Ginepro77 ha scritto:Grazie Serafino, sarebbe interessante vedere qualche modello veramente tradizionale (uno dei grattacapi è capire cosa è rivisitato e cosa no), e magari anche qualche dettaglio degli interni o che aiuti a capire meglio come le costruivano. Se non ho capito male tu sei barbaricino, una delle zone elettive ...
Gianni, nella sommaria ricerca che avevo fatto in proposito parlavano di legno lasciato al naturale, anche se non sono sicuro se intendessero davvero al naturale o con qualche finitura neutra.
Queste che seguono sono le foto di alcune casse di tipo barbaricino risalenti al 1700-1800 e quindi credo che possano essere ragionevolmente definibili "tradizionali": si trovano nel museo "Casa Devilla" di Aritzo, poco più di 70 km da Nuoro.
Le prime tre foto riproducono il pannello frontale della stessa cassa, le ultime due alcune tipologie di piedi: tartaruga e leone.
Un componente della famiglia Devilla era un sacerdote e la foto che segue riproduce il pannello centrale di una cassa destinata a custodire paramenti sacri, infatti si nota una Capella sormontata da una croce.
Nella seconda delle foto seguenti è riprodotto il fiore dell'asfodelo, al centro del quadrato. Sui lati dello stesso invece sono riprodotte delle conchiglie. Nell'ultima foto della serie, dentro il rombo, c'è la testa stilizzata di un muflone. Per inciso: il fiore dell'asfodelo veniva scolpito anche sul fondo delle forme di legno per fare il formaggio, sul quale lasciava la sua impronta. Il formaggio "Fiore Sardo", tipico dei paesi barbaricini, deve il suo nome a questo fiore impresso.
I motivi ornamentali delle casse venivano utilizzati anche per decorare le credenze (pochissimo diffuse, per la verità). Nelle foto che seguono sono riprodotti alcuni particolari della base e il particolare centrale dell'alzata:
Le casse dei periodi successivi sono meno ricche di decori e decisamente più sobrie. Di seguito alcune foto del pannello frontale ("Mustra" - Mostra) di una cassa attualmente in lavorazione:
Esempio di piede: zampa di leone:
Spero che la fonte di ispirazione sia sufficiente e di non aver annoiato con la ridondanza di questi intagli.