Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda MikeAnblips » dom 01 dic, 2024 16:04

Snickare ha scritto:Una volta tolte tutte le spese,le tasse, e cavoli vari il ricavo non è cosi alto come un profano puo pensare. Per questo si prendono lavori su lavori a volte a discapito della qualità.

La cosa ideale sarebbe fare dei pezzi unici,farsi un nome, metterli in vendita al prezzo che si vuole sperando di aver centrato una nicchia di mercato. Se poi si creano 4 o 5 pezzi che si fanno a rotazione e assicurano una entrata piu o meno fissa,si ha il tempo da dedicare a altri lavori..ma per arrivare li ce ne vuole. Vedi Aurelio.


Immagino... La categoria 1, vicina agli artisti, è probabilmente la più appagante.
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda zampa85 » dom 01 dic, 2024 16:45

Non so quanto guadagni in media un falegname, ma penso se la passi un po' come tutti gli artigiani.
Questo significa che al netto delle tasse guadagni pochino, se lavori tante ore e sei bravo, probabilmente qualcosa in più di un dipendente.
Ma il dipendente non ha rischi, non ha pensieri, ha più mensilità, più coperture se sta male, etc etc.
Quello che ti porta ad andare a lavorare da solo è la voglia di libertà, di mettersi alla prova, ma anche di avere i propri tempi (nel bene e nel male).

Ma credo chiunque possa affermare che i soldi non sono certo tanti.
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda gmgd » dom 01 dic, 2024 17:41

Eppure si sente spesso in televisione che di queste figure professionali legate al mondo del legno
ci sia penuria...

Ricordo di una falegname, poco piu grande di me che fece domanda e fu assunto
al nord come collaboratore scolastico ( tanti vecchi collaboratori scolastici-bidelli erano
falegnami) adesso in pensione, mi diceva che lo stipendio non era granchè
ma non faceva praticamente niente, nel frattempo si dedicava dopo il lavoro a
piccole riparazioni che con il passaparola nel mondo della scuola aveva assunto una
dimensione notevole. In città pare sia difficile trovare anche solo chi ti cambia
una serratura o una cerniera. Roba che puoi fare senza grosse attrezzature e a costi
di qualche/alcune decine di euro, ma che alla fine sommate facevano volume.
Quasi un'altro se non maggiore stipendio, bello pulito.
Lui sosteneva, non so se millantava, che si era comprato un appartamento.
Ultima modifica di gmgd il dom 01 dic, 2024 17:48, modificato 2 volte in totale.
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda mumu » lun 02 dic, 2024 11:03

Non ho alcun elemento utile da aggiungere a questa discussione, ma mi avete fatto tornare in mente un blog che seguivo di un falegname di Roma che tratta vari aspetti del mestiere... forse a qualcuno potrebbe interessare:

https://logonwood.wordpress.com/
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda MikeAnblips » lun 02 dic, 2024 11:10

mumu ha scritto:Non ho alcun elemento utile da aggiungere a questa discussione, ma mi avete fatto tornare in mente un blog che seguivo di un falegname di Roma che tratta vari aspetti del mestiere... forse a qualcuno potrebbe interessare:

https://logonwood.wordpress.com/


Grazie Leo ([strike]Mumu[/strike]),
è un blog interessante!
Ultima modifica di MikeAnblips il lun 02 dic, 2024 14:36, modificato 1 volta in totale.
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda ser gio » lun 02 dic, 2024 13:07

MikeAnblips ha scritto:
zampa85 ha scritto:Io posso riportarti soltanto la mia esperienza "da esterno", ovvero da edile che commissiona lavori a falegnami, o ne fa commissionare ai clienti.

[...]



Grazie Zampa (nome?)!
Molto interessante, immagino che agganciarsi ad un costruttore possa fare una certa differenza... Sul "fuori mercato" della categoria 3 io - se mai dovessi iniziare - invece cercherei di studiarmi bene proprio quel tipo di lavori che con la falegnameria magari non hanno tantissimo in comune ma sono oggetti facilmente producibili, personalizzabili e magari smerciabili (non lo so eh), con l'idea di farmi un "tappetino" di soldi sicuri, su cui poi costruire con un minimo di sicurezza.


Francesco?


mumu ha scritto:Non ho alcun elemento utile da aggiungere a questa discussione, ma mi avete fatto tornare in mente un blog che seguivo di un falegname di Roma che tratta vari aspetti del mestiere... forse a qualcuno potrebbe interessare:

https://logonwood.wordpress.com/


Grazie Leo simpatico e istruttivo.
Ultima modifica di ser gio il lun 02 dic, 2024 13:08, modificato 1 volta in totale.
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda MikeAnblips » lun 02 dic, 2024 14:37

gmgd ha scritto:Eppure si sente spesso in televisione che di queste figure professionali legate al mondo del legno
ci sia penuria...


Beh a me sembra in linea... Se il lavoro è poco redditizio, non molti cercheranno di avventurarcisi.
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda gmgd » lun 02 dic, 2024 16:00

Una legge del commercio dice che quando vi è parecchia richiesta di un qualcosa
i prezzi di questa salgono… solo per i falegnami rimangono bassi!
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda Arsenico » lun 02 dic, 2024 16:31

il problema è che, a mio avviso, nel nostro paese, la gente non riesce a dare il giusto valore alle cose in legno. Se trovi in commercio porte interne a 100 euro, cucine complete a 1500 euro etc etc diventa difficile spiegare loro che per avere un mobile di qualità e duraturo, fatto artigianalmente e su misura, servono altri materiali, altra esperienza ed altro tempo. Paradossalmente ci sono alcuni che gli pare quasi fisiologico spendere 18.000 euro per una panda, perché è un'automobile il cui costo si è "gonfiato " a causadella guerra in Ucraina, i ccovidde, le cavallette, gli Unni ed i lupi mannari, ma non accettano che farsi fare una coppia di comodini, per esempio, non costa 130 euro trasporto incluso.

Poi, il falegname ha un altro problema: ci vuole un laboratorio ed una notevole attrezzatura. Non è così per l'imbianchino, il muratore, l'elettricista e il piastrellista: un magazzino, un furgone e qualche k di attrezzi. Diverso è il fabbro, ikea e Co. non vendono cancelli su misura ed allora egli riesce meglio a far comprendere che il suo lavoro è costoso e richiede attrezzatura costosa.

Oggi vedo molti falegnami, qui a Fi, che lavorano nei settori di nicchia: persiane, riparazioni e arredo negozi. Per fortuna, essi dicono, e condiviso, il truciomerda si lacera e i mobili da discount richiedono riparazioni. Se un giorno si inizierà a valorizzare il lavoro artigianale, si faranno delle scuole professionali che non sono considerate il rifugio degli zucconi ma centri di eccellenza ( e qui serve propaganda fatta ala televisione, analogamente come hanno fatto con i cuochi che ora sono tutti chef ) allora si potrà dare il giusto posto e riconoscimento anche al falegname.
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda MikeAnblips » lun 02 dic, 2024 17:33

gmgd ha scritto:Una legge del commercio dice che quando vi è parecchia richiesta di un qualcosa
i prezzi di questa salgono… solo per i falegnami rimangono bassi!


Eh... Ho paura che la legge in questione sia un po' più complicata di così...
Il "prezzo" dell'intervento del falegname è praticamente indipendente dalla domanda, almeno nei numeri di "domanda" di cui stiamo parlando.
Se domani bruciassero contemporaneamente tutti gli IKEA e le grosse catene di mobili, vedi che la cosa cambierebbe :mryellow:

Ma ho idea che finché il mobilio è diventato un bene a basso costo e bassa qualità, non c'è "domanda" che tenga: il prezzo dei lavori di falegnameria rimarranno bassi per via della "concorrenza".

Credo, eh.
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda zampa85 » lun 02 dic, 2024 18:35

Arsenico ha scritto:
Poi, il falegname ha un altro problema: ci vuole un laboratorio ed una notevole attrezzatura. Non è così per l'imbianchino, il muratore, l'elettricista e il piastrellista: un magazzino, un furgone e qualche k di attrezzi. Diverso è il fabbro, ikea e Co. non vendono cancelli su misura ed allora egli riesce meglio a far comprendere che il suo lavoro è costoso e richiede attrezzatura costosa.


Vero, anche se non per il muratore :D
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda Cartouche » lun 02 dic, 2024 20:04

gmgd ha scritto:Sei forte Mauro, :mrgreen:
in un post bello lungo hai preso le ultime 5 parole e le hai evidenziate
per avvalorare la tua tesi, che indubbiamente è valida ma non meno della mia.
Sulla pericolosità della circolare, pericolosità al primo posto della classifica, stavo
citando Antonio, ( citazione che comunque condivido).

Se avessi una spessore, sempre pronta in linea, e non: sposta la guida, solleva i piani,
metti la cuffia dell'aspirazione, collega l'aspiratore, ripulisci tutta la macchina, richiudi tutto,
per ogni volta che mi serve del listellame di spessore certo e perfettamente in squadro ( quasi sempre).
Quando le dimensioni dei listelli sono compatibili con le dimensioni del disco, io: seziono alla nastro,
piallo faccia e costa e passo le facce opposte alla circolare, tu come fai?
Questo succede spesso nella comune lavorazione, appunto un 10-20 % del totale,
ovvio che se sego un 10-20% in meno avrò meno probabilità di incorrere nella fatalità, come se
non sego per niente non avrò mai alcuna probabilità di farmi male.


Scusatemi se vado in attimo fuori soggetto:
Michele, se hai già una filo/spessore tradizionale europea, guarda se trovi una Makita 2030N
E una macchinetta con i baffi, filo da 6 pollici e spessore da 12 separati un una macchina unica.
Non è più prodotta ma, almeno qui, si trovano, la mia ha più di trent'anni ed è impeccabile, ho cambiato i cuscinetti una sola volta.

A.
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda Snickare » lun 02 dic, 2024 20:29

Cartouche ha scritto:
gmgd ha scritto:Sei forte Mauro, :mrgreen:
in un post bello lungo hai preso le ultime 5 parole e le hai evidenziate
per avvalorare la tua tesi, che indubbiamente è valida ma non meno della mia.
Sulla pericolosità della circolare, pericolosità al primo posto della classifica, stavo
citando Antonio, ( citazione che comunque condivido).

Se avessi una spessore, sempre pronta in linea, e non: sposta la guida, solleva i piani,
metti la cuffia dell'aspirazione, collega l'aspiratore, ripulisci tutta la macchina, richiudi tutto,
per ogni volta che mi serve del listellame di spessore certo e perfettamente in squadro ( quasi sempre).
Quando le dimensioni dei listelli sono compatibili con le dimensioni del disco, io: seziono alla nastro,
piallo faccia e costa e passo le facce opposte alla circolare, tu come fai?
Questo succede spesso nella comune lavorazione, appunto un 10-20 % del totale,
ovvio che se sego un 10-20% in meno avrò meno probabilità di incorrere nella fatalità, come se
non sego per niente non avrò mai alcuna probabilità di farmi male.


Scusatemi se vado in attimo fuori soggetto:
Michele, se hai già una filo/spessore tradizionale europea, guarda se trovi una Makita 2030N
E una macchinetta con i baffi, filo da 6 pollici e spessore da 12 separati un una macchina unica.
Non è più costruita ma, almeno qui, si trovano, la mia ha più di trent'anni ed è impeccabile, ho cambiato i cuscinetti una sola volta.

A.


Praticamente impossibile, macchina mai mportata in europa dalla makita. Ora che ci penso,ne ho trovata una in vendita qui in Svezia tipo 5 anni fa in pessimo stato,ma chissa cone ci è finita qua. L unica vista in 15 anni ..anche facendo una ricerca su google,gli unici link che escono sono americani.
Ultima modifica di Snickare il lun 02 dic, 2024 20:53, modificato 2 volte in totale.
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