homofaber ha scritto: Un utente del forum, Maepi, quando sono tornato a Roma, mi aiutò nel suo laboratorio a costruire un banco sega, con una makita sotto e delle guide t-track dove faccio scorrere la guida di battuta. Se ti interessa te lo fotografo, ma in rete ne trovi....
Assolutamente homofaber! Mi piacerebbe vedere la tua realizzazione e se hai dei link o delle ricerche da suggerire sarei ben lieto di guardarmeli... In rete ho trovato molta roba però del tipo: "faccio questa dima/accrocco per il mio utensile scarso... Utilizzando i miei altri 100 utensili superfighissimi..."
Non voglio dire che "così son bravi tutti" ma... Se già avessi avuto un banco sega, il problema di farmene un altro magari piccolino sarebbe stato di tutt'altra natura...
Tra l'altro, scusa(te) lo sproloquio, a me ha sempre interessato e mi interessa in questo caso il tema: "come divento
più preciso utilizzando quello che ho?"
homofaber ha scritto: Con tutti i suoi difetti, mi permise di acquisire tutte quelle attenzioni che è possibile acquisire in una scuola, presso un professionista o magari anche in questo spazio...
Questo è praticamente anche il concetto che vorrei seguire/sviluppare io. Dato che non è una professione e vedremo se riuscirò a trovare un modo di imparare che non sia fai-da-te (intendo magari qualche gruppo, o corso, o "vecchio falegname" che abbia voglia...), l'idea è quella di prenderla passo-passo e di sperimentare. In questo senso, l'utensile quello bello e raffinato può anche aspettare, perché fondamentalmente a me interessa cercare di capire "i meccanismi" e quella, credo, è soprattutto attenzione portata nel momento in cui si "fanno le cose". Credo, eh!
homofaber ha scritto:
Ritengo che la nostra attenzione debba sempre essere altissima..., nonostante coltello divisore o guscio paralama .......
Sono ovviamente d'accordissimo. La mia paura/perplessità/preoccupazione rimane per quegli avvenimenti o meccanismi che ancora non sono conosciuti o chiari e che ti possono fregare perché, appunto, manco ci avevi pensato. Nel fai-da-te con utensili elettrici questo rischio c'è secondo me. Per esempio, quando ho accroccato la Makita sotto il tavolo, non avevo
mai pensato al "kickback" ed al fatto che una delle sue cause scatenanti può essere il non parallelismo lama-guida... Per questo, e per il fatto di avere poca lama che spunta fuori, mi sono fermato. Ma la discussione con te ha dato nuova linfa all'idea: appena torno a casa dalle vaCCanze, mi ci metto sicuramente.
Grazie per tutti i consigli e la discussione!
Michele
(P.S. qualcuno sa perché il bottone "anteprima" dei post è disabilitato?)