vado da sempre dal fornitore storico della mia famiglia,
nonno/padre/nipote sia per me che per lui, ciò nonostante braccino
era e braccino è. Ha due operai, figli dell’operaio che serviva mio padre,
che sono ben istruiti a trovare mezzi e mezzucci per dilatare la misurazione
e fregare qualche centimetro.
La cosa mi diverte tanto che rimarco ad alta voce tutte le misurazioni e il gap
a loro favore, di certo ne mi spavento ne mi indispettisco per qualche cm rubato.
Oggi hanno tirato fuori una rullina vecchia e stirata dove sicuramente leggendo
un metro erano reali 98 cm, poi il ragazzo mentre misurava lo passava da una mano
all’altra e nel passaggio si allungava di un tantino, oppure ne misurava due accostati,
ma siccome le coste non erano proprio piane tra una tavola e l’altra ci stava dello spazio,
si misurava anche quello.
Alla fine della giostra il ragazzo si è avvicinato e mi ha detto che ero stato anche agevolato
perché se avesse misurato il proprietario avrebbe misurato, come consuetudine della casa,
il lato più largo della tavola. Una tavola aveva un lato 38 e uno 36 cm, con un certo imbarazzo,
il loro, gli ho fatto presente che se misuravano nel centro la misura sarebbe stata di 37 cm che
altro non è che la media aritmetica.
Vabbè dai sono mezzucci del ca…
Alla fine in maniera seria gli ho fatto presente che se mi vendi il legno ad un tot al metro cubo
possiamo discutere ( ma non lo discuto) del tot, ma il volume non è un dato sul quale si può discutere.
Alla fine come è mia consuetudine ho pagato a prescindere dal cm che mi hanno fregato,
queste cose le conosco perché le ho viste fin da bambino, ma sempre mezzucci del ca…. rimangono.
Ps. Eppure è un’azienda solida con una storia, non ne avrebbe bisogno.
