Ieri sera mi ero impegnato a rispondere ad una curiosità di Snickare su come stessi costruendo il mobiletto e avrei voluto farlo con foto attuali... ma oggi ho avuto i nipotini a casa per cui non ho avuto modo di andare in garage e fare le foto della situazione attuale, in pratica si sarebbero visti i listelli decorativi incollati mentre nelle foto che seguono si possono osservare tenuti in opera da morsetti.
Come prima cosa ho ricavato le assi di abete da avanzi di lavori precedente, nello specifico ho sezionato un travetto 10x10 cm in diverse tavole dalle quali ho realizzato i due fianchi e i supporti per i ripiani e per lo zoccolo; questo è il modo in cui ho realizzato i fianchi:
Successivamente ho sfettato una tavola di noce tanganica larga circa 30 cm e dello spessore circa di 2,5 cm per realizzare le carelle, questo è il nome che usava il mio mastro, da incollare poi sui fianchi e il risultato è il seguente:
Successivamente ho rifilato il tutto al banco fresa. La lama della Centauro ha alzato bandiera bianca e ora sto andando avanti a sfettare con la piccola Valex e per il momento la lama regge ai tagli.
Qui una prova di assemblaggio dopo aver dato una mano di impregnante incolore: si vede uno dei listelli decorativi, fatto per copiare il mobile al quale sarà affiancato, e il telaio che contribuirà a tenere uniti i due fianchi e sul quale sarà incollata la zoccolatura in noce tanganica:
Qui un'altra prova di assemblaggio per vederne l'effetto: ho accostato la zoccolatura e appoggiato il piano di granito. Il piano, oltre che poggiare su i fianchi, poggerà anche su un altro telaio sia per aumentare la superficie di incollaggio col silicone e sia per poter avvitare allo stesso i due fianchi. A completare la tenuta dei due fianchi ci sarà un'altro ripiano interno che sarà sempre avvitato ai due fianchi. La fodera, non presente in foto, è stata realizzata con multistrato di pioppo da 8cm perché era quello che avevo e che andava girando da una aprte all'altra del garage
Adesso che il quadro è più chiaro vorrei farvi delle domande per ricevere consigli:
1) quanto spesso deve essere lo strato di silicone? Posso stenderlo con la spatola dentellata che si usa per la Bostik o ne resta poco? Quello che ho notato è che già così non scivola dal mobile;
2) il telaio su cui poggia non prevede listelli nel centro, va bene così o mi conviene metterne uno centrale?
3) ho acquistato un'altra tavola di noce tanganica poiché ciò che mi rimane non mi sarebbe bastato per realizzare le antine, purtroppo a metà strada è iniziato a piovere e la tavola ha subito la pioggia per circa 30 km, ora quanto tempo devo aspettare per poter lavorare questo legname?
In fine una curiosità per la serie: "Il tarlo c'è ma non si vede!" Quando ho preso in mano la tavola grezza i forellini dei tarli non erano visibili e sono emersi solo dopo aver piallato le facce, una volta sezionato in due parti i vari listelli che ho ottenuto ho notato che non v'erano gallerie ma che i fori erano "passanti" da una faccia all'altra del legno. Non mi era mai capitato di vedere una cosa del genere: come si spiega?