zampa85 ha scritto:Leggo sempre le discussioni con curiosità, anche se purtroppo non ne capisco niente, e anzi provo invidia a voi che avete tempo per fare un po' di lavoretti.
Io tempo non ne ho e compenso leggendovi o guardando qualche video 😁
Mi viene però da dire una cosa: come in tutte le cose, serve molta pratica. La tecnica è fondamentale, avere una persona che ti guida è utilissimo, e c'è anche una percentuale di "talento" (negarlo lo trovo sbagliato).
Ma comunque ci vogliono ore, giorni, mesi, anni di pratica per imparare.
Quello che spesso ci frega è vedere video su YouTube o simili, dove sembra tutto facile. A volte chi li fa è davvero bravo, e ha anni di esperienza alle spalle, a volte sono solo dei "furbetti" che sanno fare delle belle foto, o riprendono solo l'unica coda su 100 che gli è venuta bene...

Sento come molto vero tutto ciò che affermi...
Sul "tempo", sono molto fortunato: lavoro da casa (se non in trasferta) e quindi mi basta scendere in cantina e posso subito fare pratica, che è lo scopo che mi sono dato in questa "prima fase". In questo modo, in un giorno non impegnativo, riesco a passare anche due ore... Ovviamente tutto compreso. Non è poco.
Sulla necessità di una guida concordo tantissimo - ma anche solo un riferimento, uno che fa le cose "meglio di te", sarebbe oro. Compenso (alcuni direbbero che
sovracompenso

) leggendo e scrivendo sul Forum, ma non è lo stesso...
Su pratica, tecnica e talento, anche qui concordo con quel che dici. Forse con un piccolo "twist" che mi viene dalla mia esperienza chitarristica. Sono sempre rimasto affascinato dal lato
tecnico del gesto musicale: lo trovo il fondamento e per forma mentis io mi sono abituato a cercare
sempre prima i fondamenti di qualsiasi cosa o problema io affronti.
Nella tecnica della chitarra moderna - specie quella elettrica ma anche nella classica c'è una dinamica simile - data la giovinezza dello strumento, l'aspetto tecnico va consolidandosi in questi anni, mentre in quelli della mia (ahimé) giovinezza, si procedeva molto più a tentoni.
Quello che succedeva "al tempo" era che tu avevi dei
talenti che - intuitivamente, senza veramente "sapere" quello che facevano - se ne uscivano con delle soluzioni tecniche (veri e propri nuovi movimenti, nuove meccaniche, nuovi pattern...) che nessuno si era mai pensato prima. Parliamo dell'era dei Van Halen in poi... Hard Rock ma nel Jazz/Fusion avevi altri mostri allucinanti tipo McLaughlin, Benson (George, non Richard

), Gambale...
La cosa curiosa è che
nemmeno loro erano in grado di spiegare cosa stessero facendo. Alcuni tra noi arrivavano, intuitivamente, alle stesse soluzioni meccaniche, ma magari solo in parte. Anche qui, senza veramente capire i perché ed i percome.
Questo stato di cose ha generato - secondo me - un grande fraintendimento: si è pensato, per tanto tempo, che certe cose fossero
irraggiungibili se non avevi quel
talento. Al giorno d'oggi c'è chi - senza quel talento ma con molta capacità analitica - si è preso la briga di sbrogliare quei movimenti, quelle tecniche, e le ha rese "digeribili" da chiunque abbia voglia. Certo, non è che puoi arrivare ai livelli di chi quel movimento l'ha
inventato in maniera naturale a 15 anni, e poi ci ha costruito su un vocabolario lungo l'arco di una vita di studi... Questo ovviamente no. Con tutta la tecnica del mondo, mica puoi correre veloce come Bolt!
Ma la tecnica - sicuramente in ambito chitarristico e generalmente musicale - ti fa fare un salto che nemmeno ti sogneresti. Arrivi piuttosto vicino all'obiettivo.
Ecco, credo e spero che coi rudimenti della falegnameria: tagliare a piombo, tracciare, taglio inclinato, scalpellare ecc... Possa essere una cosa simile.