nell'ultimo incontro romano,il corso di Aurelio,ho avuto modo di discutere con Paolo,"il Visionario"riguardo l'uso delle pialle,in particolare quelle in legno,e di spiegare come in realtà sia molto semplice costruire questo tipo di utensile,anche non disponendo di attrezzature particolari,senza un trapano a colonna,e senza una pialla elettrica.Inoltre,mi sono ricordato che Gianni,Homofaber,mi aveva chiesto delle deucidazioni a riguardo,ed allora,visto che necessitavo di un bel piallone,e visto che un caro amico mi ha regalato un ferro da 56 con controferro ho pensato:durante le lavorazioni farò alcune foto,in modo che tutti possano rendersi conto dell'estrema semplicità che richiede la costruzione di questo genere di pialla.
Costruire una pialla non è una cosa semplice,ma dipende dal tipo ,ed il metodo Krenov lo è.
La scelta del legno è caduta sul faggio,un listello comprato dal Brico,pagato € 9,90,dimensioni 7 x 7 x 55.
Una pialla Krenov,come saprete,è composta da un'anima centrale,e due guance esterne che chiudono il tutto,poi,si può sempre aggiungere ai due pezzi dell'anima una parte di suola inferiore,con un legno molto duro,ma in questo caso ho optato per il metodo puro e semplice:
a) 2 parti centrali,uno con la seduta a 45°(per una jointer va più che bene),ed un altro ad un angolazione che sinceramente ho fatto ad occhio,ora non ricordo,ma che permette la fuoriuscita del truciolo in maniera adeguata;
b) 2 guance,spessore all'incirca 1 cm,sui quali è ricavato il foro circolare per il perno.
Ho tralasciato le foto dei tagli delle guance e dei due pezzi centarli,ma già dalla prima foto è intuitivo capire.
Il listello che ho acquistato,è stato piallato in maniera adeguata,squadrandolo con una jack ed una jointer in legno.Una volta fatto questo,con la sega a nastro ho effettuato i tagli per ricavare le guance,poi quello che rimaneva del listello è stato di nuovo piallato e squadrato,fino a raggiungere uno spessore di circa 1mm maggiore di quello occupato dal ferro.(questo è importante perchè se il ferro è irregolare e non perfettamente a squadro,quando si và ad aggiustare non è possibile muoverlo per metterlo parallelo alla suola della lama,altrimenti si devono limare le guance dall'interno,quindi è meglio prevenirsi)
Ho effettuato il primo taglio a 45°,e poi il secondo,con la troncatrice,ma lo si può fare benissimo anche a mano.E' importante che soprattutto la seduta del ferro sia ben piallata,quindi con una block,od una rasiera si rende questa perfettamente piana.
Poi si prende il pezzo della seduta a 45°,lo si posiziona sulla guancia,si posiziona il ferro,facendo un segno a matita sulla guancia dello spazio occupato.
Mettendo il ferro con il controferro,si può posizionare la seconda parte dell'anima,in modo da misurare la larghezza della bocca,e si segna anche questa posizione con la matita.
Poi bisogna posizionare il foro del perno.Io parto da 3 cm dalla suola,e dal controferro vado ad occhio.
Si esegue il foro;
Si prende l'altra guancia,la si posiziona a maschera sotto quell'altra,morsettandola,e si esegue l'altro foro.Ho dimenticato di dire che le due guance sono state piallate a filo nella parte inferiore,quella della suola,in questo modo i fori del perno saranno paralleli.
A questo punto,incollo una sola guancia ai due pezzi dell'anima,ed è da quì che parte la sequenza fotografica.
Io NON INCOLLO TUTTO INSIEME,proprio perchè,non avendo un trapano a colonna,i fori dificilamente sarebbero in asse,e questo è invece fondamentale in una pialla in legno,proprio perchè l'asse del perno deve essere equidistante dal cuneo,in modo da stringere in maniera ottimale.
Trovandomi con la guancia già incollata ai due pezzi,mi facilito il posizionamento dell'altra,nel momento in cui vado a chiudere il tutto,inserendo il perno,perchè posso eseguire quei piccoli spostamenti che mi permettono di correggere il fuori asse del perno.Poi,se la seconda guancia non sarà perfettamente a filo con la suola,non m'importerà,perchè alla fine la suola andrà sempre spainata e piallata.
Spero di essere stato chiaro su questo punto,ma secondo me è di rilevante importanza,ricordate che se il perno non chiude bene,il ferro si sposterà sempre.
Ora si parte con le foto
in questa fase sono stai assemblati i due pezzi ed una guancia,ed ho già effettuato i due fori sulle guance,ed anche la fresatura sulla seduta,in modo da lasciare lo spazio per la vite del controferro.
Il perno lo ricavo dallo scarto che mi avanza(praticamente il triangolo che rimane dopo aver tagliato a 45 la seduta e quell'altro pezzo.Va benissimo un listellino 1 x 1,ma nel caso di questa jointer l'ho fatto 1 x 1,5,tenendo conto che lo spessore maggiore sarà quello che spingerà sul cuneo.
per ricavare la lunghezza precisa,si stringe la pialla completa con le due guance,con dei morsetti,e si segnano le misure dello spessore.
Poi a mano si ricavano i tenoncini,che poi con l'aiuto di una lima stondo a mano libera.
Questo è il perno finito,come vedrete,ora con l'aiuto del pialletto e della mia levigatrice nauale
Il perno è terminato
Ora si passa alla realizzazione del cuneo.Ho tagliato da un altro listello di faggio,un pezzo da 13 cm,e l'ho sagomato a mano libera con la nastro,per poi rifinire i tagli con la pialla.La dimensione del cuneo,è facile da ricavare,perchè a pialla aperta,prima di chiudere il tutto la si può fare ad occhio,l'importante è non dargli un'angolazione troppo accentuata,altrimenti quando battiamo il cuneo stenta ad entrare e si rompe il perno.
Vedete,una volta pulito e piallato bene il cuneo,lo inserisco a Pialla morsata,ma non icollata,in modo da rendermi conto come lavora,se chiude bene senza sforzare,quanto entra all'interno per la sagomatura ect,altrimenti si da un'aggiustatina.
A questo punto,siamo sicuri che tutto è a posto,non rimane che chiudere il tutto,e per assicurarsi che la guancia da incollare sia fermata nella giusta posizione,si prendono dei riferimenti facendo dei segni a matita sull'anima centrale.
Mentre si aspetta,si passa alla rifinitura del perno,ricordate che potete farlo come più vi aggrada,per l'occasione mi sono aiutato con questa doppiaspina,la prima cosa che ho avuto sott'occhio,si fa il disegno a matita,per poi passare alla nastro.
Vi ricordo che questi tagli curvilinei,se non avete una nastro,possono essere realizzati facendo tanti tagli in verticale,molto vicini,con una sega manuale ci si ferma appena prima della linea lasciata dalla matita,e poi con uno scalpello o sgorbia si eliminano gli spezzoni.
Il perno viene rifinito con lime e carta abrasiva,facendo attenzione a non toccare le parti che andranno a toccare perno e controferro.










