Mi associo alla domanda di Michele!
Poi non ho la certezza matematica che si tratti di okumé... anche se sia visivamente sia come risposta al tagliente mi richiamava molto da vicino il legno che conosco come compensato... ma quello che mi ha convinto è stato l'odore al momento del taglio. Potrei comunque aver sbagliato, ci sono tanti legni che non conosco.
Comunque al coltello non si è comportato male: abbastanza morbido e facile da lavorare, non troppo sensibile al verso della vena; un pò fibroso, come dicevo, e non molto adatto a lavorare il dettaglio. Ma quello probabilmente neanche io!
Va anche detto che il legno in questione è di recupero, e credo che in origine fosse un infisso. Quindi magari c'era stata una selezione dei pezzi già all'origine... che sia tutto del 50% buono, insomma.