Metodi Di Verniciatura "semplicistici" USA E Compromessi

Levigatura e spazzolatura (rusticatura), coloritura,
verniciatura tradizionale (olio, cera, gommalacca),
verniciatura moderna (vernici a solvente e all’acqua, spruzzatura), laccatura, doratura, tecniche di invecchiamento, ecc.

Metodi Di Verniciatura "semplicistici" USA E Compromessi

Messaggioda Akhenaton » dom 17 mar, 2024 22:15

Ciao a tutti, perdonate il titolo un po' criptico, ma non sapevo come preannunciarlo meglio.

La domanda sorge da un commento fatto molto di recente da un utente di questo forum, atlantis1971, che nonostante sia falegname si è trovato a consigliare in uno specifico caso (e un po' a malicuore :P) un prodotto come la Chalk Paint, che conoscerete meglio di me (io solo per pubblicità e video in rete).

Io sono sempre stato un sostenitore accanito del ciclo completo, non mi son mai piaciute le "scorciatoie", le cose "tutto in uno", i "direttamente sulla ruggine" ecc... né in questo né in altri ambiti. Se ci sono prodotti e procedimenti specifici un motivo c'è, altrimenti in ambito professionale sono tutti deficienti, e non credo.

Tuttavia se in questo caso anche un falegname, per quanto un po' restìo, ha citato prodotti del genere evidentemente un vantaggio oltre alla rapidità ci sarà, e chiedo: quali sono all'atto pratico, al di là delle convinzioni personali, gli svantaggi di una verniciatura "al volo" come può essere quella delle Chalk Paint, rispetto ad un procedimento completo e "serio"? La qualità visiva del risultato finale? La sua durata nel tempo? La sua resistenza agli urti?

Collegandomi discorso di cui sopra, vorrei citare anche un'altra cosa che vedo spesso (leggi "sempre") nelle varie trasmissioni tipicamente americane di tizi che sistemano le case.
Verniciano sempre tutto sul posto, con queste pistolone airless o addirittura con quelle elettriche di plastica (che hanno degli indubbi vantaggi in termine di spreco di prodotto e volatilità, per carità), senza apparentemente preparare nulla o comunque senza prestare poi così grande attenzione né a farlo in un ambiente vagamente adatto né alla pulizia né a nient'altro.

Siamo scemi "noi" (virgoletto perché io sono solo un amatore alle prime armi) ad arrovellarci con aerografi, ugelli, tecniche di spruzzatura, preparazione del pezzo, pulizia e menate varie? Dovremmo passare tutti, anche i professionisti (quali comunque quelli delle trasmissioni di fatto sarebbero) a quel tipo di verniciatura?
Oppure il risultato andrebbe visto in ciccia perché magari fanno tutte schifo e dalla tv sembrano perfette? Ma quindi si accontentano tutti estasiati dal colpo d'occhio generale?

Perdonate il manuale, ma ero curioso di avere il vostro punto di vista, magari anche di chi conosce meglio la loro realtà.
Ultima modifica di Akhenaton il dom 17 mar, 2024 22:16, modificato 2 volte in totale.
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Re: Metodi Di Verniciatura "semplicistici" USA E Compromessi

Messaggioda tortaltesto » dom 17 mar, 2024 23:49

Akhenaton ha scritto:

Collegandomi discorso di cui sopra, vorrei citare anche un'altra cosa che vedo spesso (leggi "sempre") nelle varie trasmissioni tipicamente americane di tizi che sistemano le case.
Verniciano sempre tutto sul posto, con queste pistolone airless o addirittura con quelle elettriche di plastica (che hanno degli indubbi vantaggi in termine di spreco di prodotto e volatilità, per carità), senza apparentemente preparare nulla o comunque senza prestare poi così grande attenzione né a farlo in un ambiente vagamente adatto né alla pulizia né a nient'altro.


Le cose che vedo in quei programmi le considero pura fiction.
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Re: Metodi Di Verniciatura "semplicistici" USA E Compromessi

Messaggioda artista » lun 18 mar, 2024 00:31

Akhenaton ha scritto:Ciao a tutti, perdonate il titolo un po' criptico, ma non sapevo come preannunciarlo meglio.

La domanda sorge da un commento fatto molto di recente da un utente di questo forum, atlantis1971, che nonostante sia falegname si è trovato a consigliare in uno specifico caso (e un po' a malicuore :P) un prodotto come la Chalk Paint, che conoscerete meglio di me (io solo per pubblicità e video in rete).
...se non hai molta dimestichezza della cosa-se il mobile non è di pregio-se non vuoi impiegare troppo tempo-se sei abbastanza elastico- se se se se ...... perchè no? ;-)

Io sono sempre stato un sostenitore accanito del ciclo completo, non mi son mai piaciute le "scorciatoie", le cose "tutto in uno", i "direttamente sulla ruggine" ecc... né in questo né in altri ambiti. Se ci sono prodotti e procedimenti specifici un motivo c'è, altrimenti in ambito professionale sono tutti deficienti, e non credo.
...se chiami in casa madre di una qualunque marca di vernici ti fanno parlare col responsabile di laboratorio (almeno le marche italiane più note non mi hanno mai detto di no) e chiedi del perchè dei ''convertitori & ç '' quando chiudi la telefonata vai a comprare il vecchio minio e tutto l'ambaradan classico :fischietta:

Tuttavia se in questo caso anche un falegname, per quanto un po' restìo, ha citato prodotti del genere evidentemente un vantaggio oltre alla rapidità ci sarà, e chiedo: quali sono all'atto pratico, al di là delle convinzioni personali, gli svantaggi di una verniciatura "al volo" come può essere quella delle Chalk Paint, rispetto ad un procedimento completo e "serio"? La qualità visiva del risultato finale? La sua durata nel tempo? La sua resistenza agli urti?

Collegandomi discorso di cui sopra, vorrei citare anche un'altra cosa che vedo spesso (leggi "sempre") nelle varie trasmissioni tipicamente americane di tizi che sistemano le case.
Verniciano sempre tutto sul posto, con queste pistolone airless o addirittura con quelle elettriche di plastica (che hanno degli indubbi vantaggi in termine di spreco di prodotto e volatilità, per carità), senza apparentemente preparare nulla o comunque senza prestare poi così grande attenzione né a farlo in un ambiente vagamente adatto né alla pulizia né a nient'altro.

Siamo scemi "noi" (virgoletto perché io sono solo un amatore alle prime armi) ad arrovellarci con aerografi, ugelli, tecniche di spruzzatura, preparazione del pezzo, pulizia e menate varie? Dovremmo passare tutti, anche i professionisti (quali comunque quelli delle trasmissioni di fatto sarebbero) a quel tipo di verniciatura?
Oppure il risultato andrebbe visto in ciccia perché magari fanno tutte schifo e dalla tv sembrano perfette? Ma quindi si accontentano tutti estasiati dal colpo d'occhio generale?

Perdonate il manuale, ma ero curioso di avere il vostro punto di vista, magari anche di chi conosce meglio la loro realtà.


...riguardo ai programmi ''americanate'' tutto fatto in una settimana, tieni presente il loro stile di vita, ma cmq sarei proprio curioso di entrare in una di quelle case dopo uno di quei restauri
:roll: :roll: :roll:

p.s: non mostrano mai i dettagli d'unione delle varie zone :twisted:
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:roll: .........Tùpac Amaru II............ :fischietta:
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Re: Metodi Di Verniciatura "semplicistici" USA E Compromessi

Messaggioda rccndr » lun 18 mar, 2024 08:14

Quando vedo quei programmi mi viene sempre in mente questo vecchio episodio di mr Beam.
https://youtu.be/EiZoSuNej5U?si=vevfPJ-3sfbVPliJ
Ultima modifica di rccndr il lun 18 mar, 2024 08:17, modificato 1 volta in totale.
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Re: Metodi Di Verniciatura "semplicistici" USA E Compromessi

Messaggioda Akhenaton » gio 21 mar, 2024 19:33

artista ha scritto:
...se chiami in casa madre di una qualunque marca di vernici ti fanno parlare col responsabile di laboratorio (almeno le marche italiane più note non mi hanno mai detto di no) e chiedi del perchè dei ''convertitori & ç '' quando chiudi la telefonata vai a comprare il vecchio minio e tutto l'ambaradan classico :fischietta:

Cioè?
Perché sono pitture qualunque spacciate per antiruggine o che?
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Re: Metodi Di Verniciatura "semplicistici" USA E Compromessi

Messaggioda artista » ven 22 mar, 2024 01:39

...detta in poche parole:
fosfatanti-tixotropici-convertitori vari, sono tutti prodotti validi entro particolari campi e limiti di utilizzo, sono nati soprattutto per abbassare i tempi di lavorazione e per entrare in mercati (leggi obbistica in primis)
di vendita più ampi....

...i classici cicli completi sono duri da superare qualitativamente, chissà se mai lo saranno :roll:
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Re: Metodi Di Verniciatura "semplicistici" USA E Compromessi

Messaggioda zampa85 » ven 22 mar, 2024 07:05

Secondo me dipende tutto dalle aspettative, dalle possibilità e dal tempo.
Potendo, è sempre meglio fare un ciclo completo. Se poi sei un professionista, devi offrire un servizio valido e non puoi saltare qualche passaggio rischiando di compromettere il risultato finale o la durabilità nel tempo.

Poi a volte forse davvero si esagera e si potrebbe risparmiare qualche passaggio, tanto più con i materiali moderni.
Per dire, quando mi son costruito una libreria (lamellare placcato frassino), il rivenditore di vernici (non uno "espertissimo", ma comunque che sapeva il suo) mi ha detto che avrei anche potuto saltare la mano di fondo e andare direttamente di smalto.
Non l'ho fatto, ma ho fatto delle prove su un pezzo, e differenze estetiche non ne ho notate....

Invece un'altra volta ho pitturato dei profili in ferro su una terrazza, che mi servivano per agganciare i teli dei panni, e per comodità ho usato il Fernovus (antiruggine e smalto insieme). Beh, il risultato iniziale è perfetto, ma è durato poco...
L'avessi fatto per un cliente, forse avrei fatto una figuraccia.

Quanto alla pittura murale a spruzzo, sento opinioni contrastanti.
L'hanno fatta in un mio cantiere una volta, e per quanto fatta da un pittore improvvisato, il risultato è stato molto buono. Molto meglio di come rullano certi "professionisti".
Il problema è che è difficile da ritoccare, e i ritocchi devi sempre farli, dopo che son passati mobilieri, elettricisti etc.
Infatti alcuni fanno a spruzzo solo la prima mano.

Poi va anche detto che si, ci stai pochissimo, ma salvo alcuni casi devi anche mettere in conto che devi spendere molto tempo a coprire e proteggere tutto.
Ultima modifica di zampa85 il ven 22 mar, 2024 07:06, modificato 1 volta in totale.
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Re: Metodi Di Verniciatura "semplicistici" USA E Compromessi

Messaggioda Torniosubito » ven 22 mar, 2024 08:12

zampa85 ha scritto:Secondo me dipende tutto dalle aspettative, dalle possibilità e dal tempo.
Potendo, è sempre meglio fare un ciclo completo. Se poi sei un professionista, devi offrire un servizio valido e non puoi saltare qualche passaggio rischiando di compromettere il risultato finale o la durabilità nel tempo.

Poi a volte forse davvero si esagera e si potrebbe risparmiare qualche passaggio, tanto più con i materiali moderni.
Per dire, quando mi son costruito una libreria (lamellare placcato frassino), il rivenditore di vernici (non uno "espertissimo", ma comunque che sapeva il suo) mi ha detto che avrei anche potuto saltare la mano di fondo e andare direttamente di smalto.
Non l'ho fatto, ma ho fatto delle prove su un pezzo, e differenze estetiche non ne ho notate....

Invece un'altra volta ho pitturato dei profili in ferro su una terrazza, che mi servivano per agganciare i teli dei panni, e per comodità ho usato il Fernovus (antiruggine e smalto insieme). Beh, il risultato iniziale è perfetto, ma è durato poco...
L'avessi fatto per un cliente, forse avrei fatto una figuraccia.

Quanto alla pittura murale a spruzzo, sento opinioni contrastanti.
L'hanno fatta in un mio cantiere una volta, e per quanto fatta da un pittore improvvisato, il risultato è stato molto buono. Molto meglio di come rullano certi "professionisti".
Il problema è che è difficile da ritoccare, e i ritocchi devi sempre farli, dopo che son passati mobilieri, elettricisti etc.
Infatti alcuni fanno a spruzzo solo la prima mano.

Poi va anche detto che si, ci stai pochissimo, ma salvo alcuni casi devi anche mettere in conto che devi spendere molto tempo a coprire e proteggere tutto.



Il discorso peró é più complesso perché ogni legno reagisce a modo suo alla vernice ed ogni vernice ha le sue caratteristiche, insomma solo dopo aver fatto prove di uno stesso prodotto su diversi tipi di legno si puó tirarare le somme.

Peró in linea di massima possiamo dire che ogni legno, quando si da una prima mano di un prodotto, uguale se all'acqua o a solvente, uguale se conifere o latifoglie , il legno tira su le fibre e richiede di essere scartavetrato, a meno che i pezzi non siano stati trattati con acqua prima della verniciatura.

Detto questo, se vai diretto con uno smalto dovrai poi scartavetrare e per forza di cose ti servirà una seconda mano di smalto e poi la finitura( se non giá inclusiva nello smalto)

La differenza sta nel prezzo del prodotto, il fondo non costa "niente" paragonato ad uno smalto di qualitá.

Poi chiaramente un ciclo completto offre uno strato protettivo nettamente più spesso e quindi piú duraturo, sia come protezione sia esteticamente.
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Re: Metodi Di Verniciatura "semplicistici" USA E Compromessi

Messaggioda Torniosubito » ven 22 mar, 2024 08:21

Poi chiaramente l'ammericani son ammericani , se dovessero girare gli stessi video in Italia ," restrutturo casa in mezza giornata e con 70 euro" , qui servirebbe girare una serie di trilogie tipo guerre stellari
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Re: Metodi Di Verniciatura "semplicistici" USA E Compromessi

Messaggioda zampa85 » ven 22 mar, 2024 17:25

Torniosubito ha scritto:
zampa85 ha scritto:Secondo me dipende tutto dalle aspettative, dalle possibilità e dal tempo.
Potendo, è sempre meglio fare un ciclo completo. Se poi sei un professionista, devi offrire un servizio valido e non puoi saltare qualche passaggio rischiando di compromettere il risultato finale o la durabilità nel tempo.

Poi a volte forse davvero si esagera e si potrebbe risparmiare qualche passaggio, tanto più con i materiali moderni.
Per dire, quando mi son costruito una libreria (lamellare placcato frassino), il rivenditore di vernici (non uno "espertissimo", ma comunque che sapeva il suo) mi ha detto che avrei anche potuto saltare la mano di fondo e andare direttamente di smalto.
Non l'ho fatto, ma ho fatto delle prove su un pezzo, e differenze estetiche non ne ho notate....

Invece un'altra volta ho pitturato dei profili in ferro su una terrazza, che mi servivano per agganciare i teli dei panni, e per comodità ho usato il Fernovus (antiruggine e smalto insieme). Beh, il risultato iniziale è perfetto, ma è durato poco...
L'avessi fatto per un cliente, forse avrei fatto una figuraccia.

Quanto alla pittura murale a spruzzo, sento opinioni contrastanti.
L'hanno fatta in un mio cantiere una volta, e per quanto fatta da un pittore improvvisato, il risultato è stato molto buono. Molto meglio di come rullano certi "professionisti".
Il problema è che è difficile da ritoccare, e i ritocchi devi sempre farli, dopo che son passati mobilieri, elettricisti etc.
Infatti alcuni fanno a spruzzo solo la prima mano.

Poi va anche detto che si, ci stai pochissimo, ma salvo alcuni casi devi anche mettere in conto che devi spendere molto tempo a coprire e proteggere tutto.



Il discorso peró é più complesso perché ogni legno reagisce a modo suo alla vernice ed ogni vernice ha le sue caratteristiche, insomma solo dopo aver fatto prove di uno stesso prodotto su diversi tipi di legno si puó tirarare le somme.

Peró in linea di massima possiamo dire che ogni legno, quando si da una prima mano di un prodotto, uguale se all'acqua o a solvente, uguale se conifere o latifoglie , il legno tira su le fibre e richiede di essere scartavetrato, a meno che i pezzi non siano stati trattati con acqua prima della verniciatura.

Detto questo, se vai diretto con uno smalto dovrai poi scartavetrare e per forza di cose ti servirà una seconda mano di smalto e poi la finitura( se non giá inclusiva nello smalto)

La differenza sta nel prezzo del prodotto, il fondo non costa "niente" paragonato ad uno smalto di qualitá.

Poi chiaramente un ciclo completto offre uno strato protettivo nettamente più spesso e quindi piú duraturo, sia come protezione sia esteticamente.


Figurati, non volevo semplificare, anche perché sono inesperto e non ho competenze, perlomeno in ambito "legnoso".
Riportavo la mia esperienza da hobbysta, cioè proprio chi a volte può "rubare" qualche passaggio. A volte la perdita finale nel risultato non la vedi tanto, o comunque può andar bene per chi appunto fa lavori per sé stesso.
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Re: Metodi Di Verniciatura "semplicistici" USA E Compromessi

Messaggioda Torniosubito » ven 22 mar, 2024 17:50

Tranquillo ho solo usato il tuo commento per dare un parere in piú😅✌🏻.
E concordo con te nel dire che se si puó far prima tanto meglio, i cicli di verniciatura sono a volte estenuanti😁.

Bisogna solo stare attenti a non scordare le cose importanti e fondamentali, altrimenti fare una cag....ta é un attimo.

Infatti viva l'olio ,con paio di mani hai giá un risultato accettabilissimo veloce ed indolore.
Ultima modifica di Torniosubito il ven 22 mar, 2024 17:51, modificato 1 volta in totale.
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Re: Metodi Di Verniciatura "semplicistici" USA E Compromessi

Messaggioda Akhenaton » sab 30 mar, 2024 22:04

zampa85 ha scritto:
Quanto alla pittura murale a spruzzo, sento opinioni contrastanti.
L'hanno fatta in un mio cantiere una volta, e per quanto fatta da un pittore improvvisato, il risultato è stato molto buono. Molto meglio di come rullano certi "professionisti".
Il problema è che è difficile da ritoccare, e i ritocchi devi sempre farli, dopo che son passati mobilieri, elettricisti etc.
Infatti alcuni fanno a spruzzo solo la prima mano.

Poi va anche detto che si, ci stai pochissimo, ma salvo alcuni casi devi anche mettere in conto che devi spendere molto tempo a coprire e proteggere tutto.


Sul muro non mi turba più di tanto, anzi se data bene penso possa superare tranquillamente il rullo; mi fa molto più strano quando vedo queste airless utilizzate per dipingere cucine sul posto, o quelle elettriche per riverniciare mobili in un lampo. Sarei curioso di vedere il risultato da vicino.
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