The Anarchist's Tool Chest

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Messaggioda filter » mar 21 giu, 2011 13:52

Qualcuno per caso sta, come me, leggendo questo ultimo libro del buon Christopher Schwarz? Ci sono tante indicazioni davvero interessanti sugli utensili manuali e volevo sapere se voi, che avete molta più esperienza di me nell'uso, le condividete.

Però mi rendo conto che se uno non ha il libro sotto mano...
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Re: The Anarchist's Tool Chest

Messaggioda mumu » ven 24 giu, 2011 09:01

Nei forum stranieri se ne parla spesso, io non l'ho preso in considerazione perchè temo che sia un po' troppo discorsivo e con il mio inglese scarso farei fatica a capirci qualcosa :lol:
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Re: The Anarchist's Tool Chest

Messaggioda Andrea » ven 24 giu, 2011 22:27

filter ha scritto:Qualcuno per caso sta, come me, leggendo questo ultimo libro del buon Christopher Schwarz? Ci sono tante indicazioni davvero interessanti sugli utensili manuali e volevo sapere se voi, che avete molta più esperienza di me nell'uso, le condividete.

Però mi rendo conto che se uno non ha il libro sotto mano...


Io mi son fatto lo stesso pregiudizio di Leo.
Pensavo che fosse più che altro narrativo, come la rivisitazione di the jointer and the cabinetmaker.
Invece tu mi dici che è tecnico e divulgativo?
Chissà se è sfogliabile su amazon o google books?
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Re: The Anarchist's Tool Chest

Messaggioda filter » lun 27 giu, 2011 08:46

No, no, tutto testo e niente "figure"... però dice cose interessanti, alcune anche decisamente contro-tendenza, magari quando l'ho finito vi faccio un riassuntino delle parti che mi hanno colpito di più. Ci sarebbero anche cose interessanti da tradurre... magari se ho tempo chiedo all'autore se posso... (ma tanto non ho mai tempo :mryellow: )
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Re: The Anarchist's Tool Chest

Messaggioda Andrea » lun 27 giu, 2011 12:04

filter ha scritto:però dice cose interessanti, alcune anche decisamente contro-tendenza


Se hai tempo, mi fai un esempio, per favore?
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Re: The Anarchist's Tool Chest

Messaggioda filter » lun 27 giu, 2011 12:57

Bah... tipo, non comprare una mola ad acqua a rotazione lenta, ma una qualunque e metti su una pietra tenera... poi impara a non bruciare i ferri... o hai bisogno solo di 3 pialle, ecc.
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Re: The Anarchist's Tool Chest

Messaggioda filter » mar 28 giu, 2011 12:32

Christopher dice che se voglio posso tradurre le parti che ci interessano senza problemi.
Quindi quando avrò tempo (hu hu hu) ....
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Re: The Anarchist's Tool Chest

Messaggioda Andrea » lun 22 ago, 2011 14:20

Quando ho letto questa recensione del suo ultimo libro sono rimasto sbigottito, perchè è molto raro che gli americani facciano delle critiche ed ancor più raro che qualcuno osi criticare Christopher Schwarz.

Uno dei loro motti è che se non hai nulla di carino da dire su una cosa, è meglio evitare di parlarne del tutto.
If you have nothing nice to say; don't say anything at all.

Gli americani poi lo osannano come una star, tanto che su alcuni forum c'è chi ha come come firma una preghiera di rigraziamento a San Christopher Schwarz. O qualcosa del genere.

E' per questi motivi che sono rimasto allibito per una recensione così negativa.
Solo in seguito ho scoperto che l'autore è Danese e tutto è rientrato nella normalità.

Perchè è normale che una cosa possa piacere a qualcuno ma non a qualcun altro, o no?

Però siccome io non ho letto il libro in questione, mi piacerebbe sapere cosa ne pensi tu, Filter, di questa recensione:
http://lumberjocks.com/reviews/2291

Le critiche che fa il Danese son campate in aria o sono pretestuose?
Ciauz,
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Re: The Anarchist's Tool Chest

Messaggioda filter » lun 22 ago, 2011 15:21

Andrea ha scritto:Quando ho letto questa recensione del suo ultimo libro sono rimasto sbigottito, perchè è molto raro che gli americani facciano delle critiche ed ancor più raro che qualcuno osi criticare Christopher Schwarz.

Uno dei loro motti è che se non hai nulla di carino da dire su una cosa, è meglio evitare di parlarne del tutto.
If you have nothing nice to say; don't say anything at all.

Gli americani poi lo osannano come una star, tanto che su alcuni forum c'è chi ha come come firma una preghiera di rigraziamento a San Christopher Schwarz. O qualcosa del genere.

E' per questi motivi che sono rimasto allibito per una recensione così negativa.
Solo in seguito ho scoperto che l'autore è Danese e tutto è rientrato nella normalità.

Perchè è normale che una cosa possa piacere a qualcuno ma non a qualcun altro, o no?

Però siccome io non ho letto il libro in questione, mi piacerebbe sapere cosa ne pensi tu, Filter, di questa recensione:
http://lumberjocks.com/reviews/2291

Le critiche che fa il Danese son campate in aria o sono pretestuose?


Ciao Andrea, che dire, quando leggo un libro "legnofilo" non ho grandi aspettative, l'autore della recensione pare di sì. A me piace trovarci dentro idee utili e considerazioni interessanti e mi pare che nel libro ce ne siano. Probabilmente è molto più utile e interessante per un principiante come me che per un "maestro in competizione" come l'autore della recensione.

Se vuoi ti posso dire che la grafica del libro è piuttosto brutta e la rilegatura non è il massimo, ma io sono comunque rimasto contento dell'acquisto, anche perché tutto sommato Chis fa chiarezza rispetto ad alcune idee molto tirate per la giacchetta nel mondo legnofilo.

Il messaggio sull'affilatura "ho provato tutti i metodi, funzionano tutti, scegline uno qualunque e concentrati su quello" non è poi così banale come sembra. L'idea di spingerti a costruire strumenti di precisione con le tue mani credo sia altrettanto efficace per gente come noi che ha in realtà poco tempo per lavorare e in molti casi ama più il processo che il prodotto del processo.

Anche sugli utensili fa considerazioni interessanti, è ovvio che sono le sue, è ovvio che uno può fare altre scelte, è ovvio che non ci sono rivelazioni trascendentali, presenta il suo punto di vista... bah... mi pare normale. Fare un elenco di attrezzi da mettere nel baule è già di per se un esercizion interessante (almeno per come la vedo io), chiaro che a qualcuno può non interessare.

Chis ha pubblicizzato il libro abbondantemente prima di renderlo disponibile, io ci ho trovato dentro quello che più o meno mi aspettavo e che aveva raccontato, forse per questo non sono rimasto deluso.

In ogni caso mi pare giusto che ognuno abbia il suo parere su un libro... è bello così.
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Re: The Anarchist's Tool Chest

Messaggioda mumu » gio 25 ago, 2011 12:56

Ehi Andrea, complimenti! :mryellow:

Ho trovato il link al tuo blog su questo sito http://www.unpluggedshop.com/ :inchino:
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Re: The Anarchist's Tool Chest

Messaggioda Andrea » lun 29 ago, 2011 15:40

Una premessa importante.
questo post alla fine risulterà un po' polemico, ma sia ben chiaro che la polemica non è assolutamente rivolta contro di te.
Non ti considero il difensore di CS e il mio fine non è di cercare di farti cambiare idea nei suoi confronti o nei confronti del suo ultimo libro.
Sei una persona intelligente e probabilmente questa premessa era superflua, ma ci tengo a sottolinearla per evitare fraintendimenti.

Seconda premessa: anche se ho letto molte cose al suo riguardo, io non ho ancora letto il libro in questione, quindi se scrivo delle sciocchezze correggimi senza farti problemi.

Cominciamo dal titolo: cosa ci sia di anarchico in un baule per gli atrezzi proprio non riesco a capirlo.
Delle due l'una: o CS non conosce il significato del termine anarchia oppure ha usato volutamente un termine inadatto.
Entrambi i casi non mi sorprenderebbero.
Nel primo caso perchè non è la prima volta che noto che confonde il significato delle parole. Per esempio usa spesso il termine ironia per indicare l'umorismo, quando invece l'ironia è qualcosa di più profondo e complesso.
Nel secondo caso perchè, siccome il vocabolario dell'americano medio è molto limitato, mettere una parola insolita nel titolo fa il suo bell'effetto: "Wow, anarchia, chissà quali rivelazioni ci sono in questo libro!".

Secondo me, l'idea di costruire un baule per gli atrezzi di uso quotidiano o frequente può essere definita anacronista, forse anticonformista, ma non di certo anarchica.
Io pensoche sia un idea antifunzionale, ma su questo aspetto ci tornerò in seguito.

Il libro è diviso in tre parti, e solo l'ultima è dedicata alla costruzione del baule, quindi forse questa benedetta anarchia è da ricercare nelle prime due parti.

Da quel che ne ho letto, in queste prime due parti, CS ci fa sapere che lavora il legno da 30'anni, da quando ne aveva 11, ha letto tutti i libri scritti sull'argomento scritti da 300 anni fa fino ai giorni nostri, ha provato tutti gli utensili possibili ed immaginabili e li ha pagati tutti di tasca propria. Come se a noi, al contrario, ce li regalassero...

Chi si loda si sbroda, diceva mia nonna. O era s'imbroda? Mah, non me lo ricordo mai.

Ci fa sapere che i mobili costruiti artigianalmente sono meglio di quelli dell'IKEA.
Che bella scoperta!

Poi fa una lista della spesa di una cinquantina di utensili, necessari e sufficienti, per costruire qualsiasi mobile.
Ma attenzione, devono essere tutti di alta qualità, perchè uno dei suoi slogan è: "Compra solo e sempre i migliori utensili che ti puoi permetterti".
Andando a naso, direi che si riferisce a Lie Nielsen, Lee Valley e agli altri suoi amici toolmakers.
E se li volete vintage, comprateli solo da chi è disposto a riprenderseli se non vanno bene. Sottointeso: state alla larga da Ebay.

E' nelle pieghe di questi discorsi che si cela l'anarchia di cui parla CS?
Può darsi.
Non avendo ancora letto il libro, sarebbe stupido da parte mia rispondere a questa domanda, quindi te la giro.
C'è qualcosa di anarchico, anticonformista o tutt'alpiù trasgressivo in questi discorsi?

Ma torniamo al baule.
Io penso che i bauli per gli atrezzi siano oggetti/mobili belli ed anche intriganti.
Penso anche che siano un ottimo esercizio di falegmameria.
Ma sopratutto penso che siano assolutamente scomodi per ripovi gli utensili di uso quotidiano o frequente.
Secondo me è molto meglio un mobiletto a muro.

Prima di tutto per prendere gli utensili da un baule bisogna chinarsi, mentre da un mobiletto sono più a portata di mano.
Poi per accedere al ripiano più in basso bisogna spostare i vassoi e infilare tutto il braccio nel baule.
Poi quando gli utensili nei vasoi aumentano (perchè checchè ne dica CS, gli utensili tendono ad aumentare), oppure se frugando nei vassoi si mette quache utensile obliquio i vassoi non scorrono più bene.
Poi porta via tanto sfazio sul pavimento.
E infine non pensiate di caricarvelo in automobile da soli, perchè con le misure e la dotazione di utensili suggerita da CS diventa troppo pesante.

Un baule per gli atrezzi poteva avere un senso quando i carpentieri si spostavano frequentemente da un luogo di lavoro ad un altro, ma in un laboratorio stabile secondo me i bauli sono scomodi e antifunzionali.
Tutt'alpiù possono andare bene mer metterci gli utensili di uso raro sopratutto se c'è un sottoscala dove riporre il baule in modo che non stia nei piedi sul pavimento.

Infine una nota su su un aspetto costruttivo.
Secondo CS, siccome il fondo del baule è soggetto a rotture, è meglio usare delle assicelle inchiodate da sotto così sono più facili da sostituire.
Secondo me invece questa scelta rende il fondo ancor più soggetto a rotture perchè in caso di sballottamenti e col peso delle pialle, i chiodi tendono ad uscire con maggior facilità.
Secondo me sarebbe meglio fare un fondo più spesso ed un incastro più robusto, come nei cassetti.
Ma perchè poi il fondo di un baule che resta sempre fermo in laboratorio dovrebbe rompersi?

filter ha scritto:
Il messaggio sull'affilatura "ho provato tutti i metodi, funzionano tutti, scegline uno qualunque e concentrati su quello" non è poi così banale come sembra. L'idea di spingerti a costruire strumenti di precisione con le tue mani credo sia altrettanto efficace per


A me non sembra un consiglio molto utile, quello sull'affilatura.
Diamo anche per buono che tutti i metodi funzionano.
Però ce ne sono alcuni che funzionano meglio di altri.
Alcuni più semplici di altri.
Alcuni più costosi e alcuni più a buon mercato.
Per un principiante è un consiglio inutile perchè lui vuole qualche consiglio pratico, qualche indirizzo mirato perchè non sa niente di metodi di affilatura.
Per un intermedio che vorrebbe sapere se ci sono sistemi migliori del suo è altrettanto inutile.
Ed infine, un esperto non ha certo bisogno di questo consiglio.

filter ha scritto:
gente come noi che ha in realtà poco tempo per lavorare e in molti casi ama più il processo che il prodotto del processo.


Io concordo in pieno con questa tua affermazione.
Anch'io sono molto più interessato al processo che non al prodotto del processo, ma dimmi la verità, quello lì è un pensiero tuo, non è di CS, vero?

Rileggendo questo post mi sono reso conto di essere stato veramente irriconoscente nei riguardi di CS.
In effetti da lui ho imparato molte cose e continuo a pensare che egli sia un ottimo falegname e divulgatore, ma ultimamente mi sembra che si atteggi sempre più a guru, a profeta, a santone.
Questo atteggiamento non mi piace e questo libro mi sembra il manifesto di questo suo nuovo corso.
Preferivo quando sembrava un amico umile e sempre pronto a darti il consiglio giusto e disinteressato.

Ma magari mi sbaglio e mi sto facendo delle inutili seghe mentali.
Oppure sono io che son cambiato e lui invece è sempre stato così.
Ciauz,
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Re: The Anarchist's Tool Chest

Messaggioda Andrea » lun 29 ago, 2011 15:48

mumu ha scritto:Ehi Andrea, complimenti! :mryellow:

Ho trovato il link al tuo blog su questo sito http://www.unpluggedshop.com/ :inchino:


Grazie e scusa per il ritardo, ma mi ero perso questo post.

Dovrebbe comparici anche il blog di Giuliano, ma si vede che è ancora in vacanza perchè tutto tace dalle sue parti. :-)
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Re: The Anarchist's Tool Chest

Messaggioda Orsomagno » lun 29 ago, 2011 16:01

Andrea ha scritto:Rileggendo questo post mi sono reso conto di essere stato veramente irriconoscente nei riguardi di CS.
In effetti da lui ho imparato molte cose e continuo a pensare che egli sia un ottimo falegname e divulgatore, ma ultimamente mi sembra che si atteggi sempre più a guru, a profeta, a santone.
Questo atteggiamento non mi piace e questo libro mi sembra il manifesto di questo suo nuovo corso.
Preferivo quando sembrava un amico umile e sempre pronto a darti il consiglio giusto e disinteressato.


non dimentichiamoci che è un giornalista, e perdipiù americano.
i primi, qualunque paese abitino, tendono ad esagerare nei loro racconti. i secondi, peggio....

a me CS non è mai sembrato un amico umile. non appena l'hanno messo sul podio (abbastanza presto, per la verità. forse perchè incarnava le difficoltà del medio american woodworker alle prese con gli attrezzi manuali) ha cominciato ad assorbire la lezione del "ho l'amico toolmaker, se è figo lui lo sono anch'io" e del "se tanta gente pensa che sono in gamba lo sono davvero"... si è preso troppo sul serio. secondo me è 80% pubblicità e scritti e 20% lavoro vero. cos'ha prodotto, in fondo? la riscoperta di un banco da lavoro di 300 anni fa, già ampiamente documentata nel Workbench Book.
Di suo, a parte alcuni lavoretti, cos'ha fatto? ha forse una larga produzione di mobilia ed affini? non credo. Ha prodotto diversi fiumi di inchiostro virtuale, fino a che è riuscito ad incunearsi nel sistema della visibilità (non ultimo i video con il simpatico baffone nella sua finta baracca). Allora, come l'uomo medio che per mollare la moglie deve trovare prima un'amante, eccolo mollare il lavoro a PW per lanciarsi nella carriera solista. Hanno scritto "crisi di mezza età" :mryellow:
questo non lo so, non lo conosco personalmente nè, amabilmente, ci tengo. mi è sempre sembrato unto e sfuggente. spero non debba fare i conti con un fallimento dovuto all'essere stato convinto che "se ci credono gli altri, ci credo anch'io. che sono bravissimo".
Luca

prima di criticare una persona, prova a fare un miglio nelle sue scarpe; così, se la critichi, sarai un miglio lontano. E avrai le sue scarpe.
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Re: The Anarchist's Tool Chest

Messaggioda Andrea » lun 29 ago, 2011 22:11

Orsomagno ha scritto:il simpatico baffone nella sua finta baracca


Per la cronaca, il capanno posticcio è questo. :-)

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Re: The Anarchist's Tool Chest

Messaggioda Orsomagno » lun 29 ago, 2011 23:01

Bello! l'avevo cercato, ma non l'avevo mai trovato!
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