Da un po che accarezzo l'idea di prenderne una! Non ho l'esigeza di lavorare grossi formati, ma di travetti e piccole tavole.
Chi di voi ha questa macchina? come si trova?
Nyagatwa ha scritto:evita assolutamente quelle a tamburo, è più il tempo che passi a "uncloggare" la carta che quello che passi a calibrare.
(Non mi viene un termine italiano più adatto...)
p1rf1 ha scritto:gianni..il link nn funziona bene..me lo ridai? grazie
artista ha scritto:Nyagatwa ha scritto:evita assolutamente quelle a tamburo, è più il tempo che passi a "uncloggare" la carta che quello che passi a calibrare.
(Non mi viene un termine italiano più adatto...)
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.................Ciro, dici di evitare quelle a tamburo, ma altre quali sono?
Cecco ha scritto:
Sicuramente è un tipo di macchina che deve essere utilizzata esattamente per ciò che è;una calibratrice serve essenzialmente a pulire le leggere imperfezioni lasciate da lavorazioni precedenti e la quantità di materiale da asportare è nell'ordine dei (pochi) decimi di millimetro.
trinita ha scritto:ho la 1020 jet da alcuni anni (presa praticamente appena uscita)e di lavoro glie ne ho fatto fare parecchio
la potenza non è esuberante,ma + che adeguata al tipo di macchina,compatta e di poco ingombro
il fatto del rullo largo solo 25 cm ma di buon diametro, la mette al riparo da eccessivi disallineamenti,tipici delle macchine che lavorano a sbalzo
regolata bene (fatto una volta soltanto) riesco pure a calibrare 50 cm senza antipatici scalini nel mezzo.....e lamine fino a 1 mm di spessore
la carta,se scelta bene e montata giusta,non da' problemi di rifissaggio in corsa (io uso la tela vetrata della sait) e dura parecchio
conviene pero' stare piuttosto alti di grana,tipo 100/120,per non sottoporre la macchina a sforzi eccessivi (non è una pialla)
nel complesso,dato che l'ho scelta anche in base alla altezza/larghezza nastro/pialla come mezzo di rifinitura,ne sono soddisfatto
per levigare telai o pannelli larghi,invece,potendo,opterei per tutt'altro tipo di macchina
solo la mia
ciao