mikey ha scritto:Volevo se possibile avere qualche informazione anche su un altro aspetto ...
Nel caso in cui dovessi trovare una macchina vintage con dimensioni e peso contenuti ma 380
so che si potrebbe ovviare con un apparecchio chiamato inverter ...
Purtroppo però le mie conoscenze si fermano qui, e avrei bisogno di qualche input in più !!!
Se non ho detto una castroneria (che con un inverter posso usare sulla 220 anche macchine 380)
mi piacerebbe capire se anche queste macchine hanno un assorbimento contenibile sotto i 3 Kw
(per la precisione sotto i 2 Kw perchè poi va aggiunto l'aspiratore) ?
Come mi regolo : sulla targhetta motore c'è scritto il wattaggio e vale anche se passo da 380 a 220 con l'inverter ?
Oppure cambia tutto ?
Nel caso in cui il cambio funzioni quanto costerebbe un'apparecchio siffatto ?
Scusate la grossolaneria ma tant'è !!!
Ci sono passato anche io qualche tempo fa per una nastro col motore 380 V. ..
Allora... I motori trifase che accettano la configurazione "a triangolo" (in genere è riportato sulla targhetta) possono essere alimentati anche con un inverter, o meglio VFD, che produce una trifase a 230V. A patto che gli avvolgimenti siano perfettamente isolati, o rischi di fondere.
Su consiglio di Homofaber avevo preso un Vevor, poco meno di 150 euro, e sinora ha funzionato egregiamente.
Il wattaggio non cambia, quel che cambia è l'amperaggio, ma anche in questo caso il dato di targa è l'assorbimento massimo, in generale si viaggia più bassi.
Nel thread https://www.legnofilia.it/viewtopic.php?f=5&t=27950 trovi molte informazioni in proposito...