Dunque...
Gianni: la risposta ad almeno una parte delle tue considerazioni è no... troppo debole per fare da struttura, forse anche coi vari rinforzi. Mi sono però escogitato una soluzione che dovrebbe risolvere, ve la mostro di seguito.
Michele: si, ci sto pensando... anche a me piace come soluzione, ma non so se stia bene nel complesso... valuterò
Comunque mi sono chiarito un pò le idee sul progetto generale, e per risolvere il problema di irrigidire la struttura ho adottato una soluzione semplice da realizzare ed efficace (almeno credo), scaricando il compito sugli altri componenti...
Ho integrato la base con i piedi, e unito il tutto con una robusta ferramenta; piedi e tenoni sono sovradimensionati e gli spessori più che affidabili. Rozzo ma efficace. E invisibile se non si guarda il mobile da sotto.
Poi metterò viti passanti (da coprire con un intarsio) sui fianchi, con barilotto filettato nel secondo ripiano; e come struttura dovremmo esserci. A questo punto il pianetto col marmo può essere essere poco più che poggiato sulle spalle, e non soggetto a sollecitazioni...
Inoltre ho deciso per un cassetto dove finiscono gli archi, che mi da anche la possibilità di inserire una traversa verticale sul fondo se ancora ci fossero dubbi sulla solidità della struttura.
Da notare la base a scacchiera che riutilizza un esperimento di tempo fa (per restare nello spirito del progetto

), in cui cercavo di sovvertire le buone regole della falegnameria incollando di testa con resina epossidica. E caspita se tiene!

; in questo caso lavora in compressione, e il problema della tenuta negli incollaggi di testa neanche si pone, ma vi assicuro che ha sopportato parecchi maltrattamenti prima di finire nel mobile...
Per ultimo ho capito in che legno sono i piedi: okumé... ci ho messo un pò a capirlo, ma lo conoscevo solo in compensato!
