Quindi, piccolo aggiornamento. Come mi pare di aver scritto, non voglio passare a rifiniture e quant'altro, finché non ho maturato un'idea sulla funzionalità della pialla...
... Come praticamente *ogni* progetto che ho portato avanti col legno finora, c'è un effetto matrioska o - figura che mi piace di più - guscio di tartaruga:
In cui prima di fare A devo fare B, che però necessita di C, che vuole D...
In questo caso l'obiettivo è risparmiare sul legno e sullo sfrido --> sfettare tavole per la lunghezza --> sega a telaio + kerfing plane
E qui siamo.
Insomma, oggi ho attaccato con il nastro biadesivo un extra spessore, perché l'attuale battuta non permette di tracciare sotto il cm circa e, smanettando non poco (né il design né la precisione mi paiono fantasmagorici), son riuscito a settare una certa "distanza breve".
Se avessi dovuto lavorare verso uno spessore "numerico", sarebbe stato un problema. Questo è uno degli elementi su cui ragionare.
Poi c'è pure il discorso che aveva accennato Cosimo, ossia che la battuta non è necessariamente abbastanza più larga del corpo pialla, per garantire un sicuro parallelismo mentre si traccia. Sono andato a braccio e... Vedremo il risultato
C'è ancora da aggiungere che - volendo un design più solido - forse quei bughi si sarebbero potuti fare più in basso, per ridurre l'effetto di un parallelismo non a regola d'arte. Ovviamente bisogna fare i conti con la larghezza della lama nell'inserto...
Alla fine, comunque, questo è il punto di partenza con la tavola tracciata:
[youtube]v8ln3biopbs[/youtube]
Mentre tracciavo, non so nemmeno se ho montato la lama a spingere o a tirare
Specialmente sulla testa vien difficile fare un solco profondo, ma penso che una volta che i fianchi son ben segnati, sulla testa basti un invito il tanto giusto per guidare la lama.
La tavola è larga come le più larghe che ho fatto sinora: 25 cm, ma più corta. Non ho misurato ma ad occhiometro saranno un 40 cm.
C'è stato solo un punto/momento dove ho sudato freddo, dove cioè (come mi era già capitato per gli altri tagli a sfettare) ad un certo punto la lama va a ramengo rispetto al solco... E riprenderla è un parto. Normalmente quando succede, quello è l'inizio del disastro... L'entità del disastro può variare, ma quello è il segno che la sega incomincia a tagliare secondo piani "multipli"...
(in alto a sx):
Questa volta penso mi abbia detto bene, comunque, e alla fine il risultato è questo:
[youtube]Doc2pYG9LBA[/youtube]
