Grazie

Cecco ha scritto:Non ho idea di cosa sia la "teca" ma non vedo controindicazioni nel tornire il tronchetto. A meno che non mi sfugga qualcosa...

ilmuro ha scritto:Cecco ha scritto:Non ho idea di cosa sia la "teca" ma non vedo controindicazioni nel tornire il tronchetto. A meno che non mi sfugga qualcosa...
Scusa non ho tradotto il nome dallo spagnolo,comunque per capirsi il nome scientifico del legno è tectona grandis.
Forse è a me che sfugge qualcosa,pero lasciando il midollo sul legno,quest'ultimo è un punto debole quasi spugnoso che con uno spunzone si toglierebbe facilmente lasciando un buco sul lavoro finito..
ilmuro ha scritto:Ok grazie per il consiglio,proverò in questi giorni cercando di fare il tappo in teak e un lavoro più pulito.
Una curiosità,non useresti il teak come legno per alimenti per il sapore un poco amaro del legno o per altre ragioni? Pensa che io di solito ci faccio i mestoli per cucinare
ilmuro ha scritto:Grazie per i consigli,al momento però non ho trovato quel "meglio" che sicuramente esiste. Vivo in colombia per cui faggio e acero non trovo,cerco di lavorare con legni autoctoni di quaggiù e che per lo possibile non siano direttamente o indirettamente implicati nella deforestazione. Il teak non è originario di quaggiù però da quel che si dice è più o meno coltivato in aree non boschive. Realmente mi piacerebbe approfondire questo tema e magari trovare grazie al vostro aiuto i legni tropicali migliori per lavori "alimentari" ma forse si andrebbe off topic.![]()
Da inesperto quale sono il problema dei minerali sul tagliente degli attrezzi mi sembra di capire che per lavorare con legni con buona resistenza all'acqua e muffe è un qualcosa con cui conviverci più che scartare il tipo di legno,mi sbaglio?
Il problema dell'amarognolo quando l'asse ha un paio d'anni di stagionatura (il tempo che più o meno provo a tenerli fermi prima di lavorarli) mi sembra che si riduce parecchio se non che proprio scompaia..possibile?
Sarebbe comunque per me interessante trovare alternative,se mi sapete aiutare..
ilmuro ha scritto:Grazie per i consigli,al momento però non ho trovato quel "meglio" che sicuramente esiste. Vivo in colombia per cui faggio e acero non trovo,cerco di lavorare con legni autoctoni di quaggiù e che per lo possibile non siano direttamente o indirettamente implicati nella deforestazione. Il teak non è originario di quaggiù però da quel che si dice è più o meno coltivato in aree non boschive. Realmente mi piacerebbe approfondire questo tema e magari trovare grazie al vostro aiuto i legni tropicali migliori per lavori "alimentari" ma forse si andrebbe off topic.![]()
Da inesperto quale sono il problema dei minerali sul tagliente degli attrezzi mi sembra di capire che per lavorare con legni con buona resistenza all'acqua e muffe è un qualcosa con cui conviverci più che scartare il tipo di legno,mi sbaglio?
Il problema dell'amarognolo quando l'asse ha un paio d'anni di stagionatura (il tempo che più o meno provo a tenerli fermi prima di lavorarli) mi sembra che si riduce parecchio se non che proprio scompaia..possibile?
Sarebbe comunque per me interessante trovare alternative,se mi sapete aiutare..
Cecco ha scritto:ilmuro ha scritto:Grazie per i consigli,al momento però non ho trovato quel "meglio" che sicuramente esiste. Vivo in colombia per cui faggio e acero non trovo,cerco di lavorare con legni autoctoni di quaggiù e che per lo possibile non siano direttamente o indirettamente implicati nella deforestazione. Il teak non è originario di quaggiù però da quel che si dice è più o meno coltivato in aree non boschive. Realmente mi piacerebbe approfondire questo tema e magari trovare grazie al vostro aiuto i legni tropicali migliori per lavori "alimentari" ma forse si andrebbe off topic.![]()
Da inesperto quale sono il problema dei minerali sul tagliente degli attrezzi mi sembra di capire che per lavorare con legni con buona resistenza all'acqua e muffe è un qualcosa con cui conviverci più che scartare il tipo di legno,mi sbaglio?
Il problema dell'amarognolo quando l'asse ha un paio d'anni di stagionatura (il tempo che più o meno provo a tenerli fermi prima di lavorarli) mi sembra che si riduce parecchio se non che proprio scompaia..possibile?
Sarebbe comunque per me interessante trovare alternative,se mi sapete aiutare..
Non necessariamente un legno resistente ad acqua e muffe deve essere "distruttivo" con gli utensili;il lignum vitae,ad esempio,non lo è (ma anche questo non lo consiglierei per alimenti).
Prova a dirci quali sono i legni che trovi più comunemente nella tua zona e vediamo se riusciamo a darti delle indicazioni
ilmuro ha scritto:
Grazie,domanda tecnica,metto le specie di legno qui,mi comunico per messaggio privato con snickare e cecco o apro un nuovo post di legni tropicali per uso alimentare? Giusto per capire il modo migliore per provare a mantenere ordine nel forum..