Grazie Tesla,
diciamo che mi sto organizzando... Nel tempo ho fatto qualche lavoretto di falegnameria di base: cassapanche per i giochi del bimbo, scaffali per le provviste (indipendenti su quattro gambe, intendo), un tavolino col piano pieghevole per la cucina, qualche gioco per il bambino, tavoletti di estensione per la mia postazione al PC... Insomma ben poca roba.
Dopo l' ennesimo cambio casa, scaturito dalla necessità di mettere un po' d'ordine in cantina, ho iniziato a farmi un banco da lavoro. Ci ho preso gusto ed ora vorrei dotarlo di quelle funzionalità minime per eseguire semplici lavori. Pensando a questi, ho cominciato a farmi delle categorie mentali e per esempio direi che la capacità di costruire "scatole" (p.es. i cassetti che andranno sotto al banco) mi pare una delle basi. Per questo ci va l'abilità di tagliare dei pannelli in maniera ripetibile, a squadra, e giuntarli. Per giuntarli ho deciso di fare esperienza con le viti e le cosiddette "pocket holes", non ho idea di come si chiamino in italiano ma sono quei buchi a 15 gradi nel legno in cui poi si avvitano le viti che, in questo modo, vanno "storte" e tengono molto più che se fai un semplice giunto a L con le viti che vanno parallele alle fibre in uno dei due pezzi giuntati.
Rimane dunque la capacità di tagliare in maniera "squadrata" e ripetibile. Mi sono accroccato una dima tipo "track saw" dei povery, ed ora sto pensando ad un modo per farla scorrere parallela al lato corto del tavolo da lavoro:
Credo che metterò un bordo di legno con una guida "t-track" al lato lungo del tavolo, sul quale far scorrere un blocco. In questo modo, su quel bordo posso anche organizzare una morsa per i pezzi verticali...
Mentre facevo il tavolo ho pure fatto uno scasso (il tavolo sono due fogli di compensato incollati, quindi è abbastanza spesso... 30mm) per montare la sega da sotto. Poi ho incominciato a leggere sulle seghe da banco è mi è venuta un po' paura perché non vorrei che l'inesperienza mi causasse qualche brutto momento... Poi la sega spunta molto poco dal banco.
Ad ogni modo: l'idea è di raggiungere una capacità minima di lavorazioni: tagli lungo vena, a 90 gradi, giuntare a 90 gradi con un minimo di precisione... Poi vorrei affrancarmi dalla schiavitù del Brico di turno ed andare verso legni o massello o comunque non troppo preconfezionati, per poter risparmiare sul materiale. Ma anche lì è tutta una curva di apprendimento...
Questi giorni sono in vaCCanza da mia mamma e mi sa che ci scappa un progettino più bricolage: una scaffalatura a tutta parete. Ne scriverò qui da qualche parte, chiedendo consigli, perché i muri non sono "dritti" e non ho idea di come fare a riportarne la sagoma sul legno in maniera affidabile. Sono sicuro che ci siano dei metodi oltre la misura schietta ma non so quali...
Sempre grazie per gli scambi, sono utili!
Michele