Ha Senso Ripristinare Queste Pialle?

Ha Senso Ripristinare Queste Pialle?

Messaggioda Hammer » mar 16 apr, 2024 13:23

Un anziano falegname brianzolo che ha smantellato il suo laboratorio mi ha regalato le due pialle che vedete in foto. Sono un po' malandate (e anche altri strumenti che mi ha dato non brillavano certo) e mi sto chiedendo se abbia senso metterci mano per ripristinarle. Gli utensili manuali mi stanno intrigando sempre di più. Finora ho lavorato all'80% con elettroutensili.
Tenete in considerazione che non sono pratico di questi lavori e ancora meno di pialle, ma più che disponibile a imparare. Grazie.
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Re: Ha Senso Ripristinare Queste Pialle?

Messaggioda homofaber » mar 16 apr, 2024 16:13

Io, fossi in te affilerei il ferro di ognuna e poi proverei a piallare e scanalare....
.........Gianni........
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Re: Ha Senso Ripristinare Queste Pialle?

Messaggioda Giuseppe55 » mar 16 apr, 2024 17:07

A me sembrano in buone condizioni. Come ti è stato detto, affila i ferri e provale, ma sono sicuro che andranno bene.
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Re: Ha Senso Ripristinare Queste Pialle?

Messaggioda zampa85 » mar 16 apr, 2024 19:04

Anche a me ne hanno regalate alcune simili. Certe intere, altre senza ferri, cunei o altro.
Quelle intere ho provato a posarle su un piano e traballano.... :mryellow:
Sarei interessato anch'io a restaurarle (chissà quandj...), ma non so se piallare o levigare la suola.

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Scusa, in realtà più che aiutarti mi sono messo in fila alla tua domanda.
E comunque non vedo perché non sistemarle, se il ferro è buono. Perché per il resto le tue sembrano in ordine.
Ultima modifica di zampa85 il mar 16 apr, 2024 19:05, modificato 1 volta in totale.
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Re: Ha Senso Ripristinare Queste Pialle?

Messaggioda Hammer » mer 17 apr, 2024 13:26

Ho tolto il ferro della pialla (non della sponderuola) e l'ho affilato. Mi sembra che non sia mai stato affilato nel passato, tant'è che erano ancora ben evidenti i segni lasciati in fabbrica nel processo di rettifica. Poi proverò a fare tentativo di piallatura.
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Re: Ha Senso Ripristinare Queste Pialle?

Messaggioda ac445ab » mer 17 apr, 2024 23:21

Hammer ha scritto:Un anziano falegname brianzolo che ha smantellato il suo laboratorio mi ha regalato le due pialle che vedete in foto. Sono un po' malandate (e anche altri strumenti che mi ha dato non brillavano certo) e mi sto chiedendo se abbia senso metterci mano per ripristinarle. Gli utensili manuali mi stanno intrigando sempre di più. Finora ho lavorato all'80% con elettroutensili.
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Questo tipo di pialla è interessante, l'ho vista diverse volte ma mai da vicino. Il cuneo va messo sopra la lama.
Se riesci a catturare una immagine del punto di incontro tra lama e contro-ferro....o a fare un disegno...

La sponderuola è parecchio rovinata, soprattutto ha una bocca troppo ampia, il cuneo andrebbe rifatto (questo non aderisce bene, tanto che è stato aggiunto uno spessore) e va accorciato un po'. Bisogna controllare tutti gli squadri della pialla e della lama. La sponderuola sembra uno strumento semplice ma per poter funzionare bene deve essere perfetta nelle ortogonalità. La lama deve essere di qualche decimo più larga del corpo pialla.
Ultima modifica di ac445ab il mer 17 apr, 2024 23:22, modificato 1 volta in totale.
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Re: Ha Senso Ripristinare Queste Pialle?

Messaggioda ac445ab » mer 17 apr, 2024 23:33

zampa85 ha scritto:Anche a me ne hanno regalate alcune simili. Certe intere, altre senza ferri, cunei o altro.
Quelle intere ho provato a posarle su un piano e traballano.... :mryellow:
Sarei interessato anch'io a restaurarle (chissà quandj...), ma non so se piallare o levigare la suola.

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Scusa, in realtà più che aiutarti mi sono messo in fila alla tua domanda.
E comunque non vedo perché non sistemarle, se il ferro è buono. Perché per il resto le tue sembrano in ordine.


La suola può essere piallata o levigata (la levigatura la farei come step conclusivo su una superficie piana di riferimento). Se metti una foto della suola con la lama inserita a filo (posizione di lavoro), si può controllare se mai ci fossero da fare interventi di riparazione.
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Re: Ha Senso Ripristinare Queste Pialle?

Messaggioda zampa85 » gio 18 apr, 2024 05:52

Grazie! Ce l'ho in un magazzino che frequento poco, quando avrò modo di prenderla provo a controllare e fare delle foto.
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Re: Ha Senso Ripristinare Queste Pialle?

Messaggioda Hammer » gio 18 apr, 2024 21:20

ac445ab ha scritto:
Hammer ha scritto:Un anziano falegname brianzolo che ha smantellato il suo laboratorio mi ha regalato le due pialle che vedete in foto. Sono un po' malandate (e anche altri strumenti che mi ha dato non brillavano certo) e mi sto chiedendo se abbia senso metterci mano per ripristinarle. Gli utensili manuali mi stanno intrigando sempre di più. Finora ho lavorato all'80% con elettroutensili.
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Questo tipo di pialla è interessante, l'ho vista diverse volte ma mai da vicino. Il cuneo va messo sopra la lama.
Se riesci a catturare una immagine del punto di incontro tra lama e contro-ferro....o a fare un disegno...

La sponderuola è parecchio rovinata, soprattutto ha una bocca troppo ampia, il cuneo andrebbe rifatto (questo non aderisce bene, tanto che è stato aggiunto uno spessore) e va accorciato un po'. Bisogna controllare tutti gli squadri della pialla e della lama. La sponderuola sembra uno strumento semplice ma per poter funzionare bene deve essere perfetta nelle ortogonalità. La lama deve essere di qualche decimo più larga del corpo pialla.

Sto a Milano, se vuoi possiamo organizzarci e te la mostro.
Perché il cuneo dovrebbe essere messo sopra alla lama?
Non mi è ben chiaro cosa dovrei fotografare, allego un'immagine di prova.
Per ora mi sto concentrando sulla pialla e poi penserò alla sponderuola. La suola della pialla è quasi dritta, nel senso che in alcuni punti è in squadro con la spalla (si chiama così?) altri no, c'è più di un millimetro di fuori squadro.
Ho riaffilato il ferro e provato a piallare un pezzo di abete e il suo lavoro lo fa, anche se sono alle primissime armi.
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Re: Ha Senso Ripristinare Queste Pialle?

Messaggioda ac445ab » ven 19 apr, 2024 20:36

Hammer ha scritto:
Sto a Milano, se vuoi possiamo organizzarci e te la mostro.
Perché il cuneo dovrebbe essere messo sopra alla lama?
Non mi è ben chiaro cosa dovrei fotografare, allego un'immagine di prova.
Per ora mi sto concentrando sulla pialla e poi penserò alla sponderuola. La suola della pialla è quasi dritta, nel senso che in alcuni punti è in squadro con la spalla (si chiama così?) altri no, c'è più di un millimetro di fuori squadro.
Ho riaffilato il ferro e provato a piallare un pezzo di abete e il suo lavoro lo fa, anche se sono alle primissime armi.
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Grazie per la foto, era quella che volevo.
Di solito il cuneo tiene la lama ben adesa alla seduta della pialla, non viceversa.
Credo anche che così configurata, il controferro non riesca a raggiungere la lama quando questa è in posizione di lavoro. Ma sto andando a tentoni, visto che si tratta di un modello peculiare.
Che mi dici delle tre viti? Sevono forse a spostare lateralmente il contro-ferro? E quella centrale è per bloccare?

Il fuori squadro della suola rispetto ai fianchi può essere trascurato in questo tipo di pialla.
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Re: Ha Senso Ripristinare Queste Pialle?

Messaggioda Hammer » sab 20 apr, 2024 11:28

Allora, in effetti il controferro non tocca la lama se il cuneo viene messo sopra alla lama (come da te suggerito e posizione nella quale ho scattato la foto), ma se viene messo sotto - come in origine - il controferro lambisce la lama. Quindi è possibile che in questo modello il cuneo debba essere messo SOTTO la lama?
Le viti: quella centrale serve ad alzare e abbassare il controferro, sul quale è filettata. Le due laterali - filettate su due dadi quadrati posti sotto il controferro - servono a bloccare lo stesso nella posizione voluta. In ogni modo l'unico spostamento che si può effettuare è quello verticale (alto-basso) ma non quello orizzontale (destra-sinistra).

Ma è così raro questo tipo di pialla? E, in genere, per quali lavori dovrebbe essere utilizzata?
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Re: Ha Senso Ripristinare Queste Pialle?

Messaggioda ac445ab » dom 21 apr, 2024 17:48

Hammer ha scritto:Allora, in effetti il controferro non tocca la lama se il cuneo viene messo sopra alla lama (come da te suggerito e posizione nella quale ho scattato la foto), ma se viene messo sotto - come in origine - il controferro lambisce la lama. Quindi è possibile che in questo modello il cuneo debba essere messo SOTTO la lama?
Le viti: quella centrale serve ad alzare e abbassare il controferro, sul quale è filettata. Le due laterali - filettate su due dadi quadrati posti sotto il controferro - servono a bloccare lo stesso nella posizione voluta. In ogni modo l'unico spostamento che si può effettuare è quello verticale (alto-basso) ma non quello orizzontale (destra-sinistra).

Ma è così raro questo tipo di pialla? E, in genere, per quali lavori dovrebbe essere utilizzata?


Così da lontano risulta un po’ più difficile.
Il cuneo ti confermo che va messo sulla lama che sta sulla seduta. Nella foto che hai scattato sembra che la lama debba scendere ancora e il contro-ferro pure. La lama va inserita in configurazione bevel down, con lo smusso rivolto verso il basso.
Queste sono un paio di esempi presi dalla rete:

Immagine

Immagine

Questa seconda immagine mostra una pialla per grossi "canali", aperta da entrambi i lati sulla suola, cosa che ci servirà molto per illustrare il posizionamento della lama e del contro-ferro:

Immagine

Come si può vedere, mettendo la lama bevel down, il contro-ferro può incontrare la superficie della lama nella zona del tagliente.

Ecco anche uno schema:

Immagine

Quando una soluzione tecnica risulta poco diffusa come in questo caso, ci sono due ragioni principali:
1) Troppo costosa
2) Poco pratica

A mio parere per questo tipo di soluzione siamo nel secondo caso:
Nella pialla nuova tutto potrebbe funzionare perfettamente.
Purtroppo le pialle in legno hanno bisogno di tanto in tanto di una rettifica della suola, vuoi perchè essa si usura durante l'utilizzo, vuoi perchè i cambiamenti di umidità creano dei mutamenti di forma nel legno e occorre ripristinare la perfetta planarità. Ciò comporta una diminuzione dello spessore del corpo pialla e conseguentemente la lama, inserita con un angolo rispetto al corpo uscirà dalla suola un po' prima, abbbastanza per perdere contatto col controferro in un sistema di tale tipo. Mi sembra anche un sistema che non consente di piallare agevolmente senza controferro e senza intasare la pialla...

Hammer ha scritto:Ho riaffilato il ferro e provato a piallare un pezzo di abete e il suo lavoro lo fa, anche se sono alle primissime armi.


Però tu dici che sei riuscito a piallare, quindi rimango possibilista...
Ultima modifica di ac445ab il dom 21 apr, 2024 20:45, modificato 2 volte in totale.
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Re: Ha Senso Ripristinare Queste Pialle?

Messaggioda Hammer » lun 10 giu, 2024 07:38

ac445ab ha scritto:
Hammer ha scritto:Allora, in effetti il controferro non tocca la lama se il cuneo viene messo sopra alla lama (come da te suggerito e posizione nella quale ho scattato la foto), ma se viene messo sotto - come in origine - il controferro lambisce la lama. Quindi è possibile che in questo modello il cuneo debba essere messo SOTTO la lama?
Le viti: quella centrale serve ad alzare e abbassare il controferro, sul quale è filettata. Le due laterali - filettate su due dadi quadrati posti sotto il controferro - servono a bloccare lo stesso nella posizione voluta. In ogni modo l'unico spostamento che si può effettuare è quello verticale (alto-basso) ma non quello orizzontale (destra-sinistra).

Ma è così raro questo tipo di pialla? E, in genere, per quali lavori dovrebbe essere utilizzata?


Così da lontano risulta un po’ più difficile.
Il cuneo ti confermo che va messo sulla lama che sta sulla seduta. Nella foto che hai scattato sembra che la lama debba scendere ancora e il contro-ferro pure. La lama va inserita in configurazione bevel down, con lo smusso rivolto verso il basso.
Queste sono un paio di esempi presi dalla rete:

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Questa seconda immagine mostra una pialla per grossi "canali", aperta da entrambi i lati sulla suola, cosa che ci servirà molto per illustrare il posizionamento della lama e del contro-ferro:

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Come si può vedere, mettendo la lama bevel down, il contro-ferro può incontrare la superficie della lama nella zona del tagliente.

Ecco anche uno schema:

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Quando una soluzione tecnica risulta poco diffusa come in questo caso, ci sono due ragioni principali:
1) Troppo costosa
2) Poco pratica

A mio parere per questo tipo di soluzione siamo nel secondo caso:
Nella pialla nuova tutto potrebbe funzionare perfettamente.
Purtroppo le pialle in legno hanno bisogno di tanto in tanto di una rettifica della suola, vuoi perchè essa si usura durante l'utilizzo, vuoi perchè i cambiamenti di umidità creano dei mutamenti di forma nel legno e occorre ripristinare la perfetta planarità. Ciò comporta una diminuzione dello spessore del corpo pialla e conseguentemente la lama, inserita con un angolo rispetto al corpo uscirà dalla suola un po' prima, abbbastanza per perdere contatto col controferro in un sistema di tale tipo. Mi sembra anche un sistema che non consente di piallare agevolmente senza controferro e senza intasare la pialla...

Hammer ha scritto:Ho riaffilato il ferro e provato a piallare un pezzo di abete e il suo lavoro lo fa, anche se sono alle primissime armi.


Però tu dici che sei riuscito a piallare, quindi rimango possibilista...

Caro Giuliano, in primo luogo mi scuso per non aver risposto al tuo interessate e documentato contributo di un paio di mesi fa. L'ho scoperto solo per caso stamane; il sistema non mi aveva dato alcuna notifica.
Nel frattempo, ho rettificato la suola della pialla su una pietra dedicata con carta abrasiva. Ho rettificato anche il bordo del controferro che era un po' danneggiato. Il bisello dello stesso è ad un'angolazione che mi ha sorpreso un po': 40°, mentre quello della lama è a 25°. Il lato ("tagliente") del controferro che dovrebbe appoggiarsi alla lama è in squadro con il proprio bordo.
Tuttavia, dopo aver reinserito il controferro nel corpo della pialla, non riesco più a ottenere il parallelismo con il profilo della suola. Le viti di regolazione/blocco (sempre che le utilizzi correttamente) non mi aiutano a raggiungere lo scopo e nemmeno aggiustamenti con leggeri colpi di mazzuolo in plastica ottengono granché.
Sto ancora litigando con il cuneo (sopra o sotto il ferro?) e al momento pare che la soluzione meno peggio sia quella sbagliata, anche se mi si intasa la bocca della pialla.
Insomma, sono un po' perso. Questa settimana dovrebbe arrivarmi il tuo libro e spero di trarne qualche dritta in più.
Sono tentato di lasciare questa pialla a prendere polvere e di sostituirla con una Dictum o Juuma #4 (non posso permettermi le marche blasonate), che si affiancherà ad una #62, consigliata da te in un altro thread e anche da Giacomo Malaspina.
Grazie infinite per la tua pazienza e per i preziosi suggerimenti.
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Re: Ha Senso Ripristinare Queste Pialle?

Messaggioda ac445ab » mar 11 giu, 2024 12:19

ac445ab ha scritto:

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Come si può vedere, mettendo la lama bevel down, il contro-ferro può incontrare la superficie della lama nella zona del tagliente.
.


Ciao,
Non conoscendo questo modello, molto atipico, dobbiamo un po’ andate a tentoni e dare per buono la configurazione di bisello verso il basso e cuneo sopra la lama.

Per prima cosa, fondamentale: Riesci ad avere un contatto tra lama e contro-ferro come nella foto? Il contatto deve essere senza soluzione di continuità per tutta la larghezza dei ferri.
Ciao,
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Re: Ha Senso Ripristinare Queste Pialle?

Messaggioda Hammer » mar 11 giu, 2024 12:31

Eh, purtroppo no. Ieri sono diventato matto per cercare di avere, appunto, contro-ferro e lama a contatto, ma senza successo. Mi è quasi venuto il dubbio che il cuneo sia di dimensioni e/o angolatura errata. Esiste un modo per capire se il cuneo sia delle dimensioni corrette?
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