Ciao, è giunto il momento di riaccendere la stufa. Pur non avendo problemi di approvvigionamento della legna da ardere (ho un piccolo bosco che mi rifornirà abbondantemente per i prossimi anni) vorrei utilizzare anche il cippato che produco dalla pulizia del bosco stesso. Non è un problema lasciarlo anche sul posto sparpagliandolo con un rastrello, ma potrebbe tornare utile l'uso per accendere o ravvivare la fiamma quando necessario, lo scorso inverno ho provato con la segatura ma non funziona. Produrre quelle che qui chiamano fascine (fasci di piccoli rami legati a mazzi) è noioso e occupa un sacco di spazio, altrettanto noioso è disfare al momento della bisogna queste fascine e rompere a pezzi di 20/30 cm i ramoscelli, oltre ad occupare altro spazio e lasciare un impiastro. Non ho problemi di spazio ma se continuo così riuscirò ad occuparlo tutto...
Prima di raccogliere e far seccare il cippato (dimensioni 2/3 cm lavorando con la bocca di uscita del biotrituratore senza griglia) vorrei sapere se qualcuno ha già provato con successo o se il risultato sarà come quello della segatura.

