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ser gio ha scritto:gmgd ha scritto:
Io lo trovo molto buono, preciso e solido, dovrebbe essere un clone moderno
di un Simmons ( o giù di lì, credo residui della colonizzazione Inglese),
bevel up, tutte le regolazioni ( bocca, laterale e profondità)
e anche la fattura è ben curata nonostante sia Indiano, l’ho preso da Dieter.
Quindi se a qualcuno interessa ( quello di Sergio*) fatevi avanti.
Michele, Simmons non mi dice nulla, direi clone della collaudatissima Stanley 60 1/2.
Oltretutto mi rendo conto adesso che nei "Contenuti" del sito stranamente non è presente la 60 1/2, ma solo la 9 1/2.
Ne approfitto per mettere in evidenza quella zona del sito secondo me un po' inosservata.
https://www.legnofilia.it/pbg.php?post_id=21410
gmgd ha scritto:
* Non dimenticare la percentuale sul mio endorsement.![]()
![]()
Contaci!
gmgd ha scritto:
Sono diverse, io ho pari pari queste due,
adesso sono a casa e non posso controllare
ma mi pare che la Stanley non ha il "lateral adj"
gmgd ha scritto:
[..]
adesso sono a casa e non posso controllare
ma mi pare che la Stanley non ha il "lateral adj"
MikeAnblips ha scritto:
Potrebbe essere quella linguetta indicata in foto:
ser gio ha scritto:MikeAnblips ha scritto:
Potrebbe essere quella linguetta indicata in foto:
No quella dovrebbe bloccare il controferro, il lever cup, per accedere alla lama.
Il parere poco entusiasta di Paolo Venditori sulle block:
[youtube]PgODpluEL6A[/youtube]
gmgd ha scritto:Edward Campbell Simmons ( 1838-1920) Keen Kutter Company
Americano e non Inglese, la Anant faceva una replica di un loro brevetto ( probabilmente).
https://archive.org/details/KeenKutterCatalogNo776

gmgd ha scritto:Edward Campbell Simmons ( 1838-1920) Keen Kutter Company
Americano e non Inglese, la Anant faceva una replica di un loro brevetto ( probabilmente).
https://archive.org/details/KeenKutterCatalogNo776
MikeAnblips ha scritto:gmgd ha scritto:Edward Campbell Simmons ( 1838-1920) Keen Kutter Company
Americano e non Inglese, la Anant faceva una replica di un loro brevetto ( probabilmente).
https://archive.org/details/KeenKutterCatalogNo776
Ah ma allora lo conoscete Internet Archive!!![]()
Certo che quei manuali hanno un gran fascino![]()
EDIT:
Il nome di questo manuale, "Blue Book", mi ha ricordato quando lavoravo in [OMISSIS], grossa azienda di microelettronica tedesca.
Il documento che delineava le strategie generali per l'individuazione di prodotti che avessero un mercato, la struttura dei costi ecc... Lo chiamavano "Blue Book".
Dev'essere qualcosa di etimologicamente interessante nella lingua inglese, o perlomeno nella sua cultura...
