gmgd ha scritto:Edo,
come la gestisci l’ asimmetria di asportazione, che affilando sulla faccia di un disco
inevitabilmente si ottiene?
Noto, dal segno che lo scalpello lascia sul disco, che l’affilatura la fai su un diametro specifico del
disco, forse quello è il punto dove la velocità lineare è quella ottimale, e il resto del disco? non viene usato?
La macchina ha un variatore di velocità?
… mie curiosità.
Ad ogni modo, ottimo lavoro.

Devo dire che a lavoro finito l'asimmetria di asportazione, dovuta alle diverse velocità periferiche, è stata minima e comunque non ha compromesso l'ortogonalità del filo tagliente con i lati dello scalpello. Qui vedi lo scalpello più largo da 30 mm, il cui angolo è perfetto:
Il platorello gira a velocità costante e l'affilatura del dorso si fa con l'abrasivo messo in alto, per cui si può utilizzare l'intera superficie del disco.
Per l'affilatura del bevel principale è necessario utilizzare l'abrasivo rivolto verso il basso, con lo scalpello inserito nella slitta apposita, inclinabile a scatti fissi di 5 gradi.
In questo caso l'usura del disco è localizzata.
Qui vedi il disco ribaltato, per eseguire la pulizia dai residui di affilatura.
Operazione che va fatta spesso, specie per le grane più fini:
Affilatura del dorso:
Affilatura del tagliente principale, nella slitta inferiore:
