Ciao a tutti,
l'anno scorso ho fatto fare un tavolino da soggiorno in noce scura da un artigiano del posto.
Il tavolino mi è stato consegnato "grezzo" (nel senso, senza nessuna finitura applicata) e ho applicato fin da subito dell'olio (di semi di lino bollito) che, già dalla prima applicazione, ha conferito al legno un bellissimo colore caldo e intenso.
Poco tempo fa ho riportato il tavolino indietro (dalla stessa persona) per farlo tagliare e ridurre di diametro, perché era un po' troppo grande per la stanza.
Mi è stato riconsegnato questa settimana, sempre "grezzo", e ho applicato di nuovo lo stesso olio. Però, con mia sorpresa, questa volta il legno ha reagito in maniera molto diversa rimanendo estremamente chiaro e pallido, come se faticasse ad assorbire l'olio. Ho provato ad applicare l'olio ogni giorno e il legno sta pian piano scurendosi e prendendo colore, ma siamo ancora lontani da come era prima (ed era bastata una singola applicazione di olio al tempo).
Considerando che il legno e l'olio sono esattamente gli stessi, mi viene da pensare che questa cosa dipenda da come è stato carteggiato il legno.
C'è una relazione tra come si carteggia e la finitura lasciata dall'olio? Nel senso, magari carteggiando con un grana più fine l'olio assorbe meno, mentre con una grana più grossolana assorbe di più, qualcosa del genere. Se fosse solo questo vorrei provare a risolvere da solo (ho gli strumenti).
Grazie
