non c'era altra frase migliore di questa per presentarvi le foto del lavoro che mi ha impegnato in questi ultimi mesi.
Ciò rappresenta un personale traguardo per due motivi:
il primo è che questo mobile,se pur semplice nel suo disegno e nella sua esecuzione,è il risultato di tutto ciò che mi avete insegnato,attraverso i vostri preziosi consigli,le vostre opinioni,senza delle quali la mia conoscenza riguardo la lavorazione del legno sarebbe da tempo rimasta ferma ad una fresatrice e qualche foglio di carta vetrata.Per la prima volta,ho realizzato un manufatto partendo da tavole grezze,ed usando solo pialle manuali Stanley e pialle autocostruite,(in realtà anche il mobile da salotto,ma era più piccolo!);
Il secondo è che si tratta dell'ultimo lavoro realizzato in cantina,infatti tra poco ,come ormai ben sapete,mi trasferirò alla piccola botteguccia a casa dei miei suoceri,per iniziare la costruzione del mio banco..FINALMENTE!,grazie al quale sono sicuro che le mie lavorazioni si velocizzeranno e si perfezioneranno(tutto quello che ho fatto fin ora,è stato eseguito su un piano in mdf bordato con listelli in faggio,senza morse,con il solo ausilio di morsetti classici da falegname).
A chi dedicarlo quindi se non a voi?
Lo dedico ad Andrea,con cui grazie alle sue performanti seghe..(NON FRAINTENDETE),ho potuto realizzare le mie prime code decenti,a Giuliano e Roberto,i cui preziosi consigli riguardo l'angolazione dei ferri,mi hanno permesso di costruire le smoother che tanto,ma tanto hanno migliorato la piallatura di questo ostico mogano e che ancora,mi hanno introdotto in quello stupendo mondo dell'autocostruzione degli attrezzi,la parte più affascinante e costruttiva,a parer mio,di questo meraviglioso hobby,
a Giacomo,i cui complimenti ogni volta mi esortano a proseguire e lasciatemelo dire..è bello sentirsi dire bravo da una persona di cui conosci le capacità e che ritieni brava sul serio.
Ad Aurelio,che ogni volta si rende disponibile a supportarci con i suoi preziosi consigli e che,nonostante non abbia frequentato il suo corso a Roma,ho avuto lo stesso il piacere di conoscere,lui e la sua signora,girovagando tra un banco e l'altro di Legnolab,sbirciando da un progetto e l'altro,dal tavolo in acero di Alberto al banco per gli orologi di Paolo.
A tutti voi altri che non ho mensionato,che insieme a me fate grande questo forum ogni giorno sempre di più,e che,a dispetto dell'industrializzazione e della produzione di massa,teniamo in vita ,ognuno di noi con le proprie capacità,l'arte della falegnameria,amanuense e non,contribuendo alla rivalutazione dell'artigianato,una parola che ormai sembra essere dimenticata da tante,troppe persone.
Erano doverosi per me questi ringraziamenti.
Ora veniamo al mobile:
Noterete che praticamente me ne sono fregato dell'alburno,o per lo meno non l'ho scartato completamente.
Nel primo progetto,avevo intenzione di eseguire un intarsio con un disegno che collegasse i tre cassetti centrali,oltre quello del cassetto superiore,ma poi ho scartato l'idea,in quanto un intarsio su tutte e tre le toppe,gli avrebbe resi troppo delicati...ho preferito usare delle parti più chiare in modo che lo sguardo venisse colpito da questa differenza centarle,ed ho aggiunto i listellini in ciliegio lungo i bordi.
Il cassetto in alto,è un portapettini,ho praticamente giustificato la presenza dell'intarsio floreale di Edera in questo modo,altrimenti sarebbe stato solo un ornamento fine a se stesso.Il cassetto è molto basso,e per permettere il cambio del vellutino sul fondo,ho realizzato un telaietto in mansonia asportabile,in questo modo,il telaietto fa da divisore,e se il vellutino si sporca con le creme ed i capelli si può cambiare senza problemi.
Sotto ho fatto un cassettone,in bahia con delle grosse code.
Il piano sopra,l'ho fatto unendo due pezzi,in quanto la larghezza delle tavole non bastava,e come ha detto Aurelio,ho unito l'alburno con l'alburno.
I cassetti centrali,ho voluto farli con il bahia ed il mansonia,allo scopo di far risaltare il disegno delle code.
Poi,sui montanti laterali e sui cassetti,ho fatto un filetto in acero,spesso cirac 3mm.
Il mobile sarebbe stato sicuramente più originale se avessi fatto dei pomelli in legno,ma io non ho il tornio,si vedrà più in la.
Spero vi piaccia,non esitate a bacchettarmi!
Ah dimenticavo,è il regalino per la suocera,il proseguo di un altro mobile che ho realizzato due anni fa,più ricco di decorazioni ma sciatto nella sostanza,all'epoca non avevo nemmeno una pialla,ed i listelli in mogano furono acquistati al brico.
Oggi Roma è coperta,ed ho usato all'interno il faretto,per cui le foto sono tutte gialle,e non rendono,appena lo porterò fuori ne farò delle altre.


