La Dolce Vite

Re: La Dolce Vite

Messaggioda Maurice » mer 07 gen, 2026 16:50

Ciao Mr. R.P. ,
interessante anche l'articolo che hai linkato e tutti i ragionamenti sulle dimensionamento dei cuscinetti .
Certo che aumentare la velocità max e ridurre il diametro dei cuscinetto non è certo un modo per aumentarne la vita , ma credo interessi poco e sia altro quello che importa ( profitto ) .
Se poi si sfalda la crociera per corrosione importa anche meno ...
In teoria usare l'acido citrico come anti-calcare dovrebbe abbassare anche il PH , chissà se riduce anche l'effetto di corrosione .

Appena ho occasione di parlare con qualche "interno" cercherò di approfondire l'argomento .
Grazie
Mauri
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Re: La Dolce Vite

Messaggioda Snickare » mer 07 gen, 2026 16:53

RPLegnofilia ha scritto:la corrosione galvanica e l’obsolescenza programmata.

Mi trovo mio malgrado di nuovo a interfacciarmi con il “consumismo”: stavolta non del nostro vizioso e compulsivo comportamento, ma dell’obsolescenza programmata. So che alcuni credono che sia una bufala: i guasti avvengono piu frequentemente perché causati da progettazioni piu approssimative, o da materiali piu scadenti, non credono insomma che sia un evento programmato, un fatto voluto, un complotto o una cospirazione per usare parole abusate da altri, a danno dei consumatori, per garantirsi che la domanda sia stabile nel tempo anche per oggetti che possono funzionare per decenni. I costruttori vendono una stampante con scritto nella eprom la data decorsa la quale, smetterá di funzionare. Ma ci sono altri modi. La corrosione galvanica é uno di questi.

Mia suocera ha recentemente sostituito la lavatrice una rex electrolux dopo anni di utilizzo saltuario ma soddisfacente. La diiagnosi era legata ad un rumore infernale che emetteva funzionando. Di solito questo rimanda ai cuscinetti del cesto. Ormai gia sulla via della discarica, parcheggiata sulla terrazza do una occhiata: La macchina é in uno stato di conservazione incredibile: tutto pulitissimo anche all’interno, guarnizioni che conservano invidiabile elasticitá ingrassaggi che hanno ancora l’impronta digitale dell’operaio. Carboncini al 90%, carbone generato dal consumo degli stessi, assente, insomma: nuova. come possono essere giá partiti i cuscinetti?

Mi decido ad aprirla. A me le Rex piacciono, qualcuna mi é pure riuscito di aggiustarla, non hanno una presenza di elettronica devastante, sono in qualche misura piu abbordabili nella riparazione.
Tolgo la vasca, il componente piu ingombrante. il cesto é in inox. Il resto é un vascone in PP K polipropilene caricato boh.. forse kevlar. Di soppiatto me lo porto in garage e scopro ben presto che il cesto non passando dall’apertura non si sfila e non é visibile alcun fastener …. ergo é sigillata, incollata, termosaldata- Vabbé prendo una sega jap del lidl e un multifunzione vibrante e mi metto all’opera. Nel trascinare e ruotare la vasca vedo uscire di quando in quando dei trucioli bianchi e spero non sia la plastica della vasca scavata da qualche rottame. Eccola aperta: il dietro del tamburo si mostra in condizioni opposte al resto: vi é un albero con 2 cuscinetti e 2guarnizioni che sembra girare ancora benino e cioé che rimane del collegamento cesto albero: la cosiddetta crociera chiamata supporto a ragno dagli inglesi, tre raggi disposti a 120 gradi curvati e ripiegati per conferire rigiditá. In realtá non attraverso queste lavorazioni, essendo realizzata in fusione di alluminio o di zinco. Questa appare corrosa bucata, tarlata, rivestita da quei detriti trucioli, lanuggine, visti prima e con due raggi su tre, strappati a metá, interrotti. Ti credo che faceva rumore!

Beh visto che ho scritto quasi una pagina, lascio alla vostra curiositá metallurgica l’approfondimento sulla corrosione galvanica ma in sostanza quando due metalli diversi si toccano in ambiente acquoso con aggiunti dei detergenti specie se ad alto PH ad esempio candeggina si formano le condizioni ideali: l’alluminio diventa l’anodo e si dissolve in soluzione come ossido di Alluminio. Continua cosí fino a perdere progressivamente spessore e a causare il collasso. Questo, unitamente al fatto che la crociera non é ispezionabile, né sostituibile, non compare a catalogo come ricambio perché si deve sostituire tutta la vasca con costi che spesso superano quello della macchina nuova.
Tutte le marche “migliori” Miele inclusa, sono fatte cosí.

https://www.ukwhitegoods.co.uk/help/176-stains-a-marks/washing-machine-stains/2974-washing-machine-washing-machine-sealed-tubs-a-why-you-should-care

Sono disponibili molte contromisure come prima cosa cambiare i materiali, la combinazione inox-alluminio é una delle peggiori. l’unica logica motivazione é che questo sistema, costituisca una sorta di conteggio alla rovescia al termine del quale si ha il collasso catastrofico. E intanto le discariche crescono, i panni imbiancano (di ossido di alluminio) e magari chiamano questi modelli ecologici… perché sono A++

https://youtu.be/p5jG5kRY6H0?feature=shared


Sei Rolando?se si bentornato..
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Re: La Dolce Vite

Messaggioda Edo » mer 07 gen, 2026 17:04

Hai detto bene. Dietro la facciata delle etichette energetiche A+++ si nasconde una colossale truffa ai danni degli ignari consumatori.
Rendere riparabili gli oggetti che compriamo significherebbe prolungarne loro la vita, ben oltre il limite di durata da loro ritenuto accettabile.
Quindi lasciamo che la corrosione chimica faccia silenziosamente l'inesorabile conteggio alla rovescia della durata.
Quanto costerebbe in più, su scala industriale, usare l'inox al posto del Zama per il supporto a 3 razze?
Pochissimo penso ma evidentemente a loro non converrebbe...
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Re: La Dolce Vite

Messaggioda RPLegnofilia » mer 07 gen, 2026 21:17

ciao Mauriziio, quel fenomeno di corrosione é impressionante. Delle viti nel legno trattato sono rimasti in pochi anni solo esili moncherini. E il legno attorno si scavava con un cucchiaino. Nella crociera ci sono ampi spazi di materiale mancante come se fosse stato rosicchiato e il metallo é secco e granuloso lo asporti con l’unghia. Insomma un bello schifo. Io quand’ero ragazzino andavo sulla montagna qui sopra alla ricerca di reperti belllici. Avevano piu dii 50 anni , esposti agli agenti atmosferici ma si presentavano meglio

[youtube:9394c706]crzZEvFf_L4[/youtube:9394c706]
Ultima modifica di RPLegnofilia il gio 08 gen, 2026 09:17, modificato 1 volta in totale.
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Re: La Dolce Vite

Messaggioda RPLegnofilia » mer 07 gen, 2026 21:20

ciao mauro, grazoe.
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Re: La Dolce Vite

Messaggioda beppecv » mer 07 gen, 2026 21:56

Giusto come esperienza personale e per quel che serve, do un minimo di contributo, in genere uso viti inox A4 AISI 316, se non trovo la misura uso invece le A2 AISI 304, per la verità a me questa cosa me la hanno detto in un cantiere navale della mia provincia, la differenza da quel che so è che le prime sono legate al molibdeno le seconde al cromo, qualche giorno addietro ho dovuto smontare una struttura messa oltre 20 anni addietro e le viti sono venute via senza problemi, preciso che non ho le competenze tecniche necessarie ma come dire per esperienza posso confermare la bontà di queste viti.

beppe
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Re: La Dolce Vite

Messaggioda artista » mer 07 gen, 2026 22:46

...oramai è tutto impostato al consumismo, dobbiamo farcene una ragione, tireni su le mani che queste macchine sono prodotte cmq per durare 10/15 anni e lo fanno .....per me e peggio la risposta di u ottico a cui mi son rivolto per cambiare le stanghette di un paio d'occhiali (4 anni di vita) e con fare sornione e un pò seccato mi fa la battutina qui ''1 paio d'occhiali di 1 anno e mezzo mi pare abbiano già dato ail loro'' :shock:
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Re: La Dolce Vite

Messaggioda RPLegnofilia » lun 12 gen, 2026 18:05

https://www.albanycountyfasteners.com/blog/stainless-steel-and-aluminum/

un bel articoletto sulla corrosione galvanica. Sono anche menzionati dei metodi per prevenirla, metodi che fanno uso di piccole “accessori” ai fasteners prodotti dalla Ditta che ospita il consiglio.. ahehm facendo peró un atto di fede sulla bontá del vino servito dall’oste… viene suggerito di isolare il contatto tra i due metalli con rondelle rivestite in neoprene e/o di usare i well nuts ovvero quegli inserti filettati con corpo in plastica.
Certo che la faccenda ha un lato comico: il costruttore non mette una cosa che costa pochi cent, e ti sigilla la vasca in modo che tu non possa aggungerli, accorciando cosí inesorabilmente la vita della lavatrice, omettendo una rondella che in inglese si chiama “washer” cioé anche “lavatrice”
In alternativa puoi cercare quelle officine che a livello artigianale producono crociere in inox per una serie infinita di marche e modelli, a prezzi ragionevoli.
https://usefulrare.com/products/stainless-steel-drum-spider-479100-for-bosch-bs-002-washing-machine

Resta sempre il problema che dovresti smontare tutto, segare la vasca, sostituire il pezzo, reincollarla e rimontare il tutto…
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Re: La Dolce Vite

Messaggioda RPLegnofilia » mer 14 gen, 2026 11:02

come ultimo sistema di prevenzione, resta il magnesio sacrificale https://frigopartners.com/it/anodo-di-magnesio-per-prevenire-la-corrosione-in-lavatrici-e-lavastoviglie-d-x-l-33x200-mm-m8x10?srsltid=AfmBOoqbtvUjV1KYzpWPGloCttuG8Edd4fGILk4Q56v_XdWLT6x64iie
Cioè quello dal potenziale elettrochimico piu basso di tutte le leghe e i metalli e che si sacrifica dissolvendosi al posto degli altri. Un sistema vecchio e usato in caldaie e bollitori per proteggere i metalli piu nobili. In pratica vi è un cilindro inserito nel bollitore dal costo di 10-20 € che si corrode. È sufficiente controllarlo ogni paio d’anni ed eventualmente sostituirlo. Attenzione: se questo controllo non viene fatto, è il caso di sostituire il tecnico della caldaia, perchè significa che o è un incompetente che non conosce il sistema e il suo lavoro, o peggio: sta attendendo pazientemente che la corrosione faccia il suo corso, per vendervi una caldaia nuova. Lo dico con cognizione di causa! Sono uno di quelli che ha dato fiducia ai tecnici con patentino e trascurato i consigli degli amici. Se non sei “nobile”, guarda l’oro ed impara: Sono il zirconio, il titanio, l’hydrargyrum sempre lucidi e brillanti? È perchè hanno l’elisir anti-età. In qualche anfratto ciascuno di loro tiene celato un anodo di Dorian Grey (color grigio magnesio). Non è un metodo sofisticato, ma semplicemente uno che si consuma al posto tuo! :mryellow:
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Re: La Dolce Vite

Messaggioda Ginepro77 » mer 14 gen, 2026 11:31

RPLegnofilia ha scritto:come ultimo sistema di prevenzione, resta il magnesio sacrificale https://frigopartners.com/it/anodo-di-magnesio-per-prevenire-la-corrosione-in-lavatrici-e-lavastoviglie-d-x-l-33x200-mm-m8x10?srsltid=AfmBOoqbtvUjV1KYzpWPGloCttuG8Edd4fGILk4Q56v_XdWLT6x64iie
Cioè quello dal potenziale elettrochimico piu basso di tutte le leghe e i metalli e che si sacrifica dissolvendosi al posto degli altri. Un sistema vecchio e usato in caldaie e bollitori per proteggere i metalli piu nobili. In pratica vi è un cilindro inserito nel bollitore dal costo di 10-20 € che si corrode. È sufficiente controllarlo ogni paio d’anni ed eventualmente sostituirlo. Attenzione: se questo controllo non viene fatto, è il caso di sostituire il tecnico della caldaia, perchè significa che o è un incompetente che non conosce il sistema e il suo lavoro, o peggio: sta attendendo pazientemente che la corrosione faccia il suo corso, per vendervi una caldaia nuova. Lo dico con cognizione di causa! Sono uno di quelli che ha dato fiducia ai tecnici con patentino e trascurato i consigli degli amici. Se non sei “nobile”, guarda l’oro ed impara: Sono il zirconio, il titanio, l’hydrargyrum sempre lucidi e brillanti? È perchè hanno l’elisir anti-età. In qualche anfratto ciascuno di loro tiene celato un anodo di Dorian Grey (color grigio magnesio). Non è un metodo sofisticato, ma semplicemente uno che si consuma al posto tuo! :mryellow:


Tutto molto vero, e il discorso si può ormai allargare quasi a 360°, tra obsolescenza programmata e logiche commerciali... proprio qualche tempo fa ho dovuto portare la macchina dal concessionario e mi hanno candidamente dichiarato che ormai non hanno più la diagnostica per macchine più vecchie di dieci anni. :shock: (la mia in verità ha sorpassato i 20... :consola: )
Tornando sul tecnico, come anodo sacrificale non basterebbe anche lo zinco? In ambito nautico si usa prevalentemente quello, probabilmente perché il magnesio non arriverebbe alla stagione successiva.
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Re: La Dolce Vite

Messaggioda RPLegnofilia » mer 14 gen, 2026 13:27

Ginepro77 ha scritto:

Tutto molto vero, e il discorso si può ormai allargare quasi a 360°, tra obsolescenza programmata e logiche commerciali... proprio qualche tempo fa ho dovuto portare la macchina dal concessionario e mi hanno candidamente dichiarato che ormai non hanno più la diagnostica per macchine più vecchie di dieci anni. :shock: (la mia in verità ha sorpassato i 20... :consola: )
Tornando sul tecnico, come anodo sacrificale non basterebbe anche lo zinco? In ambito nautico si usa prevalentemente quello, probabilmente perché il magnesio non arriverebbe alla stagione successiva.


credo di sì anche perchè lo zinco si corrode piu dell’alluminio e quindi lo proteggerebbe. Quelli dei bollitori sono in magnesio (non so se tutti). Immagino che in mare ci sia una maggiore aggressione chimica e meccanica prima ancora che elettrochimica…

Riguardo alle sconosciute logiche dei ricambi auto sto cercando un motorino alzacristalli della skoda octavia. Il pezzo di ricambio dal concessionario VW costa piu di 500 € :shock:
Non ha alcun senso. I fine corsa, i sensori anti-pizzicamento, la salita/discesa automatica sono nella centralina attigua. Il motore ha uno statore a magnete permanente, un rotore con, sul suo asse, verme e corona di nylon che muove i tiranti del regolatore. Ha due soli contatti, invertendo la polarita inverte la marcia. forse un magnetino rilevato da un sensore hall nella centralina come encoder. Bene: per il gruppo VW ci saranno un centinaio di sigle tutte diverse. Credo una buona parte sia uguale o adattabile a quasi tutte le auto del gruppo. Ma aggiungendovi una S al codice diventa un raro e prezioso ricambio Skoda… .. e fortuna che non è Porsche!
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