perchè si sa, ubi maior minor cessat e ... il mare ha avuto naturalmente la precedenza,
ma, una volta rientrato in casa, il primo pensiero è andato a loro.
Con l'idropulitrice ho eliminato sporco e incrostazioni ridando al legno una parte di colore e brillantezza,
poi un gran lavoro con levigatrice, spazzola di ferro e carta vetrata.
Ecco qui uno dei cancelli trattato con idropulitrice nella metà a sinistra, si nota la differenza.
Qui tutti e due sono stati lavati
Il legno sembra nuovo
Il problema più fastidioso è stato eliminare i residui del silicone che avevo messo tra legno e ferro
per impedire le infiltrazioni della pioggia e la formazione della ruggine.
Ho risolto raschiando con una lama i vermi di silicone sia sul ferro sia sul legno con pazienza e fatica.
Devo dire però che il legno (si tratta di rovere) resiste meglio del ferro alle intemperie,
infatti la fasce di legno erano integre, mentre il ferro presentava in certi punti ruggine,
che ho trattato con Ferox prima della pitturazione.
Per le parti in legno ho adoperato vernice trasparente ad acqua Altura della Boero
e per quelle in ferro la pittura gelatinosa della Saratoga Fernovus.
Sono tutte e due ottimi prodotti secondo me,
hanno una buona resa, si stendono bene, asciugano presto e, specialmente la Sartoga, non cola.
Per l'occasione ho detto addio al grigio ed ho scelto il rosso Positano che richiama il colore delle tegole.


