vi ripropongo la costruzione del mio banco da lavoro realizzato circa due anni fa con la Speranza che esso possa essere di aiuto a coloro che vogliono intraprendere la costruzione del proprio banco di lavoro.
Inizialmente volevo realizzare un bel banco di lavoro in faggio oppure in acero, ma dopo aver prodotto un piccolo progettino mi sono recato dall’unico negozio di legname presente nella città in cui vivo. Il faggio presenta un costo di 1500€ al m3 non refilato; inoltre non possedendo allora macchine per la lavorazione del massello avrei dovuto far segare e piallare le assi nei vari pezzi che mi occorrevano. Tutto ciò si traduceva in un costo del solo legname molto prossimo ai 500€. Alla luce di ciò mi son chiesto: ma ne vale veramente la pena spendere tale somma di denaro per un tavolo da lavoro? O forse è meglio utilizzarla per l’acquisto di una macchina?
La risposta al mio quesito fu semplice, meglio la macchina ( sega a nastro) che il banco. Ma il banco dovevo pur farlo…. quindi ho cercato di utilizzare ciò che avevo e ciò che potevo riciclare.
Di seguito sono indicate le varie fasi di realizzazione, raffigurando prima l’immagine del progetto realizzato con sketchUp e poi la realizzazione vera e propria:
PIEDI
Ho preso dei morali in abete di recupero ed ho iniziato a pillarli con le Robert plane e con la Stanley n°4:
Dopo averli piallati ho segnato le parti relative alla realizzazione delle mortase e dei tenoni:
e anche le parti da togliere per la conformazione della base dei piedi:
Procedo con la realizzazione delle mortase dei piedi e per far ciò utilizzo il trapano a colonna e delle punte forstner
Quindi qualche colpo di scalpello per rifinire la mortasa:
realizzate tutte le mortase, procedo alla realizzazione dell’ornamento della base dei piedi, per far ciò procedo con l’utilizzo di una sega jap per la realizzazione di una serie di tagli, tutti paralleli tra di loro e che terminano un attimo prima del segno di matita:
quindi con un martello togliamo le parti in eccesso:
si da qualche colpo di scalpello e una passata di cartavetro:
Terminato ciò ho realizzato i tenoni utilizzando una sega jap ( non mi era ancora arrivata la sega a nastro
Realizzata la mortasa e pulita ho preso il centro di essa ed ho realizzato un foro passate di 10mm che servirà per passare lo spezzone di barra filettata che serve a serrare le traverse laterali con i piedi.
Ma ecco l’inghippo!! Ho realizzato il foro passante partendo dall’interno della mortasa con l’intento che il foro venisse perfettamente centrato nella mortasa stessa, ma dall’altro lato mi ritrovo un foro di 10mm che mi crea problemi per utilizzare una punta forstner per creare la sede dove alloggiare la rondella e il dado…
Avrei dovuto fare un foro con una punta piccola ( 3-5 mm) quindi utilizzare la forstner ed infine passare la punta da 10mm. Il danno ormai era fatto e lo era per tutti i montanti… Per risolvere il problema ho preso una spina di faggio da 10mm lo inserita del foro:
ho preso il centro , con un punteruolo o fatto “ l’invito” e quindi ho utilizzato la forstner
Terminato ciò ho unito i due montanti e le due traverse con colla vinilica e con due cunei in bubinga, dopo aver realizzato due tagli nel tenone per permettere l’ingresso dei cunei stessi, e stretto il tutto con dei morsetti
Traverse laterali:
Ho preso dei morali da 4,5 x 4,5 cm li ho piallati ed ho realizzato i tenoni e le mortase, cosi come realizzato per i piedi, formando una H rovesciata:
ho assemblato il tutto ed ecco pronta la struttura:
Pianale
Per il pianale ho utilizzato dei tavoloni di abete recuperati dal precedente tavolo, li ho fatti piallare ed in primis ho pensato di utilizzare la giunzione dente- canale con dente riportato.
Ho preso le due assi ho fresato il canale in entrambi i pezzi , riportato il dente ed incollato il tutto:
Ma ecco sorto un altro problema: l’abete è un legno tenero, pertanto realizzare i fori per i cani non è proprio il massimo. Con la forza esercitata dalla morsa le fibre si sarebbero schiacciate e i fori si sarebbero deformati. Ho pensato quindi di utilizzare dei listelli in legno duro. Tali listelli sono stati piallati, forati da un lato con una punta da 19 mm, per realizzare la sede dei cani, e dall’altro lato con una punta da 10mm, per realizzare i fori dove andranno ad alloggiare le spine in faggio necessari per giuntare i listelli con il resto del pianale.
Il listello è stato fissato, all’asse di abete, dapprima con dei morsetti poi, utilizzando come guida il foro fatto con il trapano a colonna, ho realizzato il foro nell’asse di abete ad una profondità stabilita.
Realizzati tutti i fori ho introdotto le spine e quindi i listelli:
ecco come si presenta il pianale
A questo punto, guardando attentamente il pianale mi sono chiesto, ma chissà se servirebbe in futuro un’altra fila di fori dove alloggiare i cani se metterò la morsa frontale??
La decisione è stata quella di tagliare le due assi giuntate con il dente canale e mettere un altro listello con i fori per i cani.
Con l’ausilio di una sega jap ( made lidl) ho rifilato il piano:
Ho quindi realizzato un incastro nei due lati corti ( pur avendo “fatto” tante foto, al momento di inserire la memoria nel pc in molte mi diceva file non riconosciuto, ma nella foto seguente si intravede). Ho incollato il tutto e morsettado:
Ho quindi preso delle assi, sempre in abete per fare il “ contorno”. I lati più lunghi sono stati fissati al piano per mezzo delle spine di faggio, allo stesso modo di come sono stati fissati i listelli di legno duro. Mentre i lati più corti sono stati fresati realizzando un canale leggermente più profondo rispetto al dente creato nel piano e fissato per mezzo di tirafondi. La maggiore profondità del canale è dovuta, spero di non aver sbagliato, per permettere il movimento del legno di testa e non fessurare la traversa corta. I fori della traversa sono stati opportunamente asolati. Ovviamente, anche se il legno utilizzato non è dei migliori, mi è sembrato doveroso realizzare gli incastri a coda di rondine.
Per il momento ho messo soltanto una morsa. Anche questa provenienti da pezzi riciclati. Andiamo per ordine.
Per il solito problema di “ morbidezza” dell’abete, ho pensato di mettere un pezzo di legno duro anche nella morsa. Il legno che ho utilizzato è un legno che un amico del forum mi ha regalato tempo fa insieme ad altra legna. Era un pezzo veramente bello che doveva essere destinato alla tornitura, ma che ho conservato per qualcosa di “Importante”. Ho pensato che realizzare la morsa fosse la fine sua, bello, utile e mi rammenta, ogni volta che la utilizzo, della gentilezza di questa Persona. Il pezzo dovrebbe essere Ipe, esso è stato segato con la nuova sega a nastro e realizzato i due pezzi della morsa. Il vitone è stato prelevato da un cric di automobile mentre le due guide provengono dagli ammortizzatori di un’altra automobile ( ovviamente non sono sceso in strada a smontare macchine
Ecco come si presenta il banco:
Per la finitura ho passato tre mani di vernice per parquet.
A questo punto non mi resta di chiudere il sotto. Anche in questo caso, il progetto iniziale è stato realizzato tenendo conto della disponibilità di 5 cassetti che avevo conservato dalla vecchia cucina ( in ottime condizioni e ben fatti da un falegname) quindi realizzate le guide, messi i pannelli laterali in multistrato da 10 mm e realizzate le ante ecco come si presenta il Robertbench ( ps ovviamente i pomelli sono stati realizzati al tornio)
Saluti
Roberto

