Buon pomeriggio a tutti,
in questi giorni,approfittando dell'ormai raro tempo libero sto finendo un mobiletto in tiglio per il bagno.Sto usando il seguente ciclo di verniciatura all'acqua:
Passo un panno umido sui pezzi in modo da far alzar il pelo al legno, dopo circa 4 ore passo un panno abrasivo marrone(grana 360) per rasare il pelo.
Prima mano di turapori all'acqua(marca Veleca) data a pennello, dopo 12 ore passo un pano abrasivo grigio(grana 1500) per levigare ed eliminare i segni delle pennellate.
Seconda mano di turapori e successiva levigatura sempre con panno abrasivo grigio.
A questo punto il pezzo risulta ben levigato e privo di pennellate, passo quindi all'applicazione della vernice lucida e qui iniziano i dolori.
Prima mano di vernice lucida all'acqua(nello specifico Mobil H marca Veleca) diluita con aqua demineralizzata.La vernice si stende piuttosto bene,elimino bolle e striature e lascio asciugare.Dopo circa 12 ore noto che, sebbene l'aspetto sia lucido ed uniforme guardando il pezzo da lontano, in controluce si vedono i segni delle pennellate(per intenderci una serie di righe parallele che riflettono il verso in cui ho verniciato).Decido quindi di levigare la vernice col panno abrasivo girigio(nello specifico la marca è Mirka modello mirlon ma penso si tratti di un comunissimo panno del tipo 3M) e noto che assieme alle pennellate sparisce anche l'effetto lucido di conseguenza mi trovo con un pezzo opaco.Ho provato a levigare un altro pezzo verniciato in egual modo con la carta abrasiva 3M grana 800 ma stesso risultato.
Dove sto sbagliando?Forse le vernci lucide all'acqua non vanno carteggiate ed è normale che in controluce si vedano i segni delle pennellate?
Oppure dovrei cambiare metodo di verniciatura sostituendo al pennello il tampone, sempre che si possa usare con vernici all'acqua..
