Bravo Ignazio, faccio lo sborone e poi non mi faccio più sentire

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Molti intarsi, venivano traforati e inchiodati, anche con chiodi di legno, infatti si dovrebbero vedere tante puntinature.
Usavano il lastronato da 3/4mm, le sfumature si facevano con sabbia di fiume rovente e i dettagli con pirografo o china.
Se ti dovesse capitare di vedere un Maggiolini da vicino, che è stato forse il maggiore esponente della tecnica nel 700, nonostante la precisione, ti accorgeresti di questi particolari.
Io li faccio fare a traforo, preparando con colla lunga e carta di giornale tra uno e l'altro 3/4 lastroni di essenze diverse e scollando il tutto con acqua una volta finito di traforare, per poi riconporre il disegno e procedere ai dettagli.
Logico che più sono complessi e più calano.
Ciao Stefano.
Ps: dovevo proprio essere stanco per sbagliare a scrivere il mio nome.