VERIFICHE DI DEGRADO DI TRAVI LIGNEE IN UN TETTO

VERIFICHE DI DEGRADO DI TRAVI LIGNEE IN UN TETTO

Messaggioda gianzen » ven 08 dic, 2023 22:33

buonasera
vorrei chiedervi se avete informazioni sul tipo di verifiche da fare sul degrado di travi di un tetto di una casa di campagna, dove vi sono diversi travi ammalorati visivamente ma non necessariamente in tutto lo spessore.
che tipo di strumenti usereste e dove possono essere trovati sul mercato (ultrasuoni od altro)?
ad oggi mi sono limitato a infiggere nel legno un punteruolo ed una vite giusto per saggiare la durezza del legno. in alcuni casi è molto difficile da scalfire in altri meno (in alcuni punti c'è una polvere come di tarme, che spero essere superficiale ma vorrei approfondire con qualche strumento indicato allo scopo).

grazie per il vostro aiuto
buona serata
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Re: VERIFICHE DI DEGRADO DI TRAVI LIGNEE IN UN TETTO

Messaggioda mastro stefano » sab 09 dic, 2023 08:10

Non credo che ci sia gran cosa in giro, se non l'esperienza sulla conoscenza del legno.
Servirebbe una mazza per sentire se all'interno ci sono variazioni di rumore, una puntata per carotare per prelevare un campione.
Poi bisogna conoscere il legno: specie, località di provenienza, anticamente il materiale era autoctono, difficilmente veniva abbattuto senza seguire i tradizionali criteri per la sua durata, quindi è pressoché impossibile trovare legno morto in piedi.
La presenza del tarlo, è spesso dovuta, alla presenza di residui di corteccia e alburno ma, difficilmente si portano in profondità.
Le crepe longitudinali, non danno problemi alla tenuta in flessione, sono dovute all'essicazione passata dal midollo.
Lieve flessione: penso che possa essere semplicemente sbagliato all' origine, il rapporto in diametro col peso da sostenere.
Le conifere, se messe alla pari con le latifoglie, sopportano maggiormente il peso e il collasso avviene in maniera lenta, mentre le altre cedono quasi improvvisamente.
Stefano
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Re: VERIFICHE DI DEGRADO DI TRAVI LIGNEE IN UN TETTO

Messaggioda karpov » sab 09 dic, 2023 16:18

mastro stefano ha scritto:Non credo che ci sia gran cosa in giro, se non l'esperienza sulla conoscenza del legno.
Servirebbe una mazza per sentire se all'interno ci sono variazioni di rumore, una puntata per carotare per prelevare un campione.
Poi bisogna conoscere il legno: specie, località di provenienza, anticamente il materiale era autoctono, difficilmente veniva abbattuto senza seguire i tradizionali criteri per la sua durata, quindi è pressoché impossibile trovare legno morto in piedi.
La presenza del tarlo, è spesso dovuta, alla presenza di residui di corteccia e alburno ma, difficilmente si portano in profondità.
Le crepe longitudinali, non danno problemi alla tenuta in flessione, sono dovute all'essicazione passata dal midollo.
Lieve flessione: penso che possa essere semplicemente sbagliato all' origine, il rapporto in diametro col peso da sostenere.
Le conifere, se messe alla pari con le latifoglie, sopportano maggiormente il peso e il collasso avviene in maniera lenta, mentre le altre cedono quasi improvvisamente.
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ca.......lina neanche i miei due cugini che hanno studiato ad Edolo sarebbero stati così sintetici ed esaustivi :shock: grazie e ciao
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Re: VERIFICHE DI DEGRADO DI TRAVI LIGNEE IN UN TETTO

Messaggioda gianzen » dom 10 dic, 2023 18:28

mastro stefano ha scritto:Non credo che ci sia gran cosa in giro, se non l'esperienza sulla conoscenza del legno.
Servirebbe una mazza per sentire se all'interno ci sono variazioni di rumore, una puntata per carotare per prelevare un campione.
Poi bisogna conoscere il legno: specie, località di provenienza, anticamente il materiale era autoctono, difficilmente veniva abbattuto senza seguire i tradizionali criteri per la sua durata, quindi è pressoché impossibile trovare legno morto in piedi.
La presenza del tarlo, è spesso dovuta, alla presenza di residui di corteccia e alburno ma, difficilmente si portano in profondità.
Le crepe longitudinali, non danno problemi alla tenuta in flessione, sono dovute all'essicazione passata dal midollo.
Lieve flessione: penso che possa essere semplicemente sbagliato all' origine, il rapporto in diametro col peso da sostenere.
Le conifere, se messe alla pari con le latifoglie, sopportano maggiormente il peso e il collasso avviene in maniera lenta, mentre le altre cedono quasi improvvisamente.
Stefano


Grazie mastro Stefano!
magari ti metto qualche foto tanto per vedere se anche solo a vista si può dire qualcosa dei difetti:
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Re: VERIFICHE DI DEGRADO DI TRAVI LIGNEE IN UN TETTO

Messaggioda mastro stefano » dom 10 dic, 2023 23:26

È mangiato lo strato di alburno, non si capisce il legno che potrebbe essere: quercia, robinia, abete.

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Re: VERIFICHE DI DEGRADO DI TRAVI LIGNEE IN UN TETTO

Messaggioda artista » lun 11 dic, 2023 00:44

:roll: ... col cuore in mano ti dico che chiedere un sopralluogo a un bravo carpentiere sia la prima cosa da fare, anche se non ci vuole molta fantasia sul da farsi.




:consola: .... cmq, imitandosi solo a guardare le foto dei 2 3d che hai aperto direi che l'unica soluzione (in 2° atto) è seguire il sacro 'Protocollo Torquemada'....
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:roll: .........Tùpac Amaru II............ :fischietta:
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Re: VERIFICHE DI DEGRADO DI TRAVI LIGNEE IN UN TETTO

Messaggioda mastro stefano » lun 11 dic, 2023 10:40

Ciao, Se c'è una logica, quel punto è un colmo o un displuvio, non dovrebbe aver subito l'umidità dall'esterno, togliere solo quel travetto, significa, dover smontare il tetto e questo dipende dalle tue intenzioni. Mi piacerebbe sapere che legno è, e lo capiamo solo se zappi via il marcio.
I vecchi tetti nascondono delle belle sorprese, in Valtellina alcuni palazzi montavano travetti di noce, in una ristrutturazione nel Franciacorta, montava travi di pero, nella bassa padana ci si può trovare dell'olmo, poi nella normalità, quercia e castagno. Dalle condizioni lignee, le sostituzioni delle strutture, non sono state fatte per raggiunti limiti di sopportazione, ma per ristrutturazioni complessive degli stabili, e come dice Massimo, è bene che un'esperto valuti l'effettivo stato. Generalmente coloro che conoscono i vincoli delle belle arti ti possono consigliare.

Stefano
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Re: VERIFICHE DI DEGRADO DI TRAVI LIGNEE IN UN TETTO

Messaggioda gianzen » gio 14 dic, 2023 23:17

mastro stefano ha scritto:Ciao, Se c'è una logica, quel punto è un colmo o un displuvio, non dovrebbe aver subito l'umidità dall'esterno, togliere solo quel travetto, significa, dover smontare il tetto e questo dipende dalle tue intenzioni. Mi piacerebbe sapere che legno è, e lo capiamo solo se zappi via il marcio.
I vecchi tetti nascondono delle belle sorprese, in Valtellina alcuni palazzi montavano travetti di noce, in una ristrutturazione nel Franciacorta, montava travi di pero, nella bassa padana ci si può trovare dell'olmo, poi nella normalità, quercia e castagno. Dalle condizioni lignee, le sostituzioni delle strutture, non sono state fatte per raggiunti limiti di sopportazione, ma per ristrutturazioni complessive degli stabili, e come dice Massimo, è bene che un'esperto valuti l'effettivo stato. Generalmente coloro che conoscono i vincoli delle belle arti ti possono consigliare.

Stefano


ciao Stefano
si è un displuvio. pensavo di carteggiare fino a che non trovo il legno sano (se c'è ancora ;-)
i materiali della zona credo siano castagno e forse rovere, sono le essenze del posto. sempre che non le abbiamo portate da altrove.
come posso trovare un esperto di condizioni lignee? qui on credo ci siano vincoli particolari è una casetta di campagna.
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Re: VERIFICHE DI DEGRADO DI TRAVI LIGNEE IN UN TETTO

Messaggioda gianzen » gio 14 dic, 2023 23:28

artista ha scritto::roll: ... col cuore in mano ti dico che chiedere un sopralluogo a un bravo carpentiere sia la prima cosa da fare, anche se non ci vuole molta fantasia sul da farsi.
.... cmq, imitandosi solo a guardare le foto dei 2 3d che hai aperto direi che l'unica soluzione (in 2° atto) è seguire il sacro 'Protocollo Torquemada'....


ciao Artista
sarà che sono abituato per mia natura a non buttare via le cose ma provare prima a ripararle, sempre ammesso che lo siano.
tra l'altro il legno antico ha un fascino che difficilmente è ritrovabile nel legno attualmente in commercio.
pensa che avevo anche pensato di sostituire dei travetti ammalorati con altri sempre antichi ma sani...
pensavo prima di rifare il tetto indiscriminatamente, anche a costo di buttare via un pò di tempo, di carteggiare il legno per poter capire (forse) in che stato è veramente anche permettendo a chi dovesse fare un sopralluogo di vedere meglio la situazione; sostituire e/o rinforzare (anche solo affiancando nuovi travetti secondari o travi in acciaio) per quanto possibile.
solo nel caso il carpentiere mi dica che non c'è soluzione allora dovrei programmare un rifacimento.
gianzen
 
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Re: VERIFICHE DI DEGRADO DI TRAVI LIGNEE IN UN TETTO

Messaggioda artista » ven 15 dic, 2023 01:30

gianzen ha scritto:
artista ha scritto::roll: ... col cuore in mano ti dico che chiedere un sopralluogo a un bravo carpentiere sia la prima cosa da fare, anche se non ci vuole molta fantasia sul da farsi.
.... cmq, imitandosi solo a guardare le foto dei 2 3d che hai aperto direi che l'unica soluzione (in 2° atto) è seguire il sacro 'Protocollo Torquemada'....


ciao Artista
sarà che sono abituato per mia natura a non buttare via le cose ma provare prima a ripararle, sempre ammesso che lo siano.
...pure io, ma c'è un limite, e in questo caso cmq il limite riguarda la parte più importante della casa
:consola:
tra l'altro il legno antico ha un fascino che difficilmente è ritrovabile nel legno attualmente in commercio.
...non confondere vecchio con antico
pensa che avevo anche pensato di sostituire dei travetti ammalorati con altri sempre antichi ma sani...
pensavo prima di rifare il tetto indiscriminatamente, anche a costo di buttare via un pò di tempo, di carteggiare il legno per poter capire (forse) in che stato è veramente anche permettendo a chi dovesse fare un sopralluogo di vedere meglio la situazione; sostituire e/o rinforzare (anche solo affiancando nuovi travetti secondari o travi in acciaio) per quanto possibile.
solo nel caso il carpentiere mi dica che non c'è soluzione allora dovrei programmare un rifacimento.


...a chi farà il sopralluogo non interessa che carteggi, le vecchie travi non si verificano carteggiando ma con due semplici attrezzi, punteruolo e cacciavite piatto ..... se è un palazzo di valore allora si salva tutto il salvabile, ma non solo perchè lo vuoi tu bensi perchè ti obbligano a farlo....ma li non usi cacciaviti ma bensi microcarotaggi.
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