Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

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Messaggioda MikeAnblips » ven 29 nov, 2024 22:05

Leggendo queste parole di Michele (gmgd)

gmgd ha scritto:
Te lo dico io il perché:
l’artigiano medio piccolo del legno ( il sottoscritto e tanti altri che conosco ) fa una serie talmente varia di tagli
tale per cui questi ausili alla sicurezza, spesso, molto spesso, sono di intralcio.
Stando alla vigente normativa, per ogni lavorazione ci vorrebbe una macchina apposita, ma il poveraccio ( perché non ci
sono più artigiani? proprio perché fanno una vita da poveracci) un’altra macchina non se la può permettere.


in quell' importante thread sulla sicurezza - che non voglio inquinare, mi sono venute in mente delle domande/considerazioni, su cui vorrei conoscere il vostro parere e le vostre esperienze, nel caso.

La domanda che ho è fondamentalmente sul "modello di business" di un piccolo/medio artigiano, lungo tre direttrici:


    [*] lavori principali
    [*] dotazione macchine
    [*] costo delle attrezzature
    [/list]

    Io andando totalmente a naso e non avendo nella mia cerchia alcun artigiano, men che mai del legno, avrei pensato queste tipologie:


      [*] Artigiano che lavora da solo e costruisce manufatti "piccoli": sedie, tavoli, armadi, lampade... Oggetti di design raffinati che quindi vende ad un prezzo abbastanza elevato perché sono - sostanzialmente - oggetti d'arte o giù di lì.
      [*] Artigiano solo o magari con un aiuto che fa lavori più "grandi", tipo infissi, cucine, porte...
      [*] Artigiano "digitale", che utilizza anche cose tipo CNC, laser cutter, fa magari lavori "piccoli" ma in grandi serie: poco valore aggiunto ma grandi numeri, magari attraverso vari canali tipo YouTube, Instagram ecc... Oltreché ai classici canali tipo mercati, mercatini e fiere
      [/list]
      Lascio fuori il falegname che lavora in una grossa falegnameria, perché lì il discorso mi pare diverso in termini di economia e di scala.

      Non ho idea se queste categorie esistano, se ce ne siano delle altre, quali lavori "paghino", quali no, e quali macchinari servano per una cosa o per un'altra, nonché il loro costo.

      Sarei curioso di sapere un po' da voi :inchino:
Michele
Penso, dunque piallo
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda gmgd » sab 30 nov, 2024 07:00

4. Un onesto piccolo artigiano che ha una degna combinata oppure 3-4 buone macchine separate,
non top di gamma, niente di digitale( perché non l’ ammortizzerebbe mai e perché magari per
cosine più’ elaborate, pezzi unici, ha una buona mano), macchine comprate una sola volta, magari
ottimo usato ( di qualche sprovveduto che ha fatto fallimento perché voleva fare il passo più lungo
della gamba), che come budget ha potuto, con un po’/molta fatica, permetterselo.
Non fa produzione di serie, meno che mai pezzi di designer, bensì una serie variegata di piccoli
( come lui ) lavori…

- 5 porte interne ( sempre più rare, per un piccolo appartamento)
- questa porta da qui la mettiamo lì, prima apriva a dx ora sx
- restauriamo il comò della nonna, che è si in condizioni pietose ma è un ricordo
- i cassoni della cucina sono troppo alti, vanno accorciati tutti di 7 cm ( senza smontarli)
- ogni taaantooo qualche mobile nuovo fatto con tutti i carismi ( che ti da la forza e il coraggio di continuare…)
- sistemami solo questi cassetti, perché il resto è ancora buono.
- il divano è collassato, si possono mettere un po’ di rinforzi?
- …
- …
- la lista è molto più lunga e varia.
La sera quando tira giù la serranda magari ringrazia S. Giuseppe ( patrono dei piccoli artigiani) che in quella
giornata qualcosa l’ha fatta, qualche volta lo bestemmia.

Poi c’è, ( per pochi il sottoscritto e tanti di voi utenti dei forum) la possibilità, la valvola di sfogo di discorrere
" sui massimi sistemi della falegnameria", partecipare ai vari Contest che i forum propongono e "sognare" guardando
video tutorial di guru, influencer americani che spesso/sempre sono set cinematografici e non "bottega di falegnameria ",
tanto per tenere vivo e vivace l’interesse.

…la situazione della vita reale è spesso drammatica e desolante, beati quelli che per un pregresso socioculturale basso
non se ne rendono manco conto, io ne conosco/conosciuti, gente che si porta/portava a casa i trucioli,
parafrasando, Uno, una volta su una montagna, disse: " anche di essi è il regno dei cieli". :fischietta:
Michele.
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda Snickare » sab 30 nov, 2024 08:05

MikeAnblips ha scritto:Leggendo queste parole di Michele (gmgd)

gmgd ha scritto:
Te lo dico io il perché:
l’artigiano medio piccolo del legno ( il sottoscritto e tanti altri che conosco ) fa una serie talmente varia di tagli
tale per cui questi ausili alla sicurezza, spesso, molto spesso, sono di intralcio.
Stando alla vigente normativa, per ogni lavorazione ci vorrebbe una macchina apposita, ma il poveraccio ( perché non ci
sono più artigiani? proprio perché fanno una vita da poveracci) un’altra macchina non se la può permettere.


in quell' importante thread sulla sicurezza - che non voglio inquinare, mi sono venute in mente delle domande/considerazioni, su cui vorrei conoscere il vostro parere e le vostre esperienze, nel caso.

La domanda che ho è fondamentalmente sul "modello di business" di un piccolo/medio artigiano, lungo tre direttrici:


    [*] lavori principali
    [*] dotazione macchine
    [*] costo delle attrezzature
    [/list]

    Io andando totalmente a naso e non avendo nella mia cerchia alcun artigiano, men che mai del legno, avrei pensato queste tipologie:


      [*] Artigiano che lavora da solo e costruisce manufatti "piccoli": sedie, tavoli, armadi, lampade... Oggetti di design raffinati che quindi vende ad un prezzo abbastanza elevato perché sono - sostanzialmente - oggetti d'arte o giù di lì.
      [*] Artigiano solo o magari con un aiuto che fa lavori più "grandi", tipo infissi, cucine, porte...
      [*] Artigiano "digitale", che utilizza anche cose tipo CNC, laser cutter, fa magari lavori "piccoli" ma in grandi serie: poco valore aggiunto ma grandi numeri, magari attraverso vari canali tipo YouTube, Instagram ecc... Oltreché ai classici canali tipo mercati, mercatini e fiere
      [/list]
      Lascio fuori il falegname che lavora in una grossa falegnameria, perché lì il discorso mi pare diverso in termini di economia e di scala.

      Non ho idea se queste categorie esistano, se ce ne siano delle altre, quali lavori "paghino", quali no, e quali macchinari servano per una cosa o per un'altra, nonché il loro costo.

      Sarei curioso di sapere un po' da voi :inchino:


Seguendo la tua numerazione, ne hai di esempi anche sul forum:
1: Aurelio ad esempio, Nicola Tessari, altri sicuramente ci sono e mi scuso se li ho dimenticati

2: nella seconda categoria, anche se in bilico tra la prima e la seconda,ci sarebbe Stefano( che insegna anche),Luca il crucco croccante, Fmarco,, fabio il siculo che non si sente da tempo, altri di sicuro..

3: non ne ho idea.

Però mi sono perso,cosa esattamente vorresti sapere,quale è la domanda?
Ultima modifica di Snickare il sab 30 nov, 2024 08:34, modificato 1 volta in totale.
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda MikeAnblips » sab 30 nov, 2024 10:04

Snickare ha scritto:
[..]
Però mi sono perso,cosa esattamente vorresti sapere,quale è la domanda?


Ciao Mauro,
scusa, il post non mi è uscito benissimo :mrblue:

La domanda era condensata qui:

MikeAnblips ha scritto:
La domanda che ho è fondamentalmente sul "modello di business" di un piccolo/medio artigiano, lungo tre direttrici:


    [*] lavori principali
    [*] dotazione macchine
    [*] costo delle attrezzature
    [/list]



... Poi mi sono perso spiegando le mie categorie immaginarie ma in queste - ammesso che esistano - io non so i due punti della domanda, cioè:


    [*] dotazione macchine
    [*] costo delle attrezzature
    [/list]

    (ammesso e non concesso che i "lavori principali" sono quelli che ho indicato io. Per esempio Michele (gmgd) ha portato una serie abbastanza diversa.)

    È più chiaro così?
Michele
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda MikeAnblips » sab 30 nov, 2024 10:25

gmgd ha scritto:4. Un onesto piccolo artigiano che ha una degna combinata oppure 3-4 buone macchine separate,
non top di gamma, niente di digitale( perché non l’ ammortizzerebbe mai e perché magari per
cosine più’ elaborate, pezzi unici, ha una buona mano), macchine comprate una sola volta, magari
ottimo usato ( di qualche sprovveduto che ha fatto fallimento perché voleva fare il passo più lungo
della gamba), che come budget ha potuto, con un po’/molta fatica, permetterselo.
Non fa produzione di serie, meno che mai pezzi di designer, bensì una serie variegata di piccoli
( come lui ) lavori…

- 5 porte interne ( sempre più rare, per un piccolo appartamento)
- questa porta da qui la mettiamo lì, prima apriva a dx ora sx
- restauriamo il comò della nonna, che è si in condizioni pietose ma è un ricordo
- i cassoni della cucina sono troppo alti, vanno accorciati tutti di 7 cm ( senza smontarli)
- ogni taaantooo qualche mobile nuovo fatto con tutti i carismi ( che ti da la forza e il coraggio di continuare…)
- sistemami solo questi cassetti, perché il resto è ancora buono.
- il divano è collassato, si possono mettere un po’ di rinforzi?
- …
- …
- la lista è molto più lunga e varia.
La sera quando tira giù la serranda magari ringrazia S. Giuseppe ( patrono dei piccoli artigiani) che in quella
giornata qualcosa l’ha fatta, qualche volta lo bestemmia.

Poi c’è, ( per pochi il sottoscritto e tanti di voi utenti dei forum) la possibilità, la valvola di sfogo di discorrere
" sui massimi sistemi della falegnameria", partecipare ai vari Contest che i forum propongono e "sognare" guardando
video tutorial di guru, influencer americani che spesso/sempre sono set cinematografici e non "bottega di falegnameria ",
tanto per tenere vivo e vivace l’interesse.

…la situazione della vita reale è spesso drammatica e desolante, beati quelli che per un pregresso socioculturale basso
non se ne rendono manco conto, io ne conosco/conosciuti, gente che si porta/portava a casa i trucioli,
parafrasando, Uno, una volta su una montagna, disse: " anche di essi è il regno dei cieli". :fischietta:


Grazie Michele :inchino:

OK, quindi una serie molto varia di "piccoli lavori", soprattutto aggiustamenti di oggetti esistenti?

Ma in termini di macchine, quindi, parli di una "degna combinata" oppure 3-4 macchine... Quindi immagino "le canoniche" sega, pialla, nastro, fresa? Altro?
E come investimento? Quand'ero stato da quel falegname famoso, lui aveva una (credo si chiami) squadratrice che sarà costata 10k€, mi disse che a spendere non c'è mai limite con queste macchine... una filo/spessore invece più datata, una nastro che non usava proprio, pochi altri elementi più piccoli. Però era la prima volta e non è che avessi molto occhio...
Michele
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda gmgd » sab 30 nov, 2024 12:06

Oggi faccio vacanza, ma dentro il laboratorio, così posso rispondere, credo/spero in maniera più che
esaustiva alle tue domande:
macchine comprate da fine anni '90 in poi.

Questo è il laboratorio di un artigiano piccolo con poche pretese, niente capannone,
mutuo di 15 anni a 256 euro mensili, tutto pagato, 512 Euro di IMU all'anno,
il casino giusto di un laboratorio, no location per influencer,

Immagine

Trapano a colonna, mezza, usato 50.000 delle vecchie lire,
Immagine

Pialla filo/spessore/cavatrice, buon usato 2.500 euro,
Immagine

Sega a nastro Centauro da 700 nuova, 2.450 Euro,
Immagine

Squadratrice usata ottimo affare 3.500 euro ( accessoriata con circa 25 dischi vari 200 euro)
Immagine

Tre troncatrici che al cambio con i prezzi di allora farebbero un 1.000 euro
Immagine
Immagine
Immagine

Compressore 400 euro
Immagine

Sega a nastro piccola 200 euro
Immagine

Tre aspiratori meno di 500 Euro

Tornio uno dei dei 3 + 1 per metallo, mi è stato regalato
Immagine

Altro vario che non sprei quantizzare
utensili elettrici comuni ( no festool, maffel, niente domino e roba blasonata)
una 80 ina di pialle manuali
almeno un 200 tra scalpelli e sgorbie.
50 martelli :mrgreen: :mrblue: :mricy:

Tutto accumulato in una vita di polvere e sudore. :cry:


Ps. quello che mi servirebbe realmente è una pialla solo spessore, non sto
qui a spiegarvi il perchè, ( lo si intuisce) ma mi permetterebbe di abbattere
di circa il 20% dei tagli alla circolare, ( circolare=la macchina più pericolosa.)
Ultima modifica di gmgd il sab 30 nov, 2024 12:13, modificato 2 volte in totale.
Michele.
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda Snickare » sab 30 nov, 2024 12:37

gmgd ha scritto:Oggi faccio vacanza, ma dentro il laboratorio, così posso rispondere, credo/spero in maniera più che
esaustiva alle tue domande:
macchine comprate da fine anni '90 in poi.

Questo è il laboratorio di un artigiano piccolo con poche pretese, niente capannone,
mutuo di 15 anni a 256 euro mensili, tutto pagato, 512 Euro di IMU all'anno,
il casino giusto di un laboratorio, no location per influencer,

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Trapano a colonna, mezza, usato 50.000 delle vecchie lire,
Immagine

Pialla filo/spessore/cavatrice, buon usato 2.500 euro,
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Sega a nastro Centauro da 700 nuova, 2.450 Euro,
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Squadratrice usata ottimo affare 3.500 euro ( accessoriata con circa 25 dischi vari 200 euro)
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Tre troncatrici che al cambio con i prezzi di allora farebbero un 1.000 euro
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Compressore 400 euro
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Sega a nastro piccola 200 euro
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Tre aspiratori meno di 500 Euro

Tornio uno dei dei 3 + 1 per metallo, mi è stato regalato
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Altro vario che non sprei quantizzare
utensili elettrici comuni ( no festool, maffel, niente domino e roba blasonata)
una 80 ina di pialle manuali
almeno un 200 tra scalpelli e sgorbie.
50 martelli :mrgreen: :mrblue: :mricy:

Tutto accumulato in una vita di polvere e sudore. :cry:


Ps. quello che mi servirebbe realmente è una pialla solo spessore, non sto
qui a spiegarvi il perchè, ( lo si intuisce) ma mi permetterebbe di abbattere
di circa il 20% dei tagli alla circolare, ( circolare=la macchina più pericolosa.)[/quote]

Impossibile non riagganciarsi all altra discussione.. a quanto pare non abbastanza per parlare di sicurezza..
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda gmgd » sab 30 nov, 2024 15:15

Sei forte Mauro, :mrgreen:
in un post bello lungo hai preso le ultime 5 parole e le hai evidenziate
per avvalorare la tua tesi, che indubbiamente è valida ma non meno della mia.
Sulla pericolosità della circolare, pericolosità al primo posto della classifica, stavo
citando Antonio, ( citazione che comunque condivido).

Se avessi una spessore, sempre pronta in linea, e non: sposta la guida, solleva i piani,
metti la cuffia dell'aspirazione, collega l'aspiratore, ripulisci tutta la macchina, richiudi tutto,
per ogni volta che mi serve del listellame di spessore certo e perfettamente in squadro ( quasi sempre).
Quando le dimensioni dei listelli sono compatibili con le dimensioni del disco, io: seziono alla nastro,
piallo faccia e costa e passo le facce opposte alla circolare, tu come fai?
Questo succede spesso nella comune lavorazione, appunto un 10-20 % del totale,
ovvio che se sego un 10-20% in meno avrò meno probabilità di incorrere nella fatalità, come se
non sego per niente non avrò mai alcuna probabilità di farmi male.
Michele.
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda MikeAnblips » sab 30 nov, 2024 19:08

gmgd ha scritto:Oggi faccio vacanza, ma dentro il laboratorio, così posso rispondere, credo/spero in maniera più che
esaustiva alle tue domande
:
macchine comprate da fine anni '90 in poi.

Questo è il laboratorio di un artigiano piccolo con poche pretese, niente capannone,


Assolutamente Michele! Sei stato molto più che esaustivo.Ti ringrazio. Ho lasciato fuori dalle domande il locale e queste cose, perché credo sia un parametro estremamente variabile, ma mi sembra che tu con le macchine abbia fatto molti affari! E se ho capito tu - per i tuoi lavori - preferiresti avere una spessore dedicata. Quindi forse per il livello professionale parliamo di altri 3000€ (sparando un po' a caso...)

gmgd ha scritto:una 80 ina di pialle manuali
almeno un 200 tra scalpelli e sgorbie.


Qui sono svenuto :rotfl:

Grazie Michele!
Michele
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda Arsenico » sab 30 nov, 2024 19:16

Diciamo che i centri di lavoro non servono necessariamente alla piccola falegnameria che arriva a fare anche un arredamento di salotto o una cucina. Non certo le finestre per un albergo o 10 cucine al giorno.
Se proprio si vuole aggiungere qualcosa di molto necessario, oltre alla filosofia delle macchine singole che aiutano a passare da una lavorazione all'altra in un colpo di interruttore....: calibratrice e locale/cabina di verniciatura. La pressa a vuoto o la pressa sono altrettanto importanti. Comunque ci si arrangia anche con macchine non enormi....
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda gmgd » sab 30 nov, 2024 19:21

Si con 3.000 euro comprerei una bella spessore, magari di recente costruzione
ma i guadagni sono scarsi, coprono giusto le spese e i figli ( università a aaaaltrooooo)
mi succhiano tutto.

Il locale è stata una giusta imbeccata di mia moglie, averlo comprato, pagandoci un interminabile
mutuo e non la stressa cifra mensile di affitto, ha fatto si che adesso è mio ed è comunque un investimento,
volendolo vendere prendo più di quello che l'ho pagato.

Ps. C'ho avuto culo ad aver stipulato nel periodo a cavallo tra lira ed euro,
a milioni di lire sembrava tanto ma con il cambio ad euro, ho goduto. :mrgreen:
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda gmgd » sab 30 nov, 2024 19:25

Arsenico ha scritto:Diciamo che i centri di lavoro non servono necessariamente alla piccola falegnameria che arriva a fare anche un arredamento di salotto o una cucina. Non certo le finestre per un albergo o 10 cucine al giorno.
Se proprio si vuole aggiungere qualcosa di molto necessario, oltre alla filosofia delle macchine singole che aiutano a passare da una lavorazione all'altra in un colpo di interruttore....: calibratrice e locale/cabina di verniciatura. La pressa a vuoto o la pressa sono altrettanto importanti. Comunque ci si arrangia anche con macchine non enormi....


Effettivamente e così Antonio,
io non ho neanche la toupì e non mi serve,
fino a due tre metri di cornice sono imbattibile
in qualsiasi profilo, non per niente ho una 80ina
di pialle manuali, di cui una 40ina sono bastoni. :mrgreen:
Michele.
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda MikeAnblips » sab 30 nov, 2024 19:58

Bon,

il discorso di Antonio non l'ho capito completamente (centri di lavoro?) però mi sembra che stiamo parlando di un investimento sui 20k in macchinari.
Una cosa non completamente fuori di testa... Se pensate che in molti quei soldi li spendono per l'auto di casa. Anzi, veramente anche di più.

Ovviamente c'è poi il locale e le altre spese (energia, assicurazioni...)
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda Arsenico » dom 01 dic, 2024 00:02

Centro di lavoro sono le cnc che vengono usate per realizzare parti di mobili o di serramenti.

Calcolatrice alla mano:

Base di partenza: combinata, nastro, troncatrice aspiratrucioli.

Elettroutensili: trapano a colonna, trapano tassellatore, avvitatore. Sega affondamento, alternativo, due levigatrici, rifilatore, fresatrice. Qualche pialletto, 10001 morsetti, banco da lavoro, scalpelli, frese, punte. Spinatrice, sparachiodi, lamello e domino ( sono già 3-4 k da aggiungere)

Compressore e un po' di strumenti di misura.

20 metri a nastro e 40 matite da distribuire in tutto il lab ( per non perderle).

Così sei già attrezzato bene per piccoli lavori e riparazioni...20k- max 30 Una attrezzatura da falegnameria artigianale capace di tenere il ritmo....dai 40000 agli 80000 se prendi macchine singole di ultima generazione con le solite taglie: carro da 3200mm, filo 41 e spessore 63

Poi serve il laboratorio, colle, vernici, viti, abrasivi, dischi, frese e a farne altri 2k è un soffio.

Comunque è un mestiere abbastanza costoso, meno del fotografo ( forse ), di più dell'imbianchino
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda MikeAnblips » dom 01 dic, 2024 00:38

Arsenico ha scritto:Centro di lavoro sono le cnc che vengono usate per realizzare parti di mobili o di serramenti.

Calcolatrice alla mano:

Base di partenza: combinata, nastro, troncatrice aspiratrucioli.

Elettroutensili: trapano a colonna, trapano tassellatore, avvitatore. Sega affondamento, alternativo, due levigatrici, rifilatore, fresatrice. Qualche pialletto, 10001 morsetti, banco da lavoro, scalpelli, frese, punte. Spinatrice, sparachiodi, lamello e domino ( sono già 3-4 k da aggiungere)

Compressore e un po' di strumenti di misura.

20 metri a nastro e 40 matite da distribuire in tutto il lab ( per non perderle).

Così sei già attrezzato bene per piccoli lavori e riparazioni...20k- max 30 Una attrezzatura da falegnameria artigianale capace di tenere il ritmo....dai 40000 agli 80000 se prendi macchine singole di ultima generazione con le solite taglie: carro da 3200mm, filo 41 e spessore 63

Poi serve il laboratorio, colle, vernici, viti, abrasivi, dischi, frese e a farne altri 2k è un soffio.

Comunque è un mestiere abbastanza costoso, meno del fotografo ( forse ), di più dell'imbianchino


Grazie Antonio!

Allora io avevo detto 20k - Mi pare che tu confermi, per le macchine, giusto? Con macchine intendo sia quelle grosse (banco sega, nastro, pialla f/s, banco fresa?) che elettroutensili manuali (avvitatori e tutto quello che hai detto). Altri 5k tra morsetti, altro HW e consumabili tipo nastri, punte, colla...
Come cifra "assoluta" non mi sembra altissima - ovviamente tutto dipende da quanto fai coi tuoi lavori e con quelle macchine; adesso chiedo a qualche amico/conoscente piccolo imprenditore, ma mi sembra che il loro "startup capital" sia stato significativamente più alto. Immagino che qui l'altra botta di vita sia il locale, l'energia e le spese di assicurazione...

Comunque per quell'attrezzatura che descrivi, parli di "piccoli lavori e riparazioni". Ti riferisci alla lista di Michele, possibilmente alla mia "categoria n. 2"? Oltre agli interventi di riparazione o trasformazione; armadi, letti, tavoli, magari qualche serramento o infisso, cucine, mobili per il bagno e "in giro per la casa"?

Per questo genere di creazioni, quant'è il valore aggiunto che si riesce a chiedere? Parlo di lavori certamente belli (se no, perché te lo fai fare dal falegname? Passi da IKEA e la finisci là), ma magari non al livello di "arte" (la mia categoria n. 1). Mi viene in mente che il letto che ancora abbiamo, dopo 22 anni, lo comprammo quando ancora vivevamo a Torino ed è un letto "fouton" in cui (al tempo eravamo abbastanza new age :mrgreen: ) "non c'è una vite", come ci disse il venditore (il Cibrario, lo ricordo ancora). Non ricordo minimamente quanto costò, certamente non uno sproposito e secondo me è una costruzione facile per chiunque di voi, ma immagino che sia stato fatto da un falegname della zona che poi l'ha venduto al negoziante, che poi l'ha smerciato dal suo bel negozio in una bella via di Torino ;)

Immagino anche che tra i due, la parte del leone l'abbia fatta il commerciante. Forse è anche giusto così, visti i costi di un negozio... Non so, ditemi voi!

P.S. Moglie dice che l'avevamo pagato una schioppettata :rotfl:
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