gmgd ha scritto:
Te lo dico io il perché:
l’artigiano medio piccolo del legno ( il sottoscritto e tanti altri che conosco ) fa una serie talmente varia di tagli
tale per cui questi ausili alla sicurezza, spesso, molto spesso, sono di intralcio.
Stando alla vigente normativa, per ogni lavorazione ci vorrebbe una macchina apposita, ma il poveraccio ( perché non ci
sono più artigiani? proprio perché fanno una vita da poveracci) un’altra macchina non se la può permettere.
in quell' importante thread sulla sicurezza - che non voglio inquinare, mi sono venute in mente delle domande/considerazioni, su cui vorrei conoscere il vostro parere e le vostre esperienze, nel caso.
La domanda che ho è fondamentalmente sul "modello di business" di un piccolo/medio artigiano, lungo tre direttrici:
[*] lavori principali
[*] dotazione macchine
[*] costo delle attrezzature
[/list]
Io andando totalmente a naso e non avendo nella mia cerchia alcun artigiano, men che mai del legno, avrei pensato queste tipologie:
[*] Artigiano che lavora da solo e costruisce manufatti "piccoli": sedie, tavoli, armadi, lampade... Oggetti di design raffinati che quindi vende ad un prezzo abbastanza elevato perché sono - sostanzialmente - oggetti d'arte o giù di lì.
[*] Artigiano solo o magari con un aiuto che fa lavori più "grandi", tipo infissi, cucine, porte...
[*] Artigiano "digitale", che utilizza anche cose tipo CNC, laser cutter, fa magari lavori "piccoli" ma in grandi serie: poco valore aggiunto ma grandi numeri, magari attraverso vari canali tipo YouTube, Instagram ecc... Oltreché ai classici canali tipo mercati, mercatini e fiere
[/list]
Lascio fuori il falegname che lavora in una grossa falegnameria, perché lì il discorso mi pare diverso in termini di economia e di scala.
Non ho idea se queste categorie esistano, se ce ne siano delle altre, quali lavori "paghino", quali no, e quali macchinari servano per una cosa o per un'altra, nonché il loro costo.
Sarei curioso di sapere un po' da voi











