Differenza Tra Legno Da Falegnameria E Legna Da Ardere

Differenza Tra Legno Da Falegnameria E Legna Da Ardere

Messaggioda preve » mer 17 gen, 2024 07:25

Ciao,

una domanda che mi pongo spesso quando vedo tutti quei bancali in vendita con quintali di legno di rovere destinato al riscaldamento:

Che differenza c'è tra la legna da ardere e quella a uso falegnameria?
Cosa fa decidere a un "boscaiolo" se un tronco è destinato alla falegnameria e quindi sfettato o alla combustione e quindi a essere ridotti in ciocchi?
Immagino che nel primo caso abbia un valore commerciale maggiore.

sarebbe possibile utilizzare la legna da ardere per la falegnameria oppure ha delle caratteristiche (troppo secca, troppo nervosa...) che rende inutile il recupero?

Grazie
Roberto
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Re: Differenza Tra Legno Da Falegnameria E Legna Da Ardere

Messaggioda Francesco Ranalli » mer 17 gen, 2024 09:15

Provo a risponderti per quello che credo di sapere, lavorando sia il legno da falegnameria che da ardere.

Nel mio paese esiste ancora l'uso civico, ovvero il Comune, assegna una precisa zona di taglio ad un cittadino ad un prezzo decisamente basso. Per assegnare la zona si avvale dello studio effettuato da un agronomo forestale. Costui suddividde la zona di taglio in porzioni e divide le piante che dovranno essere abbattute da quelle che dovranno restare in piedi.
Solitamente vengono tagliate piante malate, storte, di diametro non eccessivamente grande. Nel mio caso si parla di faggi, come diametro diciamo che si è sotto i 40cm (ma anche meno).
Di norma le zone sono difficilmente raggiungibili con mezzi comuni, quindi ci si avvale di muli o, nel migliore dei casi, di fuoristrada che obbligano al taglio in lunghezza di una certa dimensione. Spesso si trovano arbusti già secchi che ovviamente vengono presi.

Una volta terminati abbattimento e sramatura la legna (almeno nel mio caso) viene tagliata a misura, spaccata e messa a stagionare. Io la lascio un'anno almeno.

Va da se che la dimensione dei tronchi, in generale, non produrrebbe quasi mai, materiale di prima scelta. Per fare un tavolo con quei faggi, nel migliore dei casi ti servono 3 piante. Mettici poi che il trasporto obbliga ad un taglio in lunghezza non propriamente adatto.

Per la legna da falegnameria il processo è diverso. La pianta viene scelta per fornire il legname migliore, quindi si taglia in base ad altre caratteristiche. Ovvero un diametro maggiore del fusto, un' altezza regolare, la crescita diritta ecc.
Il processo di lavorazione successivo, ovvero lo stavolamento, tiene conto dello spessore e della lunghezza delle tavole ricavate. Ovviamente poi vengono valutate anche in base alle spaccature, all'umidità ecc.
Di conseguenza la differenza sta nella ricerca del prodotto pregiato per quanto riguarda la lavorazione in falegnameria. Ciò non toglie che tu possa tagliare il ciliegio o l'ulivo del tuo giardino e farne del tavolame da utilizzare per arredamento.

Se ho dimenticato qualcosa scusatemi!
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Re: Differenza Tra Legno Da Falegnameria E Legna Da Ardere

Messaggioda Cartouche » mer 17 gen, 2024 13:18

Poi le parti alte della pianta che avrà già dato un primo e secondo fusto da sega (o anche terzo) andranno a fare legna da ardere, ma un falegname attento, potrebbe ottenere da questo materiale delle parti molto interessanti, forcelle ecc.

A.
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Re: Differenza Tra Legno Da Falegnameria E Legna Da Ardere

Messaggioda preve » mer 17 gen, 2024 20:33

Grazie mille,

gentilissimi.

Per il discorso invece sull'eventuale uso della legna già pronta per essere bruciata in falegnameria?
Cioè, prendo un pezzo da quei bancali forniti dai rivenditori di legna da ardere e ci ricavo delle piccole tavole.
Fattibile, o il livello di umidità è troppo basso e quindi è un legno troppo secco?

Ovviamente questa è solo una richiesta destinata a togliermi una curiosità: non ho alcun progetto in merito.
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Re: Differenza Tra Legno Da Falegnameria E Legna Da Ardere

Messaggioda Cartouche » mer 17 gen, 2024 22:36

Il legno, in generale, si stabilizza attorno ai 12-14% dunque si potresti utilizzarlo per progetti di falegnameria.

A.
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Re: Differenza Tra Legno Da Falegnameria E Legna Da Ardere

Messaggioda artista » mer 17 gen, 2024 22:55

preve ha scritto:Grazie mille,

gentilissimi.

Per il discorso invece sull'eventuale uso della legna già pronta per essere bruciata in falegnameria?
Cioè, prendo un pezzo da quei bancali forniti dai rivenditori di legna da ardere e ci ricavo delle piccole tavole.
Fattibile, o il livello di umidità è troppo basso e quindi è un legno troppo secco?

Ovviamente questa è solo una richiesta destinata a togliermi una curiosità: non ho alcun progetto in merito.


... premesso che non cambia il principio, ma qui sei un pò ambiguo, stai parlando di ciocchi a misura o tavole di rifilo?

... nel 2° caso, molte segherie le vendono x legna da ardere e il cliente deve tagliarsele, allora in questo caso spesso si riesce a ricavare qualche sfrido buono da lavorare
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Re: Differenza Tra Legno Da Falegnameria E Legna Da Ardere

Messaggioda Cecco » mer 17 gen, 2024 23:24

preve ha scritto:

Per il discorso invece sull'eventuale uso della legna già pronta per essere bruciata ?


Per un tornitore tutto quello che sta sul tornio....va bene :cool:
Ultima modifica di Cecco il mer 17 gen, 2024 23:25, modificato 1 volta in totale.
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Re: Differenza Tra Legno Da Falegnameria E Legna Da Ardere

Messaggioda preve » gio 18 gen, 2024 06:58

artista ha scritto:
preve ha scritto:Grazie mille,

gentilissimi.

Per il discorso invece sull'eventuale uso della legna già pronta per essere bruciata in falegnameria?
Cioè, prendo un pezzo da quei bancali forniti dai rivenditori di legna da ardere e ci ricavo delle piccole tavole.
Fattibile, o il livello di umidità è troppo basso e quindi è un legno troppo secco?

Ovviamente questa è solo una richiesta destinata a togliermi una curiosità: non ho alcun progetto in merito.


... premesso che non cambia il principio, ma qui sei un pò ambiguo, stai parlando di ciocchi a misura o tavole di rifilo?

... nel 2° caso, molte segherie le vendono x legna da ardere e il cliente deve tagliarsele, allora in questo caso spesso si riesce a ricavare qualche sfrido buono da lavorare


Intendevo i ciocchi: almeno qui nella pianura veneta si vedono piazzali di venditori (consorzi agrari, ferramente etc.) stracolmi di bancali di legna in vendita e di solito è rovere o faggio.
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Re: Differenza Tra Legno Da Falegnameria E Legna Da Ardere

Messaggioda ser gio » gio 18 gen, 2024 15:00

preve ha scritto:

Intendevo i ciocchi: almeno qui nella pianura veneta si vedono piazzali di venditori (consorzi agrari, ferramente etc.) stracolmi di bancali di legna in vendita e di solito è rovere o faggio.


Di che lunghezza sono?
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Re: Differenza Tra Legno Da Falegnameria E Legna Da Ardere

Messaggioda costantino » gio 18 gen, 2024 20:37

Cecco ha scritto:
preve ha scritto:

Per il discorso invece sull'eventuale uso della legna già pronta per essere bruciata ?


Per un tornitore tutto quello che sta sul tornio....va bene :cool:


verissimo

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Re: Differenza Tra Legno Da Falegnameria E Legna Da Ardere

Messaggioda preve » dom 21 gen, 2024 08:15

ser gio ha scritto:
preve ha scritto:

Intendevo i ciocchi: almeno qui nella pianura veneta si vedono piazzali di venditori (consorzi agrari, ferramente etc.) stracolmi di bancali di legna in vendita e di solito è rovere o faggio.


Di che lunghezza sono?


Dipende: di solito 25 cm o 50 cm ma so che ci sono anche altre misure in base all'uso (stufa, camino).
Mi sembra strano non si usi un po' ovunque.
E' anche vero che la nostra non è una zona con boschi e segherie vicino
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