Dopo ripetute verifiche della bontà del motore da lavatrice, dei condensatori utilizzati e del funzionamento anche tramite inverter, eiri sera ho rimontato tutto modificando però uno dei due punti di fissaggio del motore.
Questo è stato il primo tentativo, poi ne ho dovuto fare un altro forandoad una distanza intermedia tra questi due.
Il problema di questo motore non è la potenza di per se ma la capacità di lavorare e soprattutto di partire, sotto carico.
La cinghia non può stare assolutamente tirata, ed anche così utilizzando uno o più condensatori non riesce a partire.
Per i condensatori sono andato ad occhio mettendone in parallelo fino a 4 per un totale di una sessantina di microfarad (20 + 14 + 12.5 + 12.5) in teoria ipotizzando una potenza (suggeritami) di circa un cavallo dovrebbero essere quasi giusti (0.76kw x 60 = 43). Alla fine dopo svariate prove ne ho lasciato uno solo, ma non si percepiscono differenze ed il motore, una volta arrivato a pieni giri, non lo si riesce a fermare. Posso fare altri tentativi, ma comunque tale soluzione nel mio caso non credo possa funzionare.
L'unico modo trovato per farlo funzionare con partenza da fermo è stato collegandolo all'inverter (cosa abbastanza scontata direte, ma stavo cercando delle soluzioni che mi pertano di evitare di lasciarlo permanentemente montato sul trapano, ma temo che non sia possibile).
Purtroppo anche con l'inverter, quando il motore va sotto sforzo (punta da Ø14 affilata su metallo) rallenta fino a fermarsi.
Proverò a rivalutare l'ipotesi con il primo motore trifase (1,2 CV) utilizzando però solo la sua pulleggia e regolando la velocità tramite inverter.
Neverendingstory