Installazione Fotovoltaico, Ci Siamo

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Messaggioda Oreste » mar 12 apr, 2011 12:29

Dopo tre mesi, necessari per espletare le noiose lunghe pratiche burocratiche, finalmente adesso fervono i preparativi per l'installazione,...... e con questi i primi dubbi e le prime domande.
Il tetto su cui andranno fissati i pannelli è composto da travi in legno ( circa 18 cm x 18cm) su cui è fissato il tavolame.
Sul tavolame vi sono pannelli di onduline sottocoppo e infine i coppi.

Bene, mi hanno proposto come sistema di fissaggio sulle travi, delle lunghe viti da 12 di diametro.
Ad un estremo sono filettate M12, mentre dall'altra parte hanno il filetto con la classica vite da legno per essere avvitate nelle travi in legno. (vedi disegno a sinistra)

Immagine

Invece a mio avviso una soluzione migliore poteva essere una barra filettata passante M 10 con rondella e dado autobloccante (vedi disegno a destra). Penso che il mio sistema assicurava un ancoraggio più forte, poteva essere smontato, ispezionato e cambiato nel corso degli anni, cosa che invece la vite non permette.

Facendo un giro in rete ho notato però che nessuna ditta utilizzava soluzioni con barra passante, ma sempre vite avvitata nella trave. Quindi ho incominciato a nutrire dei dubbi sulla mia soluzione che a prima vista sembrava migliore, ma che forse non lo è.
Potete darmi un vostro parere a riguardo.

Grazie mille

Oreste
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Re: Installazione Fotovoltaico, Ci Siamo

Messaggioda Ansaldo » mar 12 apr, 2011 12:47

Motivi estetici? Più dispendioso dover avvitare due dadi e adeguare lo spessore tra di essi a quello del trave, che non sempre è standard?
Ultima modifica di Ansaldo il mar 12 apr, 2011 12:48, modificato 1 volta in totale.
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Re: Installazione Fotovoltaico, Ci Siamo

Messaggioda AlbertoA » mar 12 apr, 2011 13:02

Per ispezionare immagino tu li tolga dalla parte del pannello dove sono filettati, mentre le viti restano sempre nel legno. Non conosco la materia direttamente, ma indubbiamente come ti dice Ansaldo è anche molto molto più rapido fare solo il foro di invito (oppure nemmeno quello) e poi le viti a legno, nell'altro casao devi forare, tagliare la barra filettata a misura, mettere uno o due dadi sotto, con rondella, uno o due sopra, sempre con rondella...
Non so se poi anche i cambiamenti "climatici" possano influire, dato che il legno si muove (ma per quello anche sulle viti)
Ciao,
Alberto
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Re: Installazione Fotovoltaico, Ci Siamo

Messaggioda Oreste » mar 12 apr, 2011 18:28

Si, penso anch'io che non ci sono valide ragioni per scegliere il sistema a vite, ma solo una velocità di esecuzione.
Anzi vedo se riesco a trovare un articolo simile a quello mostrato nel disegno, credo che sia la migliore opzione.

Immagine

Gambo liscio nella zona a contatto con la trave in legno, (per evitare l'effetto grattugia della barra filettata sul legno) e filettatura presente solo fuori dalla trave in legno.

Non mi viene in mente niente di meglio :?

Oreste
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Re: Installazione Fotovoltaico, Ci Siamo

Messaggioda Edo » mar 12 apr, 2011 18:51

Il tempo è denaro, per cui il vitone va benissimo per loro, che lo montano.
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Re: Installazione Fotovoltaico, Ci Siamo

Messaggioda outofstepper » mar 12 apr, 2011 19:37

Oreste, ciao.
Credo che Edo abbia ragione.. e molto più difficile con la barra filettato .. serve qualcuno al interno,
e poi forse anche l'impalcature, ecc?

La tua idea sara meglio, si, ma in effetto con delle vite buone avvitato direttamente nel legno vai
tranquillo.

Alcune cose da considerare:
1. il legno (i travi) sono in buon condizione?
2. da 12mm va bene, ma assicurati che sono ben lunghi -- 12 cm almeno (nel legno!).
3. sono meglio le vite zincato a caldo n'e quelli "placati" (?) .. durano molto di più (il zinco)
e poi l'effetto galvanico e più basso fra zinco caldo ed alluminio. cioè, il rischio di corrosione
fra i metalli dissimile (immagino la strutture e in alluminio?) col tempo e molto più ridotta. in poco
parole, evita quelle vite "dorati".
4. fai sicuro, di nuovo, che le vite sono di buona qualità. piu di una volta mi e successo di rompere
vite "generici" comprato in ferramenta.. a mano! magari fai anche delle prove..
con una chiave di lunghezza normale -- vedi se riesci a stringerla finché non stacca la testa.
5. se riesci a trovare le vite con le "ali" piu profondo di normale va meglio. noto che nei ultimi
anni (o forse con fornitura / qualità scadente), la filettature diventa sempre piu piccola.. quindi piu
debole la tenuta. (Ho alcune vite x legno che faccio prima ad installare col martello!) Vedi se trovi viti tipo "spax"
(http://www.spax.com/usa/ -- cerca i "spax lag screws")
6. fai sicuro che viene aggiunto qualche idrorepellente.. rondelle in gomma / silicone / ecc / ecc.

-Tony
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Re: Installazione Fotovoltaico, Ci Siamo

Messaggioda Oreste » gio 14 apr, 2011 12:22

Grazie per i consigli

X Tony,
ho parlato con gli installatori e mi hanno confermato quanto tu hai scritto sul problema dell'effetto galvanico.
Il problema viene risolto interponendo delle rondelle in gomma tra differenti tipi di metallo.
Infatti come tu dicevi, il telaio, su cui andranno montati i pannelli è di aluminio, mentre i sistemi di fissaggio sono in acciaio (spero A6).

In alcune zone le travi presentano delle fenditure che conto di riempire con resina epossidica caricata con flox. Penso che dovrebbe bastare.

Intanto oggi vado dalla Fimo. Se non trovo questo particolare tipo di barre ripiego su qelle fornite dalla ditta installatrice. (vedi foto)

Immagine

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Re: Installazione Fotovoltaico, Ci Siamo

Messaggioda Oreste » mer 04 mag, 2011 16:50

Purtroppo osservando con più attenzione le travi in legno vecchie di cinquant'anni, ho notato che presentano molte fessurazioni, spaccature anche di 6-8 mm.
Così in queste serate, con la santa pazienza, sto riconsolidando le travi, una dopo l'altra,con iniezioni di resina epossidica caricata con flox.
E' una semplice tecnica che ho imparato in altri ambiti e importata per l'occasione in questo lavoro.
Vi sono in commercio resine epossidiche della mapei già pronte per essere iniettate, ma ho preferito utilizzare le mie che uso da anni perchè ho buone ragioni per pensare che siano molto migliori. ;-)
Inoltre hanno un costo più basso perchè la confezione minima mi sembra sia da 5 o 10 litri + catalizzatore.

Se qualcuno fosse interessato posso descrivere questa metodica, semplice anche per chi si avvicina per la prima volta all'utilizzo di queste resine.

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Re: Installazione Fotovoltaico, Ci Siamo

Messaggioda bizantino » mer 04 mag, 2011 17:32

Posso esprimere il mio parere, in merito alla vite per le travi?
Io , in prossimità della vite, farei delle graffe di serraggio alla stessa trave,
forse la terrebbe un pò più compatta , naturalmente dopo tutti gli acorgimenti
già mensionati. Almeno penso.
Inquanto alla resina, sarei veramente interessato conoscere il metodo di preparazione.
Avrei tre travi da riparare ,oltre alle graffe che ho gia messo.
Grazie Oreste.
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Re: Installazione Fotovoltaico, Ci Siamo

Messaggioda Oreste » ven 06 mag, 2011 11:25

Il tempo di scattare qualche foto e scrivere due righe.

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Re: Installazione Fotovoltaico, Ci Siamo

Messaggioda Oreste » ven 03 giu, 2011 12:23

Innanzitutto mi scuso per il ritardo, i lavori per l'installazione mi hanno preso molto tempo, e molte giornate sul tetto, ma in compenso ho imparato molto circa l'installazione delle strutture e dei pannelli.

Ritornando invece alla resina epossidica fortunatamente necessita, oltre la resina, solo di pochi economici accessori per la sua lavorazione che sono:

1) Resina epossidica
2) Bilancia
3) Coppette per la miscelazione
4) Guanti in lattice
5) Flox (fiocchi di cotone)

Immagine

Resina epossidica
La resina epossidica che uso è la MGS 285, è una resina certificata per lavori ben più complessi e costosi, credo sia tra le migliori resine in commercio. Per risparmiare qualche euro c'è la più economica 235, ma che non ho mai usato
La 285 viene venduta in taniche di latta ed è composta da una base ed un catalizzatore.
Con la base 285 posso scegliere tre tipi di catalizzatori e sono: 285 - 286 - 287.
La principale differenza tra i tre catalizzatori è nel tempo di indurimento, il catalizzatore 285 è quello più veloce, mentre il 287 è il più lento. Il 286 è una via di mezzo.
A causa di alcuni elementi volatili presenti nel catalizzatore, travaso sempre sia la base che il cataliz. in bottiglie, nello specifico per il cataliz. uso bottiglie con il tappo corona che mi garantiscono una buona chiusura ermetica. In foto ho utilizzato per il cat. una bottiglia con vetro scuro, ma la soluzione migliore è quella di utilizzare vetro chiaro.
In inverno a causa delle basse temperature, il cat. potrebbe cristallizzare, così con una bottiglia di vetro chiaro è facilmente visibile la cristallizzazione.
Per eliminare il problema basta riscaldare la bottiglia chiusa a bagnomaria e il cat. ritorna liquido come prima senza nessuna alterazione di sorta.
Lo stoccaggio della base invece non è un problema.

Fattore molto importante è il rapporto di miscelazione. Con questa resina, il rapporto base e cat. è di 100:40 parti in peso.
Per questo lavoro le pesate possono essere effettuate anche con una buona bilancia da cucina con divisione 1gr.
Ultimo fattore importante ma non determinante è la temperatura ambiente. L'ideale è lavorare intorno ai 30° ma van bene anche 20°. Eviterei però di scendere sotto i 15°..

...... continua...
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Re: Installazione Fotovoltaico, Ci Siamo

Messaggioda Oreste » ven 29 lug, 2011 18:23

Mi scuso se completo con molto ritardo l'esposizione di questo mio piccolo lavoro. Ho avuto una intensa e fortunatamente breve attività "piro-manesca" che mi ha tenuto lontano da qualsiasi lavoro hobbistico, comunque adesso si ricomincia :mryellow:

Continuazione del precedente post

Bilancia

Occorre una bilancia per pesare i giusti rapporti tra resina ed indurente. Per il nostro lavoro può andar bene anche una buona bilancia da cucina, quelle digitali, divisione un grammo.

Coppette
Servono per contenere e miscelare la resina epossidica. Non sono l'ideale, ma vanno bene anche quelle del gelato.

Guanti in lattice
Direi indispensabili, non ho mai lavorato le resine epossidiche senza guanti in lattice monouso, anzi utilizzo molti articoli monouso, cosi che una volta ultimato il lavoro, pulisco velocemente buttando via tutti i materiali monouso utilizzati che sono : film in plastica per proteggere il piano di lavoro, guanti, asciugamani di carta , siringhe monouso per iniettare la resina, coppette di carta etc. etc..

Flox
Non sono nient'altro che fiocchi di cotone. Vanno miscelati nella resina epossidica e ne aumentano notevolmente le caratteristiche meccaniche.

Adesso non mi resta che scattare qualche foto del lavoro in corso d'opera.

Oreste
Ultima modifica di Oreste il ven 29 lug, 2011 18:26, modificato 2 volte in totale.
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