grimgor ha scritto:S
Piccola parentesi.
Passi l'MDF (ma nemmeno troppo poi), a cose normali è praticamente impossibile ottenere una tolleranza di mezzo millimetro sul legno anche con un pantografo. Un cambiamento di umidità e il legno si sposta anche di un millimetro.
Se devi avere questa perfezione (non so per quale tipo di lavoro) con attrezzi non troppo sofisticati, passa all'alluminio che ti permette tranquillamente una precisione del decimo, e, con qualche accuratezza, del centesimo. Quasi tutti gli attrezzi per falegnameria, la maggior parte delle volte con gli appositi taglienti, hanno la possibilità di lavorare anche l'alluminio (ovviamente passate minime).
Anche se qui si apre un'altra parentesi. Una variazione di una decina di gradi e l'alluminio si dilata tranquillamente di diversi decimi...
credo che Takker, e correggimi se sbaglio, abbia bisogno di fare dei provini per testare la tenuta all'incollaggio o prova simile. questi provini di solito vengono preparati con del materiale mantenuto in cella di condizionamento ad umidità e temperatura controllate. la necessaria precisione è richiesta perchè la forza impiegata per "rompere" il provino deve essere rapportata alla superficie di incollaggio. però, c'è sempre un però o anche due, quando tolgono i provini dalla cella e li portano in falegnameria e voi li tagliate il condizionamento va a farsi benedire, almeno in parte, finchè non verranno rimessi in cella prima della prova con conseguente variazione dimensionale; penso poi che un tecnico di laboratorio prima della prova misurerà il provino per sapere l'esatta dimensione.
un'altra considerazione può essere che la norma tecnica che prescrive i parametri per l'esecuzione della prova preveda un minimo di tolleranza dimensionale per il provino.
comunque se ti hanno detto di farli precisi tu falli precisi ... niente scuse!
ciao Corrado
p.s. se lavori dove penso io dovresti avere proprio una Altendorf a disposizione!!