Diciamoci la verità ragazzi…
Noi siamo una comunità di appassionati sognatori ( ce ne sono in tutti i settori) e vediamo
questi oggetti sotto l’aspetto romantico, la falegnameria completamente manuale ( anacronismo puro),
la realtà è diversa, lo diceva Edo " mai visto in una falegnameria le pialle e gli scalpelli che ho io", perché
appunto tutto l’ armamentario di cui siamo provvisti quasi sempre NON serve nella realtà.
Provate a valutare o a far mente locale su cosa ci fate Voi con pialle e scalpelli, vi accorgerete che ci
fate ben poco, e in sporadici casi sono cose piccole nel tempo e nello spazio…
la maggior parte delle foto sono:
una tavoletta stretta in una morsa o trai cani e una pialla che ci fa dei bei trucioli lunghi e sottili.
Io faccio prevalentemente restauro, e li qualche colpo di pialla ancora ha senso darlo, ma quando mi capita
di fare qualcosa di nuovo è tutta macchina, con il pannello poi cosa vuoi piallare?
Un tenone e mortasa con lo scalpello? magari uno o due… ma in un comò come quello in mogano che ho fatto
lo scorso anno ce ne stavano 20, starei ancora con lo scalpello in mano, e non è scontato che tutti mi sarebbero
venuti bene, non per niente Domino e spianatrici varie vanno a ruba, sulla sezione mercatino appena lo posti
lo hai già venduto.
Quindi discutiamo pure sui massimi sistemi della falegnameria, teniamo pur vivo l’interesse su cose d’altri tempi,
facciamolo per puro esercizio e perché ci piace, ma la falegnameria di oggi è tutta un’altra cosa.
Il morbo piallensis ce lo abbiamo avuto un po’ tutti, qualcuno più anziano ne è guarito…
Ps. due esempi del mio utilizzo ( oltre ad altro) qualche/alcune volte l’anno:
1- giuntare di costa due tavole, un paio di colpi di jointer ci stanno, e spesso sono anche meglio della macchina,
specie su pezzi grossi e pesanti.
2- un pannello ricavato giuntando di costa varie tavole, prima di andarci di carteggiatrice un po’ di smother aiuta
a non passare troppo tempo tra rumore e polvere.