Nel 2002 l’amministrazione comunale voleva assegnare a me il rifacimento ex novo
dei due portoni dell’edificio scolastico del mio paese, la scuola elementare che ho
frequentato dal '68 al '72, la costruzione risale al ventennio fascista.
Fui chiamato in comune dall’assessore preposto, ma dovetti declinare la commissione
perché mi ero appena separato dal babbo ( dissidi) e non disponevo di macchine per
poter affrontare un lavoro del genere, tra l’altro troppo grande per una sola persona.
Prese l’appalto una grande falegnameria locale, ma si trovarono subito in difficoltà perché i
nuovi portoni dovevano essere identici a quelli originali e loro non avevano le competenze
per poter intagliare a mano quel particolare.
Mi chiesero se potevo fare almeno la parte dei rosoni, e mi portarono un originale.
Mi diedero i 4 pannelli in rovere ai quali avevano scavato il cerchio centrale con un pantografo
dove la fresa calava da sopra e con uno sbraccio tale che il pannello potesse girare a compasso.
Tutto il resto fu opera mia, scalpelli, sgorbie e fresatrice con punta a V per il reticolo,
come vi dicevo il Pfeil 1S 20 mm mi fu di grande aiuto per pulire i canali tra i petali.
Non presi nemmeno un centesimo per questo lavoro, perché così facendo mi ingraziai i proprietari,
e di tanto in tanto ( fino a quando comprai le macchine) quanto avevo necessità mi recavo
da loro per qualche lavorazione alle macchine. A tutt’oggi Gianni ( quello dell’incidente con il vetro)
quando ho necessità ( calibratrice o altro ) si mette a disposizione.