Khalil Gibran
Il progetto è scaturito dalla lettura di poesie di Gibran, un saggio che adoro.
Olmo, Frassino, Ulivo


MikeAnblips ha scritto:Sono senza parole...![]()
Una cosa che ho notato spesso dei tuoi lavori che posti qui, è che tipicamente c'è un 'oggetto tondo' che mi dico: "OK, quello l'ha fatto col tornio", poi ce n'è altri 25 tutti sinuosi e voluttuosi che mi dico: "ma questi come *** li ha fatti??"![]()
Per esempio, in quest'opera: le foglie? E come fanno a reggere il 'coso tondo'? È un effetto leggerezza che però, attraverso l'incrocio delle foglie, nasconde abbastanza robustezza? Le foglie erano tavolette dritte che hai piegato... Col vapore?
Grazie e... Veramente molto bello!
bafman ha scritto:…e le stelle brillano soltanto in notte oscura.
Questo sopra tutti
![]()
Per la creazione, e per la fonte ispiratrice
Alex83vr ha scritto:Spettacolo!
Tutti questi lavori che pubblichi aumentano la mia voglia di comprare un tornio.
Cecco ha scritto:MikeAnblips ha scritto:Sono senza parole...![]()
Una cosa che ho notato spesso dei tuoi lavori che posti qui, è che tipicamente c'è un 'oggetto tondo' che mi dico: "OK, quello l'ha fatto col tornio", poi ce n'è altri 25 tutti sinuosi e voluttuosi che mi dico: "ma questi come *** li ha fatti??"![]()
Per esempio, in quest'opera: le foglie? E come fanno a reggere il 'coso tondo'? È un effetto leggerezza che però, attraverso l'incrocio delle foglie, nasconde abbastanza robustezza? Le foglie erano tavolette dritte che hai piegato... Col vapore?
Grazie e... Veramente molto bello!
Grazie![]()
Una dele caratteristiche dei miei lavori è proprio il creare "un'ambientazione" a ciò che viene creato al tornio.
In questo caso le "foglie" che sono state ricavate da un'asse di Feassino, calibrate e poi immerse in acqua tiepida per circa 4 ore e successivamente messe tra dima e contro dima per ottenere la forma voluta.. Reggono la scatola sia per effetto dell'equilibrio dato dal piedistallo che per la leggerezza del tornito ( la parete è circa 2 mm. di spessore)
MikeAnblips ha scritto:Cecco ha scritto:MikeAnblips ha scritto:Sono senza parole...![]()
Una cosa che ho notato spesso dei tuoi lavori che posti qui, è che tipicamente c'è un 'oggetto tondo' che mi dico: "OK, quello l'ha fatto col tornio", poi ce n'è altri 25 tutti sinuosi e voluttuosi che mi dico: "ma questi come *** li ha fatti??"![]()
Per esempio, in quest'opera: le foglie? E come fanno a reggere il 'coso tondo'? È un effetto leggerezza che però, attraverso l'incrocio delle foglie, nasconde abbastanza robustezza? Le foglie erano tavolette dritte che hai piegato... Col vapore?
Grazie e... Veramente molto bello!
Grazie![]()
Una dele caratteristiche dei miei lavori è proprio il creare "un'ambientazione" a ciò che viene creato al tornio.
In questo caso le "foglie" che sono state ricavate da un'asse di Feassino, calibrate e poi immerse in acqua tiepida per circa 4 ore e successivamente messe tra dima e contro dima per ottenere la forma voluta.. Reggono la scatola sia per effetto dell'equilibrio dato dal piedistallo che per la leggerezza del tornito ( la parete è circa 2 mm. di spessore)
Grazie per la spiegazione Roberto![]()
Quindi queste foglie di frassino, calibrate significa portate a spessore con grande precisione? Invece che con la pialla, con la calibratrice, che penso essere quella col rullo di carta vetrata, giusto?
Quanto devono essere spesse, per poterle piegare così? Dalla foto mi pare di intuire 3-4 mm massimo... È per quello che si usa la calibratrice? Con la pialla non si riesce?
Ancora grazie!
Ginepro77 ha scritto:Ancora una volta i miei complimenti per i bellissimi lavori...
Non concordo però in pieno per quanto detto su calibrazione e piegatura: è assolutamente possibile piallare (a mano) spessori così sottili, e anche di più... nei miei lavori di liuteria viaggiavo sotto i 2 mm per fasce e tavola armonica della chitarra classica, e facevo tutto a pialla. Ovviamente ad avere la calibratrice si fa meglio e molto più in fretta, ma anche con la pialla manuale ben affilata si ottengono cose notevoli!
Riguardo alla piegatura, non ho mai proceduto per spacco, mi è sempre bastato tagliare seguendo la vena, e raramente ho rotto o scheggiato qualcosa, una volta presa la mano. Però è anche vero che io piego a ferro caldo e vapore, metodo probabilmente meno esigente.
Ginepro77 ha scritto:Ancora una volta i miei complimenti per i bellissimi lavori...
Non concordo però in pieno per quanto detto su calibrazione e piegatura: è assolutamente possibile piallare (a mano) spessori così sottili, e anche di più... nei miei lavori di liuteria viaggiavo sotto i 2 mm per fasce e tavola armonica della chitarra classica, e facevo tutto a pialla. Ovviamente ad avere la calibratrice si fa meglio e molto più in fretta, ma anche con la pialla manuale ben affilata si ottengono cose notevoli!
Riguardo alla piegatura, non ho mai proceduto per spacco, mi è sempre bastato tagliare seguendo la vena, e raramente ho rotto o scheggiato qualcosa, una volta presa la mano. Però è anche vero che io piego a ferro caldo e vapore, metodo probabilmente meno esigente.