Mi sono un pò impuntato col modello perchè mi piaceva molto, poi a me le cose più sono vecchie più mi piacciono (non tutto... :p)
Questa mi pareva ok, e in realtà funziona bene, ma quando l'ho ritirata non ho badato che aveva alcune cose da sistemare.
Ho chiesto lumi al mitico Barcar, che è un esperto in materia, e in effetti c'è un po di lavoro da fare.
Voglio condividere con voi alcuni quesiti che mi sto facendo...
La cosa più urgente sarebbe il gruppo di alzo della testa, che manca completamente, resta solo l'attacco ed è stato messo un tubo (troppo corto come si vede) per farla appoggiare una volta alzata.
Il ricambio ha il suo costo, qualcuno di voi ha per caso approntato una soluzione casereccia soddisfacente? in fin dei conti si tratta solo di una molla e un tubo che faccia da battuta alla testa reclinata in modo che questa non vada a scoprire la lama.
Quanto al resto a breve le darò una bella pulita e lucidata.
L'ho scelta trifase perchè avevo li un inverterino da 2kw inutilizzato preso al blackfriday e posso così comandare meglio il motore, aggiungendo frenata etc..
Ho dovuto solo girare i contatti perchè mi è arrivata collegata a stella mentre col la 220v trifase va messa a triangolo.
Ho usato il cablaggio del pulsante per comandare il circuito X5-Dcom e avere l'avviamento sul manico come originale.
Però ho notato che questo esemplare vecchio ha un motore da ,95kw mentre i più recenti lo hanno da 1,2kw e in effetti tagliando grossi spessori cala un po di giri... niente di preoccupante, basta andare un po piu leggeri del mio solito frettoloso braccio pesante e taglia anche legni duri senza bruciature nonostante i 96 denti della lama da corniciaio che monta ora.
A chi è esperto di inverter però chiedo se sia possibile pompare un pochino il motore, per dargli un po di brio. In fin dei conti non è una macchina che lavora per ore, dovesse anche surriscaldare un po non credo sarebbe un grosso problema.
Essendo una macchina molto diffusa, avete qualche altro consiglio per manutenzione/miglioramenti?
Grasssie!
Intanto, per aiutare chi come me vuole comandare queste macchine trifase con un piccolo inverter, ormai alla portata di tutti, vi metto un semi-tutorial di collegamenti e impostazioni base:
Io ho due macchine trifase collegate con inverter alla 220 monofase di casa.
Sono di marca diversa ma entrambi molto simili nel funzionamento, e soprattutto nel collegamento e settaggio.
Non metto la marca dei miei, in modo che anche voi andiate a guardare nel libretto dei vostri e non cabliate seguendo pedissequamente il mio esempio, magari facendo grosse cavolate.
Disclaimer: non sono un elettrotecnico ma solo un ravanatore, e sono stato a mia volta assistito da un esperto.
Allora, gli inverter VFD dovrebbero funzionare raddrizzando la 220 della rete in corrente continua, da cui estraggono le tre fasi attraverso degli "interruttori" comandati dall'unità di comando.
Ne viene che potremo produrre solo trifase a 220v, ragion per cui la prima cosa da fare è verificare in etichetta motore che questo possa essere cablato a TRIANGOLO 220V e stella 380.
Nel caso sia riportati i valori per cablaggio triangolo 380v, o triangolo 380v e stella 600v queste operazioni non si possono fare e dovete cambiare motore.
La seconda cosa che va fatta è verificare che il vostro motore sia cablato a triangolo. Nel mio caso era cablato a stella, per cui ho girato le barrette di collegamento
https://leonardocanducci.org/wiki/tp4/_detail/morsettiera-asincrono.jpg?id=quadri
Sul invereter troverete almeno tre morsettiere distinte:
- alimentazione inverter
- uscita verso il motore
- morsettiera comandi
>Sulla morsettiera alimentazione inverter individuate grazie al manuale fase, neutro e terra e collegateli ad un cavo tripolare provvisto di spina (mi raccomando la sezione dei cavi sempre generosa)
>Sulla morsettiera di uscita verso il motore individuate le tre fasi U.V.W del motore ed eventualmente la terra. Colegatele con le relative fasi nella morsettiera del motore. Se la terra non fosse presente sulla morsettiera di uscita collegate quella del motore a quella di alimentazione dell'inverter assieme al cavo che va verso rete. Se non aveste segnate le fasi sul motore non preoccupatevi. Girasse al contrario una volta avviato non vi resta che invertire due cavi delle fasi.
>Sulla morsettiera comandi individuate l'uscita che comanda l'accensione (es:FW - X5) e quella comune dei comandi (es
Nel mio caso ho preso un cavo bipolare e l'ho portato verso l'interruttore posto sul manico di abbassamento della lama, dove ho sostituto i cavi originali di alimentazione del motore, eliminati, collegando uno dei due poli agli estremi dell'interruttore. In pratica l'interruttore ora chiude il ponticello X5-DCOM (verificate sul vostro manuale quali siano in morsetti giusti)
> Ora andate sull' schermo del inverter. Nel manuale individuate i campi essenziali:
- dati motore: impostateli secondo i dati della targhetta
- frequenza alimentazione: 50hz
- comando di partenza: potete scegliere se comandare il motore dalla pulsantiera dell'inverter o da circuito di comando (nel mimo caso X5, voi verificate). Ovviamente sceglieremo quest'ultimo se abbiamo cablato un interruttore
- impostazioni di tempi di accelerazione e frenata del motore: molto importanti. Accelerazione e frenata entrambe ciucciano corrente. Fate delle prove fino a che l'inverter va in protezione e poi scendete. L'avvio io l'ho messo morbido, mentre la frenata ho preso il valore minimo che non vada in protezione.
Per la frenata si può anche collegare una resistenza che va calcolata a seconda del carico, e che aiuta a frenare molto più velocemente. Oppure si può optare per frenarlo in CC. Su entrambe le opzioni sto facendo prove, quando arrivo al dunque magari aggiorno.




