da Marchingegno » dom 28 nov, 2021 10:32
Premesso che non sono pratico di finitura di chitarre, la tecnica è questa:
una mano di turapori a pennello di setole naturali piatto da 30/40 mm, con passate rapide evitando accumuli e carteggiatura con carta 400 da fondi; spolveratura; lucidatura a tampone con nitro.
Il tampone è lo stesso che si usa per la gommalacca, cioè un bioccolo di lana o più semplicemente ovatta, chiuso in una piccola pezza di lino fino o anche cotone (vecchia camicia o fazzoletto) in modo da poterlo tenere stretto per i lembi che rimarranno in alto (una specie di caramella larga 2/3 cm). In teoria bisognerebbe immergere il bioccolo, e poi chiuderlo nella pezza, io preferisco immergere il tutto e strizzare, Magari con dei guanti sottili, che comunque difficilmente resisteranno a lungo prima di rompersi a contatto della nitro.
Con la gommalacca si usa l'olio paglierino per far scorrere il tampone, con la nitro non lo farei.
Ti consiglierei comunque di esercitarti su degli scarti se non sei pratico, ma vedrai che è un processo semplice e di buona resa, la finitura arriva facilmente ad un buon livello, ma ci vuole pratica nei movimenti a tampone, soprattutto negli angoli morti (ad esempio il punto in cui le fasce incontrano la base del manico o il ponte), evitando di fare movimenti che lasciano segni, dette girate.
Potresti esercitarti anche con la gommalacca, per vedere la differenza di resa e capire le dinamiche.
Buon lavoro.