homofaber ha scritto:MikeAnblips ha scritto:.....
Com'è saggio Lei 😘😘
E mica sono io quel saggio..., io mi trovavo li quando lui parlava, difatti ho pensato pure: " questo parla da solo..."![]()
Giusto, correggo: com'è cita-il-saggio Lei 😘
homofaber ha scritto:MikeAnblips ha scritto:.....
Com'è saggio Lei 😘😘
E mica sono io quel saggio..., io mi trovavo li quando lui parlava, difatti ho pensato pure: " questo parla da solo..."![]()
mastro stefano ha scritto:Michele, il massello, oltre al costo che a volte è davvero proibitivo, ha anche dei grandi limiti essenzialmente su design di visione più moderna, non usarlo, non deve essere considerato assolutamente come una cosa in meno, anzi, bisogna benedire il fatto che si possano costruire i materiali compositi a base di legno.
Anche in antichità era così, l'intarsio non ha forse un valore più alto del massello?
I mobili del Piffetti erano di materiale poverissimo; pioppo, tiglio o abete eppure arredavano la casa Reale.
Le due cassettiere, sono costruite in compensato si pioppo, rivestito con palissandro da 1mm, le venature molto particolari, si enfatizzano maschiandole e facendole correre in maniera accurata sul perimetro delle casse, direi che i lavoro è abbastanza complicato ma non impossibile da fare con attrezzatura limitata.
La madietta in mogano, è completamente in massello, il top e la base, sono in tiglio, legno abbastanza stabile, lastronato con mogano da 2mm, non avrei mai usato il massello di mogano.
Stefano
mastro stefano ha scritto:Non è proprio così, ho menzionato l'intarsio ma se veniamo più ai tempi nostri, noi che siamo di zona abbiamo chi costruisce imbarcazioni, e queste sono impiallacciate all'interno, con giochi di vena interessanti, un mobile, non può essere costruito di radica massello, e' sempre impiallacciato, lo scafo dell' acquarama special era di compensato, ora che l'ho detto non è più un gran bel pezzo di legno secondo voi?
Nikkor ha scritto:
Il massello spezzetttato può non incontrare il mio favore, ma non lo trovo una "truffa" solo un eccesso di lavorazione, che snatura il materiale in se.
Cartouche ha scritto:
Non so se sono proprio d'accordo con te caro Barbetta !
Comunque a mio parere ci sono mobili e mobili, non si può per esempio comparare un mobile costruito per essere venduto a centinaia, con un mobile fatto da un artigiano che ne farà solo un paio o solo uno come faccio io.
A.
homofaber ha scritto:
Vorrei terminare chiedendo una cosa, ma giusto per poterne discutere: dovendo realizzare una mensola per libreria o anche una anta di un armadio sarebbe preferibile in massello o in tamburato?!
Cartouche ha scritto:mastro stefano ha scritto:Michele, il massello, oltre al costo che a volte è davvero proibitivo, ha anche dei grandi limiti essenzialmente su design di visione più moderna, non usarlo, non deve essere considerato assolutamente come una cosa in meno, anzi, bisogna benedire il fatto che si possano costruire i materiali compositi a base di legno.
Anche in antichità era così, l'intarsio non ha forse un valore più alto del massello?
I mobili del Piffetti erano di materiale poverissimo; pioppo, tiglio o abete eppure arredavano la casa Reale.
Le due cassettiere, sono costruite in compensato si pioppo, rivestito con palissandro da 1mm, le venature molto particolari, si enfatizzano maschiandole e facendole correre in maniera accurata sul perimetro delle casse, direi che i lavoro è abbastanza complicato ma non impossibile da fare con attrezzatura limitata.
La madietta in mogano, è completamente in massello, il top e la base, sono in tiglio, legno abbastanza stabile, lastronato con mogano da 2mm, non avrei mai usato il massello di mogano.
Stefano
Non so se sono proprio d'accordo con te caro Barbetta !
Comunque a mio parere ci sono mobili e mobili, non si può per esempio comparare un mobile costruito per essere venduto a centinaia, con un mobile fatto da un artigiano che ne farà solo un paio o solo uno come faccio io.
A.
P.S.
Comunque hai mostrato dei gran bei lavori fatti dai tuoi studenti, Barbetta, eh ?
homofaber ha scritto:Questo argomento sarebbe degno di una giornata di condivisione. Qui tra botta e risposta rischiamo di impantanarci.
Comunque la visione che cerco io della falegnameria cerca di essere a 360° come dicevo, un po più di larghe vedute...
Ora se i presupposti fossero di avere una anta dritta che non svirgoli di 1mm su 2 metri di lunghezza e un trave in massello che a parità di peso e dimensioni regga un 20% in più del carico, io devo per forza costruire una anta in tamburato e un trave formato dai suoi stessi listelli incollati, non c'è scampo ragazzi...
Badate che non sto parlando di mobili costruiti a centinaia, sto parlando di falegnameria con dei presupposti ben precisi.![]()