Falegnameria Cinese

Re: Falegnameria Cinese

Messaggioda gmgd » sab 04 gen, 2025 21:06

atlantis1971 ha scritto:Vero, buttano tutto a terra, ho sbagliato.

Per quanto riguarda le altre culture, similmente a te uso le pratiche del mio territorio (che già ne ho abbastanza da imparare!) ma devo ammettere che quando ho provato una sega giapponese, mi ha stupito tanto che l'ho acquistata. La uso in diversi casi ed a volte mi è tornata più comoda di quella occidentale. Per quanto riguarda le pialle giapponesi, non le conosco quindi non parlo. Non escludo però di provarla, un giorno.

Buona serata.

Ale


Sì Alessandro,
le seghe giapponesi sono un portento, ne ho alcune, le quali hanno mandato in pensione il mio
intero arsenale di europee.
Ma quella che usano loro essendo una sega tronchi a due non può essere definita ne jap ne europea,
quello è un taglio Rip e quindi la lama ha pochi e radi denti, fisicamente è molto impegnativo.
Michele.
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Re: Falegnameria Cinese

Messaggioda Arsenico » sab 04 gen, 2025 22:55

Le seghe jap se le provi non torni indietro: maneggevoli, precise e taglio pulitissimo. Poi, se provi gli scalpelli jap in acciaio laminato, anche quelli primo prezzo, senza toccare i damascati forgiati da maestri....non torni indietro. Hanno un bilanciamento straordinario e tagliano benissimo.
[color=darkred]Misura due volte taglia una volta[/color]
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Re: Falegnameria Cinese

Messaggioda gmgd » dom 05 gen, 2025 05:49

Una domanda:
se in occidente c’è differenza tra la dotazione italiana e quella inglese,
in oriente c’è la stessa differenza tra quella cinese e quella giapponese?

La discussione era riguardo la falegnameria cinese, ma alla fine siamo
arrivati alle seghe jap.
Michele.
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Re: Falegnameria Cinese

Messaggioda MikeAnblips » dom 05 gen, 2025 11:40

gmgd ha scritto:Una domanda:
se in occidente c’è differenza tra la dotazione italiana e quella inglese,
in oriente c’è la stessa differenza tra quella cinese e quella giapponese?

La discussione era riguardo la falegnameria cinese, ma alla fine siamo
arrivati alle seghe jap.


Direi di sicuro. La pialla del povero e vituperato Rex ha i manici ed è a spingere, mi pare. Quelle giapponesi sono a tirare come le seghe.

Poi gli attrezzi e le tecniche giapponesi, per quel che si vede, sono incentrate sul lavoro di fino, acciai super lavorati... Direi agli antipodi rispetto al "tanto con poco" che mi pare l'elemento centrale perlomeno del post iniziale.
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Re: Falegnameria Cinese

Messaggioda gmgd » dom 05 gen, 2025 14:45

Michele,
il povero e vituperato Rex… non lo conoscevo prima del tuo post,
ma da quello che ho visto, ho guardato a caso solo un paio di video sul suo
canale con i sottotitoli in italiano, non dice niente di che, ovvietà e altro
che molti qui potrebbero dire anche meglio. Quasi 1/2 milione di persone sono
iscritte al suo canale, ed è questa la cosa che mi stupisce di più.
Ormai siamo arrivati al punto che trovare video interessanti è sempre più difficile,
forse 1/10 o meno di quelli pubblicati.
Mi si potrebbe obiettare che un neofita potrebbe trovarli interessanti, obiezione accolta.
Ma qui siamo su legnofilia, e gli utenti qui sono mediamente buoni intenditori della materia,
mi piacerebbe vedere maestri che lavorano su situazioni reali e non la recensione di es.
una Pialla uguale ad altre decine che pialla ( spesso male) una tavoletta traballante su
un improbabile banco ( magari il modello tradizionale della papuasia).

Per carità di Dio, tutti hanno il diritto di publicare anche la sola "scoreggia" che riescono a fare.

Conosciamo tutti alcuni noti nostrani youtuber che sponsorizzano, e fanno una marea di
visualizzazioni ( spesso si vede alle spalle il quadretto con il logo del "tubo") o chiedono soldi.

1000 volte meglio il video di quell'etiope che senza braccia fa dei simpatici banchetti
martellando con i piedi, un banchetto di quelli lo comprerei anche a 100 €.

Tirare o spingere una pialla o una sega mi dice poco.
Ultima modifica di gmgd il dom 05 gen, 2025 14:47, modificato 1 volta in totale.
Michele.
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Re: Falegnameria Cinese

Messaggioda MikeAnblips » dom 05 gen, 2025 15:31

Michele!

Alùr, "vituperato" l'ho scritto perché gliene avete detto tante... tra cui pure "piazzista" e... Niente... Sarò io sensibile :oops: - ma mi è rimasto impresso.

Capisco perfettamente il tuo discorso, succede pure a me nel mio campo. È un grande classico, tra chi fa un mestiere, è un professionista, uno che se ne occupa da magari 10 anni o più a livello di "hobby potente" ed un neofita totale come posso essere io, la percezione è proprio completamente diversa. Direi che sono mondi che quasi non si parlano.

Non voglio difendere il buon Krueger ad oltranza; io non sono tra quei 2 milioni e mezzo, ad esempio. Mi son "piaciuti" alcuni video che ha fatto perché invece di sponsorizzare l'ultima pialla, come dici, spesso mi ha fatto conoscere delle cose di base o delle procedure "antiche". Per te, che probabilmente queste cose le hai viste da un maestro a 16 anni, cosa vuoi che ci sia di interessante? Ma non sottovalutare il fatto che ci sono pure quelli che si avvicinano alla materia, come me, in età adulta, e non hanno uno straccio di nessuno da veder fare anche le cose più banali.

Poi concordo: probabilmente per il livello di questo Forum, il video che ho proposto non è adatto. Ma non volevo essere offensivo, eh :consola:

L'idea era di proporre un video di intrattenimento su un modo di falegnameria "povera". Intrattenimento e - nel caso - curiosità e l'inizio di un approfondimento che, dovesse esserci, probabilmente passa più da qualche libro che da YT.

Ti faccio un altro esempio: questo ragazzo, in tedesco, ha realizzato qualche video dove costruisce dei semplici manufatti (in ordine di difficoltà crescente) con pochi attrezzi "di 100 anni fa". Probabilmente se lo guardi per te, ancora una volta, ci sarà poco o niente. Ma a me per esempio ha mostrato questi morsetti primordiali a cui non avevo pensato, mi ha fatto vedere ancora una volta che l'operazione con la shooting board dovrebbe essere "leggera" (mentre io faccio ancora pareccha fatica) e tante altre piccole cose...

Sono d'accordo che chi partecipa in questo forum sarebbe probabilmente più interessante, preciso ecc... Però uno si prende anche quello che c'è.

[youtube]so7KaGk3tCg[/youtube]
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Re: Falegnameria Cinese

Messaggioda gmgd » dom 05 gen, 2025 16:50

Michele, che dire!

Le cose che facevano 100 anni fa con pochi ed essenziali strumenti,
si possono fare anche oggi, con pochi ed essenziali strumenti.

Prendiamo ad esempio il "simpatico " attaccapanni che ha realizzato
il ragazzo del video,

1- la tavoletta dalla quale è partito era già squadrata si è limitato a
lisciarla con una smother. Ci sta'.
2- immagina di doverla ricavare da una tronco :shock: non ti verrà
già bella in squadra.
3- e se ne dovessi fare tre o più ?
4- e se una o alcune si presentano con una fibra ostica difficile da piallare?
5- pensa se questi pezzi hanno delle misure imposte che devi rispettare e
con queste devi rispettare tutti gli squadri e il parallelismo delle facce?
6- prima di fare tutte queste operazioni, siamo certi di avere un livello di
manualità tale da poterne alla fine, dopo tempo e fatica, venirne a capo ?
7- ad un tale livello di abilità si arriva dopo tempo ed esercizio, se il manufatto
è ad uso personale ok , ma considera che ci avrai speso tempo, tanto, oppure
ti sei accontentato di quello che ne è venuto fuori.
8- sei un professionista, hai le competenze e le abilità per farne alla maniera di 100
anni fa, non potrai mai essere competitivo, troverai chi è disposto a darti i soldi che chiedi?
troverai gente in grado di apprezzare la peculiarità del tuo lavoro?
ti sarà riconosciuto il valore aggiunto che una tale manufatto?
9- altre ed eventuali…

La falegnameria dei nostri giorni, quella reale del falegname al quale ci si rivolge quando
non si riesce ad incastrare, perché le misure non lo consentono, il mobile IKEA, sono in
genere la lavorazione di pannelli, poche e sporadiche parti in massello, e per tali lavori
seghe jap, pialle e scalpelli non servono. Il mio amico Gianni ( quello dell’incidente con
il vetro sulla gamba) ha una falegnameria con attrezzature da a occhio e croce 1 mln di €
eppure non ha pialle, qualche scalpello glielo affilò io, seghe manuali niente.

Noi qui facciamo una falegnameria sentimentale, dell'amarcord, tante volte ci "ingrippiamo"su
cose e attrezzi di altri tempi.
Va bene anche così, la cosa ci gratifica, per molti è una valvola di sfogo…ma non è che si compra
una pialla da 100 € solo per fare trucioli sottili su una tavoletta opportunamente scelta per la sua fibra
regolare, qualcosa alla moglie dobbiamo/dovete pur costruire, possibilmente non in tempi biblici.
Michele.
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Re: Falegnameria Cinese

Messaggioda atlantis1971 » dom 05 gen, 2025 17:13

Ciao,

parlo da piccolo falegname che lavora solo il massello.
Se dovessi lavorare come 100 anni fa non sarei proponibile. Faccio già fatica così, lavorando con quei (pochi) macchinari che ho, a far accettare ai clienti il fatto che un mobile per il salotto (su misura) costi certe cifre!
Ammetto che, ogni tanto, faccio qualcosa alla vecchia maniera ma sono piccoli oggetti per me. Prossimamente farò una piccola libreria per la camera da letto e cercherò di fare lavorazioni tradizionali, a meno della piallatura generale.

Però, voi hobbisti, portate avanti le tradizioni! Almeno voi!!!

Ale
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Re: Falegnameria Cinese

Messaggioda MikeAnblips » dom 05 gen, 2025 18:48

Ragazzi :inchino:

Sono d'accordo su tutto e specialmente sui tuoi punti, Michele. È un discorso che facemmo già altre volte - forse ricorderai - sulla variabile tempo ecc.
Qui non si parla di falegnameria come lavoro, ma come hobby. Non si parla... Intendo: "io volevo dire"... Non che il Forum è per dei perditempo come il sottoscritto :rotfl:

Tutti i discorsi su "tanto con poco" o su "facciamolo come una volta" sono ovviamente a carattere d'intrattenimento o - per chi come me inizia col legno ed ha una certa tendenza a voler "capire le basi" - tutt'al più a carattere esemplificativo, per capire certi concetti. Un po' come si studiano in Filosofia quelli che (i Greci) credevano che le stelle in cielo fossero la luce di una sfera infuocata dietro ad un manto blu... Bucherellato :marameo: ... Si studiano per "capire" che l'Uomo certi problemi se li è messi tanto tempo fa, e le soluzioni si sono evolute...

La falegnameria come lavoro è un'altra cosa e - contrariamente ad un hobby dove tu stai, secondo il tuo insindacabile giudizio, facendo un compromesso tra soldi spesi (che hai guadagnato altrove), divertimento, tuo senso di utilità ecc... - nel lavoro il compromesso non lo decidi solo tu: lo decidi tu con quelli che eventualmente da te comprano. Quindi: totalmente un altro sport, un altro pianeta.

Comunque da' un'occhiata - se ti va - agli altri video della serie! L'affare s'ingrossa, come diceva quello :rotfl:
Michele
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Re: Falegnameria Cinese

Messaggioda gmgd » dom 05 gen, 2025 21:59

Michele,
io lo faccio per professione, e facendo la tara sul mio operato non mi ritengo un’eccellenza
ma di sicuro un buon falegname certamente atipico per la stragrande maggioranza dei miei colleghi.
Io ho cominciato, nel senso che mi sono state insegnate parallelamente sia la modalità
manuale che quella con le macchine. Se devo piallare, segare, e altro… a mano non ho problemi,
ma le criticità di questa modalità le avverto eccome. Certe cose continuo a farle a mano
perché i vantaggi sono, per me, evidenti, ma se devo sfettare una tavola, piallarla e spessorarla
non ho alcun dubbio, accendo le macchine e vado. Io non credo che lavorare completamente
a mano possa essere un valore aggiunto per il manufatto, affrancarsi dalla fatica con mezzi
meccanici significa anche avere rispetto per se stessi.
100 anni fa, quello era…

Sono stato anche io un malato accumulatore compulsivo e ho più attrezzi di quelli che realmente
mi servirebbero. Ogni tanto faccio presente ai miei figli il valore dei miei attrezzi, così che non li svendano.

Es. Ho la coppia speculare di Stanley N. 98 e N. 99 comprate su Ebay in USA a una 10ina di $ l'una,
ultimante ne ho vista una essere battuta a 256 $, io ho la coppia dx e sx. ;-)


Ps. Senza allungare oltremodo il brodo, nel video dei cinesi ci vedo parecchie incongruenze, in quello
di Rex solo un modo di fare visualizzazioni ( che mi pare si traducono in guadagni).
Ultima modifica di gmgd il dom 05 gen, 2025 22:07, modificato 2 volte in totale.
Michele.
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Re: Falegnameria Cinese

Messaggioda MikeAnblips » dom 05 gen, 2025 22:13

gmgd ha scritto:Michele,
io lo faccio per professione, e facendo la tara sul mio operato non mi ritengo un’eccellenza
ma di sicuro un buon falegname certamente atipico per la stragrande maggioranza dei miei colleghi.
Io ho cominciato, nel senso che mi sono state insegnate parallelamente sia la modalità
manuale che quella con le macchine. Se devo piallare, segare a mano non ho problemi,
ma le criticità di questa modalità le avverto eccome. Certe cose continuo a farle a mano
perché i vantaggi sono, per me, evidenti, ma se devo sfettare una tavola, piallarla e spessorarla
non ho alcun dubbio, accendo le macchine e vado. Io non credo che lavorare completamente
a mano possa essere un valore aggiunto per il manufatto, affrancarsi dalla fatica con mezzi
meccanici significa avere rispetto per se stessi.
100 anni fa, quello era…

Sono stato anche io un malato accumulatore compulsivo e ho più attrezzi di quelli che realmente
mi servirebbero. Ogni tanto faccio presente ai miei figli il valore dei miei attrezzi, così che non li svendano.

Es. Ho la coppia speculare di Stanley N. 98 e N. 99 comprate su Ebay in USA a una 10ina di $ l'una,
ultimante ne ho vista una essere battuta a 256 $, io ho la coppia dx e sx. ;-)


Certamente Michele,

penso di capire e sono d'accordo. Per me la "strada manuale" è frutto di due condizioni: la prima è una scelta "filosofica", per cercare di capire un po' meglio la materia, incontrare il piacere del movimento che per me, che come dicevi sopra sono tra quelli che lo vive come uno svago e non come un lavoro, è un aspetto che accomuna il lavorare il legno al disegno e alla musica... Temi e attività centrali nella mia vita.
La seconda è la mancanza di spazio :rotfl:

Ma non mi sfugge l'intelligenza ed il progresso legati all'utilizzo di certe macchine e per certe lavorazioni, ci mancherebbe.

Diciamo che a me va bene partire da quel "basso", cercare di segar dritto o di piallare un angolo in squadro o una faccia piana sono tutte abilità che richiedono pratica e, a parte le necessarie santità tirate giù di volta in volta (non sono poche), fornisce un piacere ed un'intimità unici, per quello che ho potuto provare. Sono consapevole che, con la pratica, mi renderò conto di ciò che si può sperare di ottenere, ciò di cui bisogna accontentarsi, e ciò che proprio è fuori portata. Mi illudo che, a quel punto, sarò in una posizione più consapevole per muovere, nel caso, i passi successivi :)
Michele
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