I vecchi tavoli che conosco e che adottavano il sistema cui accenni, innanzitutto hanno una costruzione tradizionale con gambe collegate da bandelle sottopiano. Per consentire la scomparsa delle prolunghe hanno il piano che sta al suo posto tramite quattro perni fissati alla sua faccia inferiore che si incastrano in quattro fori corrispondenti ricavati in due traverse, queste fissate alla struttura sottostante. In questo modo è possibile sollevare il piano per infilare-sfilare le prolunghe (o rimuoverlo) senza problemi.
Le due prolunghe si infilano sotto al piano fino a risultare a filo dei lati corti.
A compensare visivamente lo spazio che rimarrebbe tra le due prolunghe una volta messe "a riposo" si aggiungono due tavole (una per lato) tra il piano e la struttura.
Con questo sistema il piano apparirà doppio come spessore.
Questa soluzione credo però sia incompatibile con le gambe che arrivano a filo del piano, come quelle nella foto sopra.
Spero di essere stato comprensibile
