è quello con telaio fatto con mortase e tenoni passanti rinforzate da cuneo esterno.
gli altri due hanno l'uno tenoni e mortase rinforzate da pin (fori disassati, ovviamente)
l'altro tenoni e mortase con cunei interni.
E stanno lì belli fermi

Beh, il tenone a cuneo rinforzato è consigliato sui banchi di lavoro proprio per la sua estrema solidità. Anche Klausz, tanto per citarne uno, lo consiglia quando si ha a che fare con sforzi gravosi. Tuttavia, anche il tenone rinforzato con le spine fa il suo sporco lavoro. Niente da dire.
Spero di non offenderti, ma il fatto che il tenone con cuneo ti balli è quasi certamente perchè hai commesso un errore nella sua realizzazione, come mortasa troppo lasca oppure non svasata correttamente...
iulio ha scritto:All'amico Grimgor,
ti ringrazio per suggerimento.
[m/m sta per millimetri abbreviazione. così intendo io]
Ma le mie conoscenze in materia e la mia abilità non arrivano a tanto.
Si limitano a quanto ho già espresso.
Il fatto è che gradivo conoscere da te e dagli altri amici quanto già scritto
all'inizio.
Per capire meglio e forse anche per sgombrare da dubbi ed ignoranza
?Però, se ho dedotto bene, da quello che tu dici, tu 6 x mortasa passante + cuneo ?
Boh !
Mi pare complicato!
Ma fammi una graduatoria tra quelli citati da me !Grazie
Scusa la domanda di prima, ma non avevo mai visto la scritta m/m. Generalmente l'abbreviazione di millimetro è semplicemente mm. Ma basta mettersi d'accordo...
Riguardo all'incastro, non è assolutamente difficile. La lavorazione è identica a quella di un tenone e mortasa, solo che ci sono 2 passaggi in più. Sul tenone, a tenone completato, basta dividerlo in 3 parti uguali, metti la sega sulle due linee e seghi fino a 2/3 di profondità circa (i tagli li fai con la nastro o con la sega manuale). Fatto ciò prendi una punta da 3 mm e fai un foro nella parte del taglio più vicino alla spalla, questo per far si che il tenone non si spacchi quando inserisci il cuneo. Fine dei lavori sul tenone.
Per quanto riguarda la mortasa, fai una normale mortasa passante (se hai la mortasatrice fai anche velocemente) e con lo scalpello svasi leggermente i fianchi dove le guance del tenone si allargheranno dopo aver messo i cunei. Fatto ciò, trovi (o fai) dei cunei piuttosto sottili e, a tenone inserito, li metti nella loro sede finale. Tagli l'eccesso con una sega.
Sicuramente è più laborioso di un tenone e mortasa normale, ma, se fatto bene, garantisce una solidità maggiore, dato che la resistenza dell'incastro non è affidata solo alla colla ma anche alla forza meccanica del cuneo.
Riguardo alla classifica, secondo me è più o meno così: tenone passante, tenone cieco, mezzo legno. Questo perchè nel tenone cieco, hai una minore superficie su cui la colla lavora egregiamente (infatti la colla sulle fibre di testa fa poca presa), mente sul tenone passante hai una superficie spesso doppia rispetto al cieco. Mentre nel mezzolegno, l'unica tenuta che hai è quella dovuta alla colla: al contrario con i tenoni e mortasa hai anche la forza meccanica dovuta dal tenone stesso, che se fatto bene entra un pò forzato nella mortasa, aggiungendo resistenza all'incastro. Poi puoi fare un mezzolegno elaborato, rinforzato con qualche spina etc. Ma secondo me rimane più forte il tenone.
Comunque sia, secondo me, se non hai da fare lavori gravosi come, ad esempio, piallature e mortase a mano, puoi tranquillamente utilizzare un semplice tenone e mortasa passante e al limite rinforzarlo con qualche spina. Non avrai sicuramente problemi...