Finalmente al lavoro!
Ho dovuto modificare ulteriormente il carrellino del timone (e non è ancora definitivo) e devo ancora impostare correttamente la rotazione del piano per correggere la deriva del taglio, ma comunque l'ho varata.
L'ho messa subito alla frusta con un pezzo di platano che avevo da parte.
Ho tracciato una linea abbastanza centrale sul lato opposto a quello piallato a filo:
e, ad occhio ho cercato di seguirla:
Et voilà la mia prima stavolatura ha avuto inizio.
Ho notato che ogni volta avevo una esitazione o una variazione della velocità di avanzamento del pezzo, i segni della sega sono molto più evidenti, nei pezzi successivi ho poi migliorato
Ho poi segato le due metà a circa 6 cm. I pezzi successivi li ho ridotti a 5 cm considerando di ottenere tavolette da circa 20 mm, anche in considerazione della ridotta lunghezza de pezzi.
Riesco a tagliare con un'altezza massima di 21 cm.
Per le misure superiori bisogna prima sezionare, come nel caso di questo ciocco di olmo trovato ai bordi di una strada provinciale dopo un passaggio di potature.
Ho tentato a smezzarlo con l'elettrosega. Purtroppo per queste operazioni occorrono mezzi ben più potenti ed angoli di taglio della catena ripping, cose che non ho
Fatto il possibile con la sega, prima di bruciare il motore ho deciso di completare con altri sistemi:
Ed alla fine ne ho avuto ragione:
Con un'accetta ho ripulito un po il taglio e poi anche lui è finito un tavole da 5 cm, formiche e bacucchi compresi

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Dopo di che ho passato il pomeriggio a sfettare tutto quello che avevo messo da parte a casa ottenendo diverso materiale da lasciar stagionare; altri tronchetti mi aspettano in campagna e ieri in giardino ho ricavato altro legno da darle in pasto, oltre a quello già accantonato in campagna l'anno scorso.
Detto ciò sono mooolto soddisfatto dell'oggetto e pienamente convinto che la nastro sia una delle macchine migliori della falegnameria.