Ciao, qua su Legnofilia, ne abbiamo esperti di Inverter?
Da ricerche mi pare che qualcuono li usi con profitto per pilotare i motori trifase (NIKK, Edo, Settantottino, Incisore?).
Ho cercato di approfondire il tema, anche leggendo altri forum (es. www.cncitalia.net, meccanicaedintorni.morpel.it) ma mi rimangono un po' di punti oscuri su come fare al meglio il cablaggio per l'autoritenuta ed i collegamenti dall'inverter all'impianto della 220
Cosa mi è più o meno chiaro:
- Principi generali di funzionamento dei VFD
- Campi di applicazione
- Come cablare i comandi principali (es. marcia, stop, inversione, regolazione dei giri, stop in frenatura, attuazione a 2 o 3 fili)
- Come programmare i comandi
- Collegamento da inverter a motore
Dubbi / Indecisioni
1) Come fare l'impianto di collegamento a monte dell'alimentazione dell'inverter? Basta prevedere un semplice interruttore generale sulla linea a 220v che taglia l'alimentazione dell'inverter oppure va fatto un circuito di autoritenuta "come dio comanda" con un alimentatore a bassa tensione che "accende" l'inverter? La normativa propenderebbe sicuramente per la seconda, ma voi come lo avete realizzato nel concreto?
2) Come fare i comandi per lo stop di emergenza? la scelta è fra programmare una porta logica dell'inverter per essere pilotato con un comando (fungo) oppure tagliare il circuito di autoritenuta a monte (se previsto). Anche in questo caso la normativa vorrebbe il taglio dell'alimentazione a monte o un uscita STO, certo; la domanda è, voi come avete fatto?
In buona sostanza vorrei capire se devo fare un impianto come dio comanda, con alimentazione e autoritenuta con relè a bassa tensione o mi posso semplificare un po' la vita....








