gmgd ha scritto:A parte la precisione, che è sempre e comunque da perseguire, specie quando
questa è richiesta, io focalizzerei la mia/tua attenzione su un’altro aspetto che hai
segnalato, il tempo.
Dici di non essere turbato dal fatto di impiegare 10 minuti per un taglio che dura 30 secondi.
Ebbene 10 minuti per un singolo taglio sono un inutile spreco anche per uno che che ha tanto tempo
a disposizione, io sono per un uso oculato delle risorse e tra queste c’è anche il tempo.
Credo che tu debba dedicare la tua attenzione anche a questo aspetto.
Grazie Michele,
terrò certamente in conto quello che mi sembra una posizione di semplice buonsenso, ossia economia delle risorse.
Ti dico però che
in questo momento e a questo punto del mio personalissimo percorso col legno, il tempo è una variabile che entra in gioco solo ed esclusivamente dal punto di vista psicologico, ossia se mi rompo le palle di procedere troppo lento.
Per il resto, secondo me un hobby è diverso da un lavoro esattamente per il motivo di cui dibattiamo in questo momento: un lavoro è attività produttiva, quindi il risultato dev'essere "maggiore" degli elementi che concorrono a formarlo (valore aggiunto). Un hobby è - per ciò che mi riguarda - un lusso che chi ha il pane in tavola si può permettere senza badare ad alcuna "funzione di utilità".
Oh, poi se uno per sé vuole diventare più rapido o pensa - da subito - che "fatto è meglio che perfetto", come dice Preve, chi gli può dire nulla?
Insomma: nel campo degli hobby secondo me le priorità sono totalmente personali e sganciate da quelle più classiche e di buon senso del mondo del lavoro.
Poi, ti dico: io sto
iniziando un certo approccio in cui - l'ho scritto da qualche altra parte qui sopra - voglio capire quello che "mi serve" - ossia mi soddisfa e fa stare bene - per raggiungere due scopi per me fondamentali:
1. precisione dei tagli
2. ripetibilità dei tagli
All'inizio, visto che il mio macchinario è una circolare, mi prendo tutto il tempo per capire cosa posso fare, cosa devo imparare, limiti delle mie idee, della mia manualità, degli strumenti.... Tutto questo - secondo me - porta via un mare di tempo. Ma, nel mio "viaggio legnoso", va bene così, perché è quello che voglio fare
preve ha scritto:D'accordissimo sulla precisione, ma non farne una malattia come per il sottoscritto.
Se è un hobby ricorda che la precisione e i difetti li vedrai tu: chi osserverà il tuo manufatto assolutamente no (a meno che non sia proprio una schifezza).
Devi considerare che la precisione deriva anche dagli strumenti che hai:
ad esempio dai per scontato che quei profili in alluminio siano dritti. Ne sei sicuro?
E il calibro? Non è mica un Mitutoyo e potrebbe non essere così preciso (dico per dire eh, magari è di una marca ancora migliore).
Io ho una sega a affondamento della Makita con 2 binari della stessa marca. Si possono giuntare con un accessorio.
Ogni volta che li unisco mi girano le p@lle a mille perchè i due binari sono diversi e quindi devo diminuire la precisione della sega altrimenti nel punto di giunzione si pianta.
Se nemmeno Makita riesce a estrudere due profili di alluminio con costanza dimensionale, figurati noi hobbisti!
Ovvio che se invece hai macchinari Mafell, hai il diritto e dovere di essere super preciso...
Qualcuno dice: meglio fatto che perfetto
Una volta non ero d'accordo con questa affermazione. Ora sto cambiando decisamente idea
Grazie Preve!
Quella dei difetti che vedi solo tu è una costante, ma io ho un'impostazione tecnica che mi deriva dal lavoro e - anche - in generale dalla mia forma mentis: mi interessa comprendere
i limiti, il perimetro se vuoi, di quello che vado a fare. Questa componente "esplorativa" è quello che in questo momento mi motiva e mi piace... E spesso mi frustra, ovviamente
L'accrocco coi profili di alluminio... Certo: dove prendo il riferimento? Nel posto in cui li ho comprati, mi hanno detto che hanno tolleranze di centesimi... Però non so né se ci siamo capiti veramente (c'è un po' di barriera nel linguaggio), né se il commesso avesse contezza dei problemi insiti in quello che gli ho detto che avrei realizzato...
Poi sul discorso Makita/Mafell ecc... Se vedi all'inizio è proprio come ho impostato la mia domanda qui. O almeno, credo di averla impostata
Mi interessa capire da una parte che tipo di precisione mi serve "per lavori ben fatti", diciamo così. Torniosubito, che mi pare sia un professionista da quanto capisco, parla di qualche decimo di scostamento lungo 80cm... È meno di quel che son riuscito a fare sinora, lo prendo come traguardo.
La seconda parte della domanda è: con quell'accrocco che mi sono costruito,
è ragionevole pensare di raggiungere quelle precisioni? Su questa parte ancora non ho ricevuto una risposta, probabilmente perché dovrò fare da solo l'esperienza
Grazie a tutti per i consigli!!