ser gio ha scritto:
Quoto Ciro, le jap tagliano divinamente, ma il controllo del taglio non è cosa semplicissima.
frassino ha scritto:
sai che le jap non mi piacciono molto, non mi viene un taglio dritto.
Il problema del controllo rettilineo del taglio con le seghe giapponesi secondo me è dovuto a due fattori intrinsechi in queste seghe.
Siccome, primo fattore, le seghe giapponesi hanno pochissima stradatura una volta iniziata una direzione di taglio è difficile correggerla. Questo è un bene se la sega è perfettamente stradata destra/sinistra e se il taglio è iniziato perfettamente, ma se la sega ha una stradatura anche leggermenti diversa su uno dei due lati (e non è raro che ciò accada) essa tende ad andare naturalmente sul lato più stradato e siccome la stradatura è solitamente minore rispetto alle seghe occidentali, risulta più difficile correggere l'andatura.
Poi quando ci si accorge di aver deviato dalla linea di taglio segnata si cerca di correggerla forzando la sega nella direzione opposta, ma siccome, secondo fattore, le lame delle seghe giapponesi sono molto sottili, se si piega leggermente la lama da un lato del legno, si introduce automaticamente una controcurva nella parte opposta del legno e il problema del controllo del taglio si acuisce maggiormente.
Ciò si verifica più sulle ryoba e sulle kabata in quanto non hanno il rinforzo del dorso, ma avviene (in maniera minore) anche nelle dozuki.
Le seghe occidentali invece hanno una stradatura e uno spessore della lama leggermente superiore e ciò le rende maggiormente controllabili perchè permettono di fare correzioni in corso d'opera.
Per farla semplice, le occidentali perdonano di più i difetti della sega e/o l'inesperienza del falegname.
Ovviamente ci sono vantaggi e svantaggi in entrambe le categorie che qui non ho volutamente analizzato.
Per esempio, la minore stradatura delle giapponesi, siccome inibisce i microspostamenti, poduce un taglio molto più liscio e pulito, al contrario, la maggiore stradatura delle occidentali dascia delle superfici più rigate a causa dei microspostamenti consentiti dal magggiore spazio che queste seghe hanno quando sono nel legno.
Un consiglio, che vale sia per le giapponesi che per le occidentali:
Non forzate mai la sega nella direzione del taglio, voi limitatevi a fare avanti e indietro e a controllare la direzione, ma lasciate che la sega affondi naturalmente nel legno senza forzarla.
E' una cosa antiintuitiva, perchè istintivamente si fa pressione sulla sega per sveltire l'operazione.