gmgd ha scritto:Qualcuno potrebbe scrivere una sintetica traduzione?
Grazie
Michele nei paragrafi iniziali spiega la questione dell'ebano, pesante ganzo praticamente nero e molto costoso, e di cosa si intenda per ebanizzare ovvero avvicinarsi alle sembianze di quel legno e che i legni più adatti sono quelli ricchi di tannini.
Suggerisce di preparare la superficie non andando oltre la cartavetro 220 perchè non aiuterebbe poi la penetrazione nelle fibre di quei trattamenti che spiega.
opzione 1. acetato di ferro, se ne è parlato qui nel forum più volte, lana 0000 in aceto per pulizia (non sapevo e non so se ci sia questa variante in commercio in Italia, che descrive più acida rispetto a quello alimentare, ma sappiamo che va bene anche quest'ultimo).
Suggerisce di lavare con detersivo la lana preventivamente per levargli l'oliatura di fabbrica (non lo sapevo) e quindi lasciar sciogliere il ferro una settimana circa nell'aceto, con qualche foro sul tappo per il gas che si crea, avendo cura di immergerlo completamente per evitare arruginisca. Poi filtrare.
Applicare con i guanti perchè annerisce parecchio le mani, stracciare dopo 5-10min per evitare di alzare il pelo e comunque la reazione poi continua.
nell'opzione 2. tocca l'argomento dei legni con poco tannino sui quali la soluzione di acetato darà toni grigiastri invecchiati ma poi nell'interessante capitoletto dei "Tannin Elixirs" descrive dei "potenziatori": un tè che non ho mai sentito, o tè normale ma in misura di 8-12 bustine in una tazza d'acqua (straforte) ma anche la curcuma (turmeric) e questo l'ho trovato interessante perchè in effetti dalla foto che mostra il rovere con la soluzione di acetato di ferro prende una tonalità praticamente nera ma "fredda", bluastro violacea, mentre impregnarlo prima con una soluzione di un cucchiaio di curcuma in un bicchiere scalda molto quel nero.
l'opzione 3. è una descrizione di tinture, secondo me di relativo interesse (e che indica spesso come non durevoli)
l'opzione 4. raccoglie il suo favore, parla di un inchiostro "speedball brand india ink" e mette il link, dice contiene già anche gommalacca. credo abbia senso per manufatti piccoli.
l'opzione 5. è quella di fiammare il pezzo, la tecnica giapponese del Shou Sugi Ban di cui anche abbiamo parlato.
Si addentra poi in alcune considerazioni sul mettere in pratica per pezzi torniti. Da prendere nota più che altro del fatto che sarà difficile comunque avere bordi netti, sono procedimenti che tendono ad andare per diffusione anche sotto un nastrocarta.
questo in sintesi, almeno per quanto ho trovato più interessante.