mastro stefano ha scritto:
Ciao Sergio, conosco la bassa valle, nella media valle ho fatto un giro quest'estate nei boschi verso Croce Domini e a parte alcune piccole porzioni di bosco dove c'è quella malattia che aggredisce gli abeti, per tutto il resto la vedo buona.
La sera di Vaia, l'abbiamo vissuta un po' tutti, in Franciacorta sembrava che scendesse la collina, a Montecampione gli abeti sono caduti, i larici e le latifoglie no, insomma, mi piacerebbe trovare alcune foto di cent'anni fa per vedere se i boschi di alta valle erano piantumati di abeti, per me no, è un'albero che se viene costretto a cercare la luce del sole, si eleva troppo in altezza a discapito del diametro del tronco e dell'impianto radicale, infatti vedo che le abetaie ormai naturali, osservano delle buone distanze tra albero e albero, il larice sembra che riesca a mantenere uno spazio ideale attorno.
Stefano
Ciao Stefano, è il bostrico che sta mietendo tante vittime in alta valle
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Vedo che tante piante cadute per le tempeste tipo Vaia, sono lì abbandonate, so che i privati sono autorizzate a prendere le piante, ma in effetti come è già stato detto è (forse era) meno oneroso acquistarla, legno migliore già lavorato.
Aprono le strade, le principali non tutte, per il resto non si muove tronco.
Ti procuro le immagini dell'inizio del secolo, i versanti erano tutti terrazzati e coltivati fino a 1500-1600 m slm, oggi i boschi stringono i paesi e fino a 1200-1400 crescono tanti frassini e altre latigoglie.
PS
https://www.intercam.it/tomo/album/paese/ponte.htm